MARC SOUSTROT DIRIGE AL TEATRO MASSIMO

MARC SOUSTROT DIRIGE AL TEATRO MASSIMO

29 Feb 2004


Domenica 29 febbraio, alle ore 21, al Teatro Massimo, nuovo appuntamento con l’Orchestra del Teatro Massimo. Sul podio, il M° Marc Soustrot, mezzosoprano Béatrice Uria-Monzon. Il programma prevede Les nuits d’été op.7 e la Symphonie fantastique op.14 di Hector Berlioz. Con Les nuits d’été, ciclo di sette liriche su testi del poeta Théophile Gautier musicate nel 1834 e orchestrate nel 1856, Berlioz completò il suo percorso verso la drammatizzazione, perfezionando il rapporto tra parola e suono e segnando una svolta nella musica vocale francese. La Fantastique, che inaugurò la serie delle composizioni sinfoniche a programma, è la sua composizione più nota ed eseguita. Marc Soustrot Nato a Lione nel 1949, ha conseguito diplomi in pianoforte, trombone, composizione, musica da camera e direzione d’orchestra presso il Conservatorio di Lione e al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi. Dopo aver vinto il Primo Premio ai concorsi internazionali per direttori d’orchestra di Londra e di Besançon, ha diretto, dal 1976 al 1994, l’Orchestre Philharmonique des Pays de la Loire ed è stato direttore artistico dell’Opera di Nantes e direttore musicale di quella di Angers. Grazie al suo vasto repertorio lirico e sinfonico è stato nominato nel 1995 direttore generale musicale della città di Bonn, carica che comprende la direzione musicale dell’Opera di Bonn e dell’Orchestra Beethovenhalle, incarico che ha mantenuto fino al 2003 e, dal 1996, è pure direttore musicale della Brabants Orkest di Eindoven. Oltre alle orchestre con le quali è legato da incarichi istituzionali, Marc Soustrot dirige ugualmente grandi complessi strumentali istituzionali: Filarmonica di Tokyio, Filarmonica di Oslo, Bamberger Sinfoniker, Hambourg NDR, Residentie Orkest dell’Aja, Orchestra della Fenice di Venezia, Orchestra della Rai, Orchestre National de Belgique, English Chamber Orchestra, Orchestra di Tel Aviv, Filarmonica di Rotterdam, Orchestra Sinfonica della Radio d’Olanda. Il suo doppio impegno, nel campo della lirica e in quello sinfonico gli permette di collaborare e di dirigere solisti e cantanti di rinomanza internazionale, tra i quali Mstislav Rostropovic, Régine Crespin, José Van Dam, Maurice André, Jean-Pierre Rampal, James Bowman, Ruggiero Raimondi, Katia Ricciarelli, Leontine Price, Bruno Gelber, Corista Ludwig, Birgit Fassbender, Nicolaï Gedda e Janet Baker. Tra i molti riconoscimenti si ricorda il premio “Claude Rostand” per la direzione di Lulu di Berg. Beatrice Uria-Monzon Compiuti gli studi presso l’Ecole d’Art Lyrique de l’Opéra di Parigi, ha ricevuto numerosi scritture dai maggiori teatri d’opera francesi. Tra i ruoli da lei interpretati ricordiamo Marie de l’Incarnation ne Le dialoque del Carmélites, Beatrice in Béatrice et Bénédict di Berlioz a Tolosa e Charlotte in Werther in molti teatri tra cui il Théâtre du Capitole di Tolosa, sempre sotto la direzione di Michel Plasson. Viene invitata regolarmente per interpretare Margherite ne La damnation de Faust al Festival di Bregenz, all’Opéra di Cologne, a Lipsia, alle Chorégies d’Orange. Dopo il debutto dei panni di Carmen all’Opéra Bastille sotto la direzione di Myung Whun Chung, ha riproposto questa interpretazione nei maggiori teatri internazionali. E’stata Charlotte in Werther al Grand Théâtre di Ginevra, ha debuttato come Dalila a Zurigo, ancora Béatrice in Béatrice ed Bénédict a Nancy e al Grand Théâtre di Tours e come Giulietta ne Les contes d’Hoffmann alle Chorégies d’Orange. Più recentemente è stata Orlofsky in Die Fledermaus a Parigi, Hérodiade nell’omonima opera di Massenet a Saint-Etienne e ad Avignone, Leonora ne La favorita a Liegi, Dulcinée in Don Quichotte, Carmen a Vienna, Monaco e Madrid. Come concertista ha interpretato Les nuits d’été di Berlioz a Parigi, La mort de Cléopâtre di Berlioz, il Requiem di Verdi alle Chorégies d’Orange, La damnation de Faust al Barbican Center di Londra e la Cantate d’Herminie di Berlioz con l’Orchestre de Paris diretta da Chrisoph Eschenbach.

L’Ufficio Stampa
Palermo, 27 Febbraio 2004