La stagione concertistica 2014 del Teatro Massimo si inaugura con due capolavori tardo romantici e una rarità: The raven di Weinberger, Rach3 e la Quarta sinfonia di Brahms

La stagione concertistica 2014 del Teatro Massimo si inaugura con due capolavori tardo romantici e una rarità: The raven di Weinberger, Rach3 e la Quarta sinfonia di Brahms

29 Gen 2014

Sul podio Stefan Soltesz.

Solisti il primo violoncello del Massimo Kristi Curb e il pianista Alexander Romanovsky

Sconto speciale sui biglietti per gli studenti

 

sabato 1 febbraio, ore 20:30

 

La Stagione concertistica 2014 del Teatro Massimo si inaugura sabato 1° febbraio (ore 20:30) con un appuntamento che rende nota l'intera impostazione del programma di quest'anno: un percorso musicale parallelo a quello della Stagione di opere e balletti, con un interscambio di compositori, per conoscerne i vari aspetti stilistici, di direttori d'orchestra e la valorizzazione delle professionalità interne, con occasioni solistiche affidate ad alcuni professori dell'orchestra del Massimo.

Il concerto inaugurale di sabato 1° febbraio (ore 20:30) diretto da Stefan Soltesz presenta in apertura una prima in città, “The Raven” del compositore di origine ceca Jaromir Weinberger (del quale a ottobre sarà in scena l'opera “Švanda dudák”), pagina del 1940 con la partecipazione solistica di Kristi Curb, primo violoncello dell'orchestra del Massimo che, come accadrà in altri concerti della Stagione con la partecipazione di prime parti dell'Orchestra, concretizza un intento di valorizzazione delle professionalità interne alla Fondazione.

A seguire uno dei più noti concerti per pianoforte, il Concerto n. 3 in Re minore op. 30 di Sergej Rachmaninov scritto nel 1909, considerato un arduo banco di prova per ogni virtuoso della tastiera così come lo era il suo autore, “divo” emigrato dalla Russia post-rivoluzionaria verso gli Stati Uniti portando con sé tutte le sue inquietudini e passioni, fatte di virtuosismo trascendentale e di struggente melodiosità.

Nella seconda parte, la Sinfonia n. 4 di Johannes Brahms, partitura d'importanza capitale per la storia del sinfonismo perché realizza compiutamente, attraverso il principio della “variazione continua” caro all'autore, la separazione dai modelli classici non attraverso la rottura con la tradizione ma attraverso la sua riscoperta, descrivendo un'ideale parentesi storica della musica tedesca che giunge sin qui partendo da Bach.

 

 

Stefan Soltesz direttore d’orchestra

Nato in Ungheria e formatosi a Vienna, Stefan Soltesz ha avviato la sua carriera di direttore nel 1971 al Theater an der Wien, continuando poi alla Staatsoper come preparatore e direttore (1973-83), all’Opera di Graz (1979-81) come direttore ospite, e come assistente di Karl Böhm, Christoph von Dohnányi e di Herbert von Karajan al Festival di Salisburgo (1978, 1979, 1983). Ha diretto alla Staatsoper di Amburgo (1983-85) e alla Deutsche Oper di Berlino (1985-1997). Dal 1988 al 1993 è stato direttore musicale dello Staatstheater di Braunschweig e dal 1992 al 1997 direttore principale della Vlaamse Opera di Antwerp/Gent. Dal 1997 è direttore artistico e musicale del Teatro di Aalto e direttore musicale della città di Essen. Spesso ospite dei maggiori teatri austriaci e tedeschi, ha diretto opere e concerti in tutto il mondo. Fra le sue incisioni La bohème, il raro Don Giovanni di Giuseppe Gazzaniga e Der Kreidekreis di Alexander von Zemlinsky, oltre a numerosi recital vocali con cantanti come Grace Bumbry, Lucia Popp e Dietrich Fischer-Dieskau.

 

Kristi Curb violoncello

Nata a Fort Worth, Texas, ha iniziato a studiare violoncello a quattro anni formandosi con Leonard Rose, Lev Aronson, Mstislav Rostropovic, Lynn Harrel. Dopo aver iniziato la sua carriera negli Stati Uniti, nel 1992 si è trasferita in Inghilterra per studiare al Royal Northern College of Music con Ralph Kirsh-baum, vincendo nel 1993 il prestigioso Muriel Taylor International Scholarship Prize alla Guildhall School of Music di Londra (primo cittadino americano a ottenere questo riconoscimento) e diplomandosi nel 1995. Ha partecipato a numerosi festival (Aix-en-Provence, Verbier, Manchester ecc.) e dal 1996 si è trasferita in Italia; dal 1998 è Primo violoncello dell’Orchestra del Teatro Massimo.

 

Alexander Romanovsky pianoforte

Nato in Ucraina nel 1984 ma naturalizzato italiano – a quindici anni nominato Accademico Filarmonico di Bolona e a diciassette vincitore del Concorso Busoni – Alexander Romanovsky vanta una prestigiosa carriera solistica internazionale che lo ha visto ospite, fra gli altri, del festival pianistico della Roque d’Anthéron, dello Chopin Festival in Polonia e del Festival Arturo Benedetti Michelangeli di Brescia e Bergamo. Formatosi all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola, quindi al Royal College of Music di Londra, è interprete per la Decca di acclamate incisioni di musica di Schumann, Brahms, Rachmaninov e Beethoven (di quest’ultimo una pregevole interpretazione delle Variazioni “Diabelli”). Recentemente ha inaugurato la xxv edizione dei Master Pianists Series al Concertgebouw di Amsterdam.

 

BIGLIETTI

Costo dei biglietti: da euro 10 a euro 30 (esclusi diritti di prevendita).

SPECIALE STUDENTI

Gli studenti sotto i 25 anni possono acquistare i biglietti per tutti i settori con uno sconto del 50% sull'intero.

 

La Biglietteria del Teatro  Massimo è aperta da martedì a domenica ore 9:30 – 17:00, tel. 0916053580 / fax 0916053391 / ), sul sito www.teatromassimo.it. Informazioni e prevendita 800 907080 (lun-ven ore 9:00 – 19:00; sabato ore 9:00-14:00). Teatro Massimo – piazza Verdi 1 – 90138 Palermo

 

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Per ulteriori informazioni e fotografie, utilizzare l’indirizzo email:  oppure tel. 0916053206.

 

Palermo, 29 gennaio 2014 f.t.