MACBETH AL TEATRO MASSIMO

MACBETH AL TEATRO MASSIMO

8 Feb 2003

MACBETH AL TEATRO MASSIMO L’opera di Verdi segna l’ingresso del regista lituano Eimuntas Nekrosius nel mondo della lirica. Sul podio, il M° Gabriele Ferro. Marius Nekrosius firma un’unica scena minimalista con venti chilometri di funi di canapa e mille metri di funi d’acciaio. Il regista: il sentiero metallico è come la via del destino Mercoledì 14 maggio, alle ore 20,30, al Teatro Massimo, va in scena Macbeth, dramma lirico in quattro parti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, dall’omonima tragedia di William Shakespeare. Sul podio il M° Gabriele Ferro, la regia è di Eimuntas Nekrosius, le scene di Marius Nekrosius, i costumi di Nadezda Gultiajeva.Lo spettacolo è prodotto dalla Fondazione Teatro Massimo con il Maggio Musicale Fiorentino. Orchestra, Coro, Piccoli Danzatori e solisti del Coro di Voci Bianche del Teatro Massimo. Lo spettacolo andò in scena per la prima volta a Firenze, al Teatro La Pergola, il 14 marzo 1847. Verdi apportò numerose modifiche per la prima parigina avvenuta nel 1865, fra cui la splendida aria di Lady Macbeth “La luce langue”, al posto di una più tradizionale, le danze e il duetto Macbeth-Lady Macbeth “Ora di morte e di vendetta”, il coro degli esuli e il conclusivo inno della vittoria. L’opera rappresenta il primo incontro di Verdi con il teatro di Shakespeare: i cupi caratteri dei personaggi travolti da violente passioni colpirono infatti fortemente il compositore di Busseto. “È un incontro fra due grandi che si somigliano per personalità e grandezza – spiega il regista lituano Eimuntas Nekrosius; - nell’allestimento comunque, ho preferito concentrare l’attenzione sui rapporti fra i personaggi, far emergere i motivi psicologici di Macbeth e Lady Macbeth, due belli ma infelici, non mi interessavano i rapporti con il potere, né il sangue. Del resto Shakespeare nelle sue opere voleva svelare l’animo umano.” Nekrosius, che ha debuttato nella lirica proprio con Macbeth nello scorso autunno al Maggio Musicale Fiorentino, ha dovuto confrontarsi innanzitutto con i tempi del teatro musicale, assai più ristretti di quelli della prosa. Nasce così la scelta di affidare al Coro e alle streghe una parte non indifferente nella tessitura dello spettacolo. La scena, uguale per tutte e quattro le parti, disegnata da Marius Nekrosius, figlio del regista, non concede nulla al convenzionale. Non c’è alcuna foresta, né alcun castello scozzese, solo due colline appena accennate ricoperte da ruvide corde di canapa separate ortogonalmente da un sentiero metallico composto da funi d’acciaio lunghe oltre un chilometro. Una scena decisamente minimalista. “Il sentiero – spiega il regista - rappresenta la vita stessa, come una linea tracciata sulla mano, simbolo del destino di ognuno.” La vicenda, ambientata nella Scozia, intorno all’anno 1030, ruota attorno a Macbeth a cui le streghe, qui rappresentate non come creature infernali ma come donne bellissime e inquietanti, profetizzano la nomina a Than di Cawdor e un futuro da re. Incitato dalla moglie, Macbeth uccide il re Duncan, ospite nel suo castello. Diventato re, Macbeth viene a sapere della fuga di Macduff e Malcolm, quindi fa uccidere Banco. Ma durante un banchetto gli apparirà il suo spettro e lo getterà nell’inquietudine. La profezia delle streghe però dice che Macbeth sarà invincibile sino a che “la foresta di Birnam non marcerà”. Così sollevato, Macbeth, decide di tener testa ai suoi nemici, ma Lady Macbeth, oppressa dagli incubi, è in preda a un delirio che la porterà alla morte. E la profezia alla fine si avvera: i soldati di Malcom, mimetizzati con i rami degli alberi, avanzano contro Macbeth, il quale, ormai abbandonato da tutti, viene ucciso da Macduff in duello. Per questo allestimento La Fondazione Teatro Massimo ha chiamato il baritono Lucio Gallo per ricoprire il ruolo di Macbeth, mentre Anna Shafajinskaia sarà Lady Macbeth. Il tenore Walter Fraccaro è Macduff, il basso Roberto Scandiuzzi è Banco. Concludono il primo cast Vittoriana Castronovo (Dama di Lady Macbeth), Mario Bolognesi (Malcolm),Ugo Guagliardo (Il medico), Ercole Mario Bertolino (Un sicario), Elisabetta Giammanco (Un’apparizione). Per il secondo cast in scena Phillip Joll, Tatiana Serjan, Domenico Ghegghi, Carlo Cigni, Pinuccia Passarello, Giusy Arini. La costumista Nadedza Gultiajeva, moglie di Nekrosius, ha disegnato costumi eleganti ma senza orpelli. Maestro del Coro, Fulvio Fogliazza. In scena anche tre solisti del coro di Voci Bianche, i Piccoli Danzatori del Teatro Massimo che saranno impegnati nel ruolo delle streghe e alcuni attori. Spettacoli con il primo cast il 14, 18, 20, 22 e 24 maggio. Con il secondo cast il 15, 17, 21, e 23 maggio. Tutti gli spettacoli sono alle 18,30 tranne il 14 e il 22 maggio (ore 20,30). Info al numero verde 800655858. Prezzi: 9-97 Euro. Carta Giovani: sconto 50%. Palermo, 8 maggio 2003