Lo Schiaccianoci al Teatro Massimo

Lo Schiaccianoci al Teatro Massimo

28 Nov 2005

Ritorna la grande danza sul palcoscenico del Teatro Massimo di Palermo con un classico, Lo Schiaccianoci, balletto in due atti di Amedeo Amodio, dal racconto di E.T.A. Hoffmann, musica di Cajkovskij, in scena dal 2 al 30 dicembre. Sul palcoscenico del Massimo il famoso allestimento, della Fondazione Nazionale della Danza Ater Balletto di Reggio Emilia con le coloratissime scene e i costumi di Emanuele Luzzati e che vedrà tra i protagonisti Viviana Durante (Clara), ex Principal del Royal Ballet e Robert Tewsley (Schiaccianoci Principe). Sul podio, il M° Mikhail Agrest. Voce: Gabriella Bartolomei. Luci di Bruno Ciulli. Orchestra, Corpo di Ballo, Piccoli Danzatori e Coro di voci bianche del Teatro Massimo. Inizialmente preparato da Marius Petipa cui succedette L.Ivanov, Lo Schiaccianoci fu rappresentato per la prima volta al Teatro Marinskij di Pietroburgo, il 5 dicembre 1892. La Suite sinfonica, uno dei pezzi più celebrati in tutto il mondo, fu eseguita con anticipo rispetto al balletto dalla Società Imperiale di musica e si impose subito all’attenzione generale. Hoffmann pubblicò Lo Schiaccianoci e il re dei Topi nel 1819. La storia è ambientata a Parigi, nel 1886, alla vigilia di Natale in casa del sindaco Stalbaum dove è in corso una festa. La figlia Clara riceve in regalo da Drosselmeyer uno schiaccianoci, ma il fratello Fritz gielo rompe. Clara si addormenta e sogna. E’ un sogno oversize. Tutto è più grande e spunta perfino un esercito di topi che vuol impossessarsi dello schiaccianoci. Clara si opporrà scagliandogli le sue bambole. Al termine del lungo e articolato sogno, Clara si sveglierà ripensando alle fantastiche vicende oniriche. Lo spettacolo di Amodio fu rappresentato per la prima volta al Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia nel 1989 e fin dalle scene iniziali, accanto alle argute affettuose visioni di Luzzati, è caratterizzato dalle proiezioni di Teatro Gioco Vita, un celebre Teatro d’Ombra di Piacenza, attivo dal 1970, specialmente nel campo dello spettacolo per ragazzi. “Ho voluto rimanere il possibile fedele al racconto di Hoffmann – spiega il coreografo e regista Amedeo Amodio – la realtà vista con gli occhi di una bambina, Clara, che conserva il senso della realtà magica, il fantastico presente nella realtà quotidiana dove i confini tra il mondo dell’immaginario e la realtà di tutti i giorni sono così attenuati che, a volte, non sappiamo quale sia più vero e più concreto”. Fondamentale, nella narrazione impostata da Amodio, le silhouettes animate di Teatro Gioco Vita. che arricchiscono l’impianto scenico e il mondo onirico infantile. “Queste proiezioni – spiega Amodio - servono ad arredare compiutamente l’ambiente surreale in cui si svolge l’azione, servono come uno dei media più giusti del nostro tempo, per risolvere, in una dimensione diversa dal resto dell’azione, il problema della fiaba nella fiaba e quindi dello spettacolo nello spettacolo”. Viviana Durante. Nata a Roma, frequenta per circa due anni la scuola di ballo del Teatro dell'Opera di Roma. Poi la ballerina russa Galina Samsova e il coreografo franco-russo André Prokovsky le propongono di trasferirsi a Londra, presso la scuola del Royal Ballet. Così, ad appena 11 anni, affronta l'avventura britannica. Frequenta per cinque anni la Scuola Superiore del Royal Ballet. Si diploma interpretando la parte della principessa Aurora nella Bella addormentata nel bosco. Nel 1984 entra a far parte del Royal Ballet. Nel 1987 è promossa solista e nel 1989 prima ballerina. Con la prestigiosa compagnia tocca i maggiori teatri del mondo tra cui Mosca, Leningrado, Tokio, Seul, Madrid, Barcellona, Vancouver, Toronto, Berlino, Sidney, Budapest, Melbourne, New york, Miami, Los Angeles. Interpreta l'intero repertorio classico, nella parte della protagonista, e gran parte di quello moderno. Nel 1989 è nota dalla rivista specializzata Dance & Dancers migliore ballerina dell'anno. Nel 1990, al termine della rappresentazione del Lago dei Cigni, le viene consegnato il premio British Ballet Award quale migliore ballerina del Regno Unito. La più giovane, ad appena 22 anni, ad aver ricevuto il prestigioso premio Robert Tewsley. Inglese, ha studiato al Royal Ballet di Londra. Dal ’90 al ’96 ha ballato con il Ballet National di Canada, quindi è stato primo ballerino dello Stuttgart Ballet e, dal 2002, Principal Dancer del New York City Ballet. In quell’anno, la rivista Dance Europe lo ha eletto “Ballerino dell’anno”. Nelle recite del 27 28, 29 e 30 dicembre in scena nei ruoli principali saranno Maria Gutierrez e Breno Brittencourt. Direttore del ballo: Luciano Cannito.Direttore dei piccoli danzatori, Antony Uzunov. Maestro del coro di voci bianche: Antonino Punturo. Repliche con il primo cast il 3, 4, 6 dicembre. Con il secondo cast il 27, 28, 29, 30 dicembre. Biglietti: 10-57 Euro. Info al numero verde 800655858 (mar-dom 10-16). L’Ufficio Stampa Palermo, 28 novembre 2005