Marzio Conti al Teatro Massimo

Marzio Conti al Teatro Massimo

3 Ott 2005

Martedì 4 ottobre 2005, alle ore 20,30, al Teatro Massimo, prosegue la stagione dei concerti con Marzio Conti che dirigerà l’Orchestra della Fondazione. In Programma Gioachino Rossini (1792-1868), Semiramide, sinfonia; Ottorino Respighi (1879-1936), Gli uccelli, suite per piccola orchestra su temi di autori del XVII e XVIII secolo; O.Respighi-G.Rossini, La boutique fantasque, balletto su musiche di G. Rossini. Composta nel 1823 per la Fenice di Venezia, Semiramide è l’ultima opera di Rossini scritta per un teatro italiano, prima che il compositore, che avvertiva ormai la necessità di un profondo rinnovamento del proprio linguaggio, si trasferisse in Francia, dove sarebbe rimasto fino alla morte. Opera in cui lo sfoggio di belcantismo e il ripristino massiccio delle forme chiuse rivelano l’interesse di Rossini per il melodramma settecentesco, Semiramide ospita la più estesa fra le sinfonie rossiniane, insieme a quella del Guglielmo Tell. In essa, contrariamente all’uso solito di Rossini che componeva le sue sinfonie introduttive in modo totalmente indipendente dall’opera, riutilizzando spesso gli stessi temi musicali, quando non trasferendo l’intera sinfonia da un’opera all’altra. Se la notorietà di Ottorino Respighi è legata principalmente ai suoi poemi sinfonici di ambiente romano (Pini di Roma, Fontane di Roma, Feste romane) o ad altre composizioni di carattere descrittivo, è in virtù della particolare abilità di questo autore nel dare vita ad immagini e a ricreare suggestioni “visive” attraverso la musica. A questa sua vena “pittorica”, sorretta da un solidissimo mestiere di orchestratore, va ricondotta anche la composizione de Gli uccelli, un’opera che trae origine anche dall’attenzione dedicata da Respighi alla musica dei secoli precedenti. Un’attenzione di indirizzo neoclassico, affermatasi solidamente intorno agli anni Venti del Novecento, che colloca Respighi tra i pionieri della riscoperta del repertorio barocco - ambito in cui curò la trascrizione di opere di Monteverdi, Frescobaldi, Veracini, Tartini, Vivaldi e Cimarosa, tra gli altri - ma anche dell’esplorazione di modi musicali più arcaici. Composta come una suite per piccola orchestra, Gli uccelli venne poi più volte utilizzata come musica per la realizzazione di coreografie diverse, la prima delle quali andata in scena nel 1933 presso il Teatro Municipale di San Remo con la coreografia di Cia Fornaroli. Per la sua composizione Respighi attinse a brani composti a cavallo tra ‘600 e ‘700. Esplicitamente realizzata per una messa in scena coreografica fu invece La boutique fantasque, che Respighi compose su richiesta di Sergeij Diaghilev per i Balletti Russi e che fu presentata al pubblico per la prima volta all’Alhambra Theatre di Londra nel giugno del 1919, con la coreografia di Leonid Massine, interprete anche del ruolo principale, e le scene e i costumi di André Derain. Anche per questo lavoro Respighi si rivolse al passato - sia pure un passato più recente - utilizzando come fonte per La boutique fantasque una raccolta di brani pianistici intitolata Les Riens, musiche composte da Rossini negli anni del suo ritiro parigino di Passy, i celebri “Péchés de viellesse” allora ancora inediti e praticamente sconosciuti. Strutturata come una suite di danze, introdotta da un’Ouverture, La boutique fantasque è ambientata all’interno di un negozio di giocattoli e racconta dell’amore tra due bambole, vendute ed imballate separatamente dal fabbricante e destinate ad essere divise il giorno successivo. Con la complicità degli altri giocattoli, i due innamorati riusciranno a fuggire insieme durante la notte. Marzio Conti. Allievo del Maestro Piero Bellugi, ricopre la carica di direttore principale dell’Orchestra Filarmonica di Torino, dopo essere stato negli ultimi tre anni direttore ospite dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese con sede all’Aquila. Ha iniziato la sua carriera come flautista, diventando in breve tempo uno dei più affermati esponenti del flautismo italiano a livello internazionale. Lasciata l’attività di solista e didatta, si è dedicato a tempo pieno alla direzione d’orchestra. Collabora regolarmente con alcune delle maggiori orchestre italiane ed estere: National Symphony Orchestra of Ireland, Bournemounth Sinfonietta, Miami Symphony Orchestra, Delaware Symphony Orchestra, Irish Chamber Orchestra, Busan Philarmonic Orchestra, Orchestra di Stato del Messico e SudWest Rundfunkorchester. L’Ufficio Stampa Palermo, 3 ottobre 2005