LA VEDOVA ALLEGRA APRE LA STAGIONE DEL TEATRO DI VERDURA

LA VEDOVA ALLEGRA APRE LA STAGIONE DEL TEATRO DI VERDURA

6 Lug 2004

Giovedì 8 luglio, alle ore 21, al Teatro di Verdura del Parco di Villa Castelnuovo, si inaugura la stagione estiva del Teatro Massimo con La vedova allegra, operetta in tre atti di Victor Léon e Léo Stein da L’attachè d’ambassade di Henri Meilhac. Versione italiana di Ferdinando Fontana. Rielaborazione di Filippo Crivelli. Musica di Franz Lehár. Sul podio il maestro Carmelo Caruso, regia di Filippo Crivelli, regista collaboratore Wolfram Kremer, scene e costumi di Maurizio Monteverde, coreografia di Gerlinde Dill. Allestimento del Teatro Massimo. Nel cast figurano Marcello Lippi (il Barone Mirko Zeta), Daniela Mazzucato (Valencienne), Markus Werba (il Conte Danilo Danilowitch), Svetla Vassileva (Hanna Gláwary), Max Renè Cosotti (Camille de Rossillon), Aldo Orsolini (il Visconte Cascada), Paolo Zizich (Raoul de Saint Brioche), Paolo Orecchia (Bogdanowitsch), Pinuccia Passarello (Sylviane), Antonio Marani (Pritschitsch), Patrizia Gentile (Olga), Claudio Ottino (Kromow), Gianna Giachetti (Praskowia), Elio Pandolfi (Njegus). Orchestra, Coro e Corpo di Ballo della Fondazione Teatro Massimo. Non c’è niente da fare, a conti fatti, a indagini più o meno Doxa eseguite, a ricerche cosiddette di mercato La vedova allegra risulta essere il “best seller” dell’operetta, il Titanic o il Via col vento del piccolo melodramma. Apparsa nel 1905, dopo quattro anni, cioè nel 1909 (quando venne finalmente rappresentata a Parigi) quest’operetta vantava già 19mila rappresentazioni eseguite in Europa e nelle Americhe e da allora ad oggi, ormai non si contano più. Riproporre la Vedova è sempre una felice occasione. Ritorna Daniela Mazzucato nel ruolo di Valencienne, ritorna Elio Pandolfi che si è già presentato come Njegus a Palermo nel 1998 ed ha una straordinaria familiarità con questo personaggio, debutta Gianna Giachetti nel ruolo di carattere di Praskowia, per la prima volta a Palermo come Hanna Gláwary il soprano Svetla Vassileva, già applaudita Luisa Miller nell’ultima stagione del Teatro Massimo. Infine appare un nuovo e affascinante Danilo, Markus Werba. L’allestimento è quello ormai classicamente leggendario di Maurizio Monteverde, che in omaggio a Lehár ha rivisitato tutti i costumi e ne ha creati di nuovissimi per il valzer “Oro e argento” inserito nel primo atto durante la festa all’Ambasciata. Le scene in accurato restauro presentano alcune innovazioni: il secondo atto ha acquistato una monocromia orientaleggiante per ricordare il mondo magico del fantasioso Pontevedro. Appare al suo debutto in questa famosa operetta il direttore palermitano Carmelo Caruso. “E’ logico – spiega il regista Filippo Crivelli - che nel riallestire questa Vedova abbia apportato delle modifiche, nuovi interpreti automaticamente suggeriscono idee diverse e, pur mantenendo la massima fedeltà ai testi e alle musiche originali, ho cercato di dare più allegria e più colore a uno spettacolo che continua a essere miracolosamente giovane”. Lo spettacolo sarà replicato il 9, 10 e 11 luglio. La replica di giorno 11 è fuori abbonamento. Prezzi 40/10 euro, Carta Giovani sconto 50 %, Carta Duo e Ideanet sconto 20%, informazioni al numero verde 800655858
L'Ufficio Stampa
Palermo, 6 luglio 2004