La scuola va al Massimo: Cantiamo l'opera

La scuola va al Massimo: Cantiamo l'opera "Cavalleria rusticana/Pagliacci"

18 Apr 2007

Saranno oltre 1400, provenienti da circa trenta scuole elementari e medie di Palermo e provincia, gli studenti spettatori e interpreti dello spettacolo “Cantiamo l’Opera: Cavalleria rusticana/Pagliacci” proposto dal Teatro Massimo nell¹ambito del progetto “La scuola va al Massimo”, presso la Sala Onu il 18, 19, 20, 21, 24, 26 aprile alle ore 10 e alle ore 11.30. Il primo gruppo di cento ha partecipato ieri con entusiasmo alle prime due rappresentazioni.

Il cantastorie Maurizio Maiorana, con il sussidio della sua voce, di una chitarra e di un cartello con gli scacchi che raffigurano le sequenze dell’azione, racconta nei dettagli la vicenda verghiana che sta alla base dell¹opera Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni; secondo i modi della tradizione orale siciliana le sequenze più drammatiche sono evocate grazie anche alla tecnica del “cunto” (assolo con bastone o spada). Naturalmente questa singolare azione scenica è inframmezzata con le arie e i cori originali dell’opera verista, interpretati sia dai cantanti solisti (soprano Elena Candia, attore/mimo Enzo Caruso) che dal coro costituito dai ragazzi–spettatori, precedentemente preparati.
La narrazione e il coinvolgimento del pubblico di studenti/cantanti viene gestita dagli interventi dell’attore–narratore (Pietro Massaro). Un maestro collaboratore del Teatro (Giuseppe Cinà/Danilo Lombardini) accompagna al pianoforte e guida musicalmente lo spettacolo. Dietro la scena, al fianco di Elisabetta Giacone vi sono due manovratori di marionette, scelti tra gli studenti dell¹Accademia di Belle Arti che hanno seguito un laboratorio preliminare coordinato dagli operatori del Teatro e dell’Accademia. La particolarità di questo spettacolo è inoltre che le scene e i costumi nascono su progetto degli scenografi e costumisti studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo che hanno seguito un laboratorio di preparazione con un operatore del Teatro Massimo.
Testo, messa in scena e regia sono di Fabrizio Lupo, già ideatore dello spettacolo gemello “Cantiamo l’opera: La traviata” andato in scena con grande successo nel mese di marzo.

Con questa iniziativa, prosegue infatti l’intensa attività del Teatro Massimo, “La scuola va al Massimo”, rivolta ai giovani che sta ricevendo una risposta sempre più entusiasta da docenti e studenti provenienti da oltre 200 scuole di Palermo e provincia di ogni ordine e grado.

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Palermo, 18 aprile 2007
L¹Ufficio Stampa