Mozart al Massimo, seconda tappa

Mozart al Massimo, seconda tappa

9 Gen 2006

Secondo dei quattro appuntamenti mozartiani, al Teatro Massimo, mercoledì 11 gennaio, alle ore 20.30. L’Orchestra del Teatro Massimo sarà diretta da Christopher Franklin, al pianoforte, Enrico Pace. Il programma: Idomeneo, re di Creta K 366, ouverture; Concerto n.25 in Do maggiore per pianoforte e orchestra K 503; Sinfonia n.41 “Jupiter” in Do maggiore K551. Idomeneo re di Creta andò in scena a Monaco il 29 gennaio 1781 e inaugurò la serie dei massimi capolavori mozartiani. .Il salisburghese concepì l’Idomeneo nel pieno rispetto formale della struttura drammaturgica dell’opera seria tradizionale ma nella prospettiva di un’esecuzione affidata all’orchestra di Mannheim, allora residente a Monaco e considerata la migliore orchestra d’Europa, in grado di affrontare le difficoltà di una partitura così insolitamente varia e lussureggiante da essere definita da un giornalista dell’epoca “troppo ricca di accompagnamento”. L’ouverture costituisce una importantissima innovazione rispetto alle strutture usuali del teatro musicale: nella concezione tradizionale infatti le sinfonie introduttive rappresentavano pagine sinfoniche autonome, del tutto scisse dalla vicenda narrata dal libretto. Nell’Idomeneo Mozart sceglie invece, per la prima volta nella storia del melodramma, di rivoluzionare il ruolo dell’ouverture rendendola parte integrante del dramma, di cui anticipa e introduce il clima generale della vicenda successivamente narrata. Il Concerto n.25 in Do maggiore per pianoforte e orchestra K 503 fu eseguito il 7 marzo del 1787 e chiude la serie degli undici concerti avviata due anni prima dal salisburghese nel periodo che il compositore trascorse a Vienna, dove si era trasferito insieme al padre Leopold dopo il successo dell’Idomeneo Il Concerto, col suo carattere solenne e festosamente marziale, quasi tagliato su misura per una circostanza celebrativa, presenta una maestosa scrittura sinfonica, una ricchezza di temi e un dialogo tra strumento solista e orchestra particolarmente articolato. Si compone di tre movimenti. Conclusa il 10 agosto 1788, la Sinfonia “Jupiter” deve il suo nome all’impresario Johann Salomon che lo scelse per sottolineare il carattere maestoso conferito dalla smagliante tonalità di Do maggiore, la ricchezza tematica e l’imponente architettura della sinfonia. Pur essendo stata ultimata appena quindici giorni dopo la Sinfonia K 550, in un periodo tra i più difficili della vita di Mozart, la Sinfonia “Jupiter” è improntata ad un’atmosfera solare e trionfale, totalmente opposta al clima doloroso e inquieto che ritroviamo nell’opera immediatamente precedente. E’ in 4 movimenti. Christopher Franklin. Nato negli Stati Uniti, ha studiato direzione a Siena con Gianluigi Gelmetti. Dopo avere vinto molti prestigiosi concorsi, ha intrapreso una brillante carriera in ambito sinfonico ed operistico. Ha lavorato al Rossini Opera Festival, dirigendo la nuova produzione del Viaggio a Reims, sul podio dell’Orquesta Sinfonica de Galicia, all’Opera di Roma, per la prima esecuzione moderna della Gina di Cilea, al Festival Spontini di Jesi, dove ha inaugurato la stagione con Lalla Rukh, al Belcanto Opera Festival di Wildbad per la nuova produzione de L’amor coniugale di Mayr e al Regio di Torino per la nuova produzione di Billy Bud di Britten. Recentemente ha diretto una nuova produzione di Werther e Falstaff di Verdi a Jesi. Collabora regolarmente con la Sydney Symphony e la West Australian Symphon. Altri recenti impegni lo hanno visto in tournée in Germania con i Münchner Symphoniker e Juan-Diego Florez, nonché sul podio del Carlo Felice di Genova. Enrico Pace. Nato a Rimini, ha studiato con Franco Scala al Conservatorio Rossini di Pesaro e presso l’Accademia Pianistica di Imola. Nel 1989, con la vittoria del Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht, ha iniziato una carriera internazionale. Si è esibito con le più importanti orchestre europee. Info al numero verde 800655858 (mar-dom 10-15). Biglietti: (8-20 euro). L’Ufficio Stampa 9 gennaio 2006