LE STELLE DELLA DANZA AL TEATRO DI VERDURA

LE STELLE DELLA DANZA AL TEATRO DI VERDURA

4 Ago 2005

Ritorno in grande stile al Teatro di Verdura della prima ballerina dell’Opera di Parigi, Eleonora Abbagnato, che il 5 e il 6 agosto 2005, alle ore 21,15,  proporrà un gala di danza con le celebri coreografie di Noureev, Balanchine, Kylian. L’etoile palermitana, reduce da una splendida performance a Tokyo, sarà in scena con Laëtitia Pujol, Myriam Ould-Braham, Muriel Zusperreguy, Alice Renavand Jérémie Bélingard, Benjamin Pech, Hervé Moreau, Stéphane Bullion, Josua Hoffalt, Audric Bezard. Si tratta, se si esclude Hervé Moreau, che il pubblico palermitano ha già apprezzato in Romeo e Giulietta, di giovanissimi talenti della danza provenienti dal teatro francese. La serata d’onore che il Teatro Massimo dedica a Eleonora Abbagnato, consente di apprezzare la versatilità di una danzatrice che ha raggiunto una maturità stilistica ed una versatilità espressiva fuori discussione. La vedremo, al fianco di ottimi partner, nei pas de deux di un repertorio misto e insolito, che comprende i Grand pas classique della scuola russa di Victor Gsovsky; la parodica Cendrillon di Nureyev, del quale si propone anche un brano dallo storico Don Quichotte (doveroso omaggio al romanzo di Cervantes per i 400 anni dalla pubblicazione); il rigore neoclassico di Balanchine, del quale si affrontano Rubis e i pas de deux del repertorio tchaikovskyano, ma anche le rutilanti parate di Stars and stripes.; la sensuale eleganza di Blackbird e Nuages di Ji?i Kylián; Kazimir color’s, omaggio di Mauro Bigonzetti al pittore suprematista russo Kazimir Malevic e White lines della giovanissima, non ancora trentenne, Mallory Gaudion, che qualcuno già considera la rivelazione della giovane danza francese. Questo il programma dettagliato del gala: Grand Pas Classique d’Auber de Gozwsky (Myriam Ould-Braham & Audric Bezard) Musique : Auber; Kazimir Color’s di Mauro Bigonzetti con  Eleonora Abbagnato & Jérémie Bélingard, musica di  Chostakovitch; Black Bird, di Jiri Kylian, con Laëtitia Pujol & Benjamin Pech,  musica di  Georgian Traditional Rustavi Choir; Cendrillon de Noureev, con Myriam Ould-Braham & Jérémie Bélingard, musica di Prokofiev; Nuages di Jiri Kylian, con Eleonora Abbagnato & Hervé Moreau, musica di Debussy; Stars & Stripes, di Georges Balanchine, con Muriel Zusperreguy & Josua Hoffalt, musica di Sousa. Dopo l’intervallo saranno proposte:  Rubis , di George Balanchine, con Eleonora Abbagnato & Benjamin Pech, musica di Stravinsky; White Lines, di Mallory Gaudion, con Muriel Zusperreguy, Alice Renavand, Stéphane Bullion, Audric Bezard, Josua Hoffalt, musica di DJ Cristo; Tchaikovsky Pas-de-Deux , di Georges Balanchine con Laëtitia Pujol & Hervé Moreau, musica di Tchaikovsky; Fado,  di Jean-Philippe Dury, con Alice Renavand & Stéphane Bullion, musica di Misia; Don Quichotte, di Rudolf Noureev, Pas-de-Deux Eleonora Abbagnato & Benjamin Pech, musica di M; Finale con tutti i ballerini. Il gala di danza è un progetto a cui Eleonora Abbagnato pensava già da tempo. “Finalmente – spiega Eleonora – ho potuto coronare questo sogno; quando vedo danzare queste grandi promesse della danza rivivo i momenti duri ma esaltanti della mia formazione.” L’esemplare parabola di Eleonora Abbagnato corrisponde perfettamente al sogno di ogni adolescente che muove i primi sofferti passi nel mondo del balletto. Tenacia, sacrificio, allenamento e ancora allenamento, fino a tirar fuori ed educare quel talento che per grazia ricevuta si scopre di possedere.Eleonora è la dimostrazione che, a dispetto d’ogni crisi di linguaggio, nell’era della globalizzazione scenica, della morte del teatro e della sua annunciata rinascita virtuale, il sogno romantico dell’eterea danzatrice – pagato col sudore e le lacrime – è ancora possibile. Ha cominciato presto la giovane Eleonora, come molte sue coetanee, nella scuola di danza palermitana di Marisa Benassai, fino a quando nel 1992, incoraggiata da insegnanti e genitori lascia la propria città per studiare all’estero. Percorso obbligato per chi voglia superare l’angustia pedagogica e culturale di cui il nostro paese purtroppo continua a soffrire. Per Eleonora la nuova vita significa un duro tirocinio, prima a Monte Carlo e Cannes e poi nella leggendaria scuola dell’Opéra di Parigi sotto la direzione di Madame Claude Bessy. La giovane ballerina si impegna senza tregua e, come le piace ricordare, diventa in breve tempo «una di loro», superando ogni difficoltà tecnica, linguistica e culturale. Nel 1996, ad appena 18 anni, è dentro il corpo di ballo dell’Opéra e fioccano i primi riconoscimenti, la promozione a Coryphée nel ’99 e a Sujet  l’anno dopo, fino a diventare Première danseuse nel 2001, dopo avere interpretato ruoli di primo piano nel repertorio otto-novecentesco, dal Lago dei cigni a Giselle, da La Sylphide a Raymonda e Agon, al fianco di stelle come Manuel Legris, Laurent Hilaire, Nicolas Le Riche, senza dimenticare il significativo incontro con la danza contemporanea di Maurice Béjart, John Neumeier, Bill Forsythe, Ji?i Kylián, Jerome Robbins e il teatrodanza di Pina Bausch (Le Sacre du printemps). L’Ufficio Stampa Palermo, 4 agosto 2005