Maria Stuarda di Gaetano Donizetti nella Stagione 2010 del Teatro Massimo di Palermo

Maria Stuarda di Gaetano Donizetti nella Stagione 2010 del Teatro Massimo di Palermo

19 Mag 2010

Per la prima volta al Teatro Massimo (una sola altra edizione in città nel 1990 al Politeama), Maria Stuarda,tragedia lirica di Gaetano Donizetti su un libretto di Giuseppe Bardari tratto dall’omonimo lavoro teatrale di Friedrich Schiller ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano il 30 dicembre 1835. L’opera è divenuta celebre soprattutto per i due grandi ruoli femminili, quello di Maria Stuarda, che sarà interpretato dal soprano Dimitra Theodossiou (21, 23, 25 e 27 maggio), al debutto nel ruolo, in alternanza con Veronika Dzhioeva (22 e 28 maggio) e quello di Elisabetta d’Inghilterra, che sarà affidato al mezzosoprano Kate Aldrich (21, 23, 25 e 27 maggio), in alternanza con Francesca Provvisionato (22 e 28 maggio); nel ruolo di Roberto conte di Leicester canterà il tenore Shalva Mukeria (21, 23, 25 e 27 maggio), in alternanza con Robert Nagy (22 e 28 maggio), Mirco Palazzi (21, 23, 25 e 27 maggio), in alternanza con Ugo Guagliardo (22 e 28 maggio) saranno Giorgio Talbot; Silvio Zanon (21, 23, 25 e 27 maggio) in alternanza con Giuseppe Altomare (22 e 28 maggio) Lord Guglielmo Cecil; Patrizia Gentile sarà invece Anna Kennedy.

Alla bacchetta di Fabrizio Maria Carminati sono affidati l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo (il maestro del Coro è Andrea Faidutti).

Denis Krief firma regia, scene, costumi e luci di questo nuovo allestimento coprodotto con la Fondazione Teatro La Fenice e la Fondazione Teatro Verdi di Trieste; la regia è stata ripresa da Alberto Cavallotti.

Dopo il successo milanese di Anna Bolena nel 1830, la fama di Gaetano Donizetti (1797–1848) era ormai affermata in tutta Italia. Nel marzo 1834, dopo un’assenza di sedici mesi, il compositore bergamasco tornava a Napoli con due incarichi di prestigio: la commissione per il gala reale del 6 luglio e la nomina a «maestro di contrappunto e composizione del Real Collegio di musica» con lo stipendio di 400 ducati al mese. Per onorare il contratto con il Teatro di San Carlo, Donizetti scelse un soggetto tragico, la Maria Stuart di Schiller (Weimar 1800), che in quegli anni circolava per i palcoscenici della penisola grazie alla compagnia di Gustavo Modena nella traduzione italiana di Andrea Maffei (1830). Non potendo disporre di Felice Romani, grande librettista irritato nei suoi confronti e in procinto di cambiare attività, Donizetti ricorse a un esordiente di appena diciassette anni, lo studente di legge calabrese Giuseppe Bardari. È probabile che, data l’inesperienza del suo collaboratore, Donizetti abbia avuto un ruolo determinante nella stesura del testo, e la «tragedia lirica» che ne derivò è uno dei libretti più vivi del teatro donizettiano.

Il dramma si svolge nei castelli di Westminster e di Fotheringay nel 1587. Leicester (tenore), innamorato della regina di Scozia Maria Stuarda (soprano), imprigionata, cerca di farla incontrare con la regina di Inghilterra, Elisabetta (soprano), approfittando del favore di cui gode presso quest’ultima. Maria, che pure implora il perdono di Elisabetta, non riesce a trattenersi e chiama la rivale «meretrice» e «vil bastarda» (in quanto figlia di Anna Bolena). In seguito alle insistenze di Leicester che accendono la sua gelosia, Elisabetta si convince a condannare a morte Maria, che muore con dignità.

Il 19 luglio 1834 l’opera era già pronta e Donizetti iniziò le prove anche se non aveva ricevuto l’approvazione della censura. Ai primi di settembre, nella prima prova con l’orchestra le due cantanti Giuseppina Ronzi De Begnis (Maria) e Anna Del Sere (Elisabetta) interpretarono i termini forti contenuti nel libretto con tale convinzione da giungere alle mani. Il fatto fece scandalo e il re, per sollecitazione della moglie Maria Cristina, assai religiosa e discendente di Maria Stuarda, oppure per una generalizzata avversione dei censori nei confronti di violenze e fatti di sangue, ne proibì la rappresentazione, che ebbe poi luogo, dopo alcune rivisitazioni, a Milano.

Costo dei biglietti: da euro 15 a euro 125 presso il botteghino del Teatro (da martedì a domenica, dalle ore 10 alle ore 15, tel. 0916053580 / fax 091322949 / document.write('biglietteria@teatromassimo.'+'it');">), sul sito www.teatromassimo.it o nelle prevendite autorizzate in tutta Italia del circuito Amit–Vivaticket. Informazioni e prevendita 800 907080 (tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17).

Teatro Massimo – piazza Verdi 1 – 90138 Palermo

Per ulteriori informazioni, fotografie, video e richieste di accredito rivolgersi al seguente indirizzo email: 

document.write('stampatm@teatromassimo.'+'it');"> 

**********************************

21–28 maggio
Gaetano Donizetti
Maria Stuarda
Tragedia lirica in due atti su libretto di Giuseppe Bardari dalla tragedia omonima di Friedrich Schiller
 

Direttore Fabrizio Maria Carminati
Regia, scene, costumi e luci Denis Krief
Regia ripresa da Alberto Cavallotti
Maestro del Coro Andrea Faidutti 

Personaggi e interpreti
Elisabetta Kate Aldrich (21, 23, 25 e 27 maggio) / Francesca Provvisionato (22 e 28 maggio)
Maria Stuarda Dimitra Theodossiou (21, 23, 25 e 27 maggio) / Veronika Dzhioeva (22 e 28 maggio)
Anna Patrizia Gentile
Roberto di Leicester Shalva Mukeria (21, 23, 25 e 27 maggio) / Robert Nagy (22 e 28 maggio)
Giorgio Talbot Mirco Palazzi (21, 23, 25 e 27 maggio) / Ugo Guagliardo (22 e 28 maggio)
Lord Guglielmo Cecil Silvio Zanon (21, 23, 25 e 27 maggio) / Giuseppe Altomare (22 e 28 maggio) 

 

Orchestra e Coro del Teatro Massimo

Nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia e il Teatro Verdi di Trieste

venerdì 21 maggio ore 20.30 Turno Prime 
sabato 22 maggio ore 20.30 Turno F
domenica 23 maggio ore 17.30 Turno D 
martedì 25 maggio ore 18.30 Turno B
giovedì 27 maggio ore 18.30 Turno C
venerdì 28 maggio ore 18.30 Turno S2

 

Palermo, 18 maggio 2010 f.t.

 

Floriana Tessitore
responsabile

ufficio stampa ed editoria
Teatro Massimo
piazza Verdi 1
90138 Palermo
www.teatromassimo.it