Lucia di Lammermoor. Dirige Oren, regia di Deflo.

Lucia di Lammermoor. Dirige Oren, regia di Deflo.

10 Mar 2003

LUCIA DI LAMMERMOOR AL TEATRO MASSIMO Dal 12 al 22 marzo in scena l’opera di Donizetti. Sul podio, Daniel Oren, regia di Gilbert Deflo Mercoledì 12 marzo, alle ore 20,30, va in scena al Teatro Massimo Lucia di Lammermoor, dramma tragico in tre atti di Gaetano Donizetti su libretto di Salvatore Cammarano. Sul podio, il M° Daniel Oren, la regia è di Gilbert Deflo, le scene e i costumi di William Orlandi. Tratta dal romanzo The bride of Lammermoor di Walter Scott, Lucia di Lammermoor debuttò a Napoli, al Teatro San Carlo, il 26 settembre 1835. Prima di Donizetti ben quattro compositori si erano cimentati nel musicare le vicende di Lucia ed Edgardo, traendo spunto dal romanzo di Scott, ambientato nella Scozia del ‘600, che narrava delle lotte fra i seguaci di Guglielmo III d’Orange e i fedeli del detronizzato Giacomo II Donizetti fu rapidissmo nel comporre l’opera: cominciò nel maggio del 1835 e terminò il 6 luglio. Quarantaquattresima creazione di Donizetti, Lucia di Lammermoor è considerata opera-simbolo del romanticismo ottocentesco e viene soprattutto ricordata per la celebre scena della pazzia, massima espressione del virtuosismo vocale del soprano. Proprio la pazzia, elemento di studio scientifico ai primi dell’800, è il tema forte della lettura di Deflo. “Nella prima metà dell’800 – spiega il regista - l’opera mette in scena un tema che raffigura il disturbo mentale non come risultato di fattori esterni (spiriti o fantasmi), bensì come turbamento fisico originato in un contesto familiare e sociale molto concreto.” La vicenda ruota attorno all’odio atavico che separa le famiglie di Lucia ed Edgardo di Ravenswood. Lord Enrico Ashton, per rafforzare il proprio prestigio, vuole che la sorella Lucia convoli a nozze con con Lord Arturo Bucklaw. Ma Lucia è innamorata di Sir Edgardo di Ravenswood, della casata opposta agli Ashton e profondamente odiato da Enrico, che giura di spegnere nel sangue, quella passione. Per il capolavoro di Donizetti il regista fiammingo Gilbert Deflo ha ideato una “Lucia” dark e neogotica, imbevuta degli umori di tanta letteratura ottocentesca, periodo nel quale viene spostata l’ambientazione dell’opera, a cominciare dal castello di Otranto. Deflo concede poco spazio alla varietà cromatica, con un allestimento austero e tetro, con le scene e i costumi disegnati da William Orlandi che offre alla vista dello spettatore scene con sfumature cangianti essenzialmente bicromi, dal bianco al nero, concedendo pochissimo spazio ad altre punte di colore. Quest’allestimento, coprodotto dalla Fondazione Teatro Massimo e dal Teatro delle Muse di Ancona, vedrà in scena Mariella Devia (Lucia), Fabio Sartori (Sir Edgardo di Ravenswood), Alberto Gazale (Lord Enrico Ashton), Giorgio Surian (Raimondo Bidebend), Enzo Peroni (Lord Arturo Bucklaw), Mina Blum (Alisa), Angelo Casertano (Normanno). Del secondo cast fanno parte Valeria Esposito, Giuseppe Filianoti, Gabriele Viviani ,Umberto Chiummo, Teresa Nicoletti. Orchestra, Coro, Corpo di Ballo della Fondazione Teatro Massimo. Maestro del Coro: Fulvio Fogliazza. Direttore del Corpo di ballo: Amedeo Amodio, luci di Bruno Ciulli Gli spettacoli vanno in scena alle ore 18,30, tranne il 12 e il 18 marzo (20,30). Recite con il primo cast il 12,14,16,19,21 marzo. Con il secondo cast il 13,15,18,20,22 marzo. Prezzi: 12-97 Euro. Carta giovani sconto del 50%. L’Ufficio Stampa Palermo, 10 marzo 2003