La Scala di seta al Teatro Massimo

La Scala di seta al Teatro Massimo

13 Mag 2005


Mercoledì 18 maggio alle ore 20,30 al Teatro Massimo, va in scena La Scala di seta, farsa in un atto di Gioachino Rossini su libretto di Giuseppe Maria Foppa. Sul podio, Carmelo Caruso, la regia è di Carmelo De Fusco, le scene di Antonio Fiorentino, i costumi di Giuseppe Crisolini Malatesta. Luci di Bruno Ciulli. Orchestra del Teatro Massimo. L’opera, andata in scena per la prima volta a Venezia al Teatro Moisè il 9 maggio 1812, stando a una cronaca della fine dell’Ottocento nasce da uno spunto dell’impresario Antonio Cera, che offrendo a Rossini il libretto de La scala di seta abbia detto: “Eccovi un libretto che vale poco” e che il compositore abbia risposto “Non importa, io scriverò una musica che valga ancora meno del libretto”. La partitura, oltre a rivelare un notevole gioco scenico-musicale costituisce una tappa importante nell’individuazione di un nuovo realismo comico. E in effetti per questo delizioso atto unico tratto da L’échelle de soie di Planard sono stati via via proposti numerosi paragoni illustri, dal Matrimonio segreto alle Nozze di Figaro. La scala di seta era stata commissionata a Rossini da Cera nel gennaio del 1812 insieme ad altri due atti unici (L’occasione fa il ladro e Il signor Bruschino) da rappresentarsi nelle successive stagioni del Teatro San Moisé di Venezia dove il compositore aveva da poco trionfato con L’inganno felice. Frizzante commedia di equivoci e peripezie amorose che si regge sulle trame del “servo padrone” Germano e della sposa segreta Giulia, La scala di seta scintilla dall’inizio alla fine, ponendo definitivamente le basi di quelli che saranno gli elementi costitutivi delle successive opere rossiniane, a partire dalla celebre sinfonia d’apertura: “da considerare il primo compiuto gioiello strumentale uscito dalla ricca fantasia rossiniana […] La ‘forma’ caratteristica dell’ouverture rossiniana è ormai fissata” (Rognoni). La scena di quest’allestimento prevede un unico grande mobile in stile, con arredi e oggetti in proporzione, dal quale fuoriescono gli artisti che appaiono così in miniatura. Nel cast Daniele Zanfardino (Dormont), Maria Costanza Nocentini (Giulia), Camilla Michelotti (Lucilla), Leonardo Melani (Dorvil), Fabio Previati (Blansac), Paolo Bordogna (Germano). Nei ruoli principali si avvicenderanno nelle varie repliche Riccardo Mirabelli, Patrizia Biccirè, Gabriella Colecchia, Mario Zeffiri, Ugo Guagliardo, Marco Camastra. Lo spettacolo va in replica il 19, 20, 21, 24, 25, 26, 27 maggio alle ore 18,30; domenica 22 maggio alle 17,30, sabato 28 maggio alle 20.30. Spettacoli con il primo cast il 18,20,22,25 e 27 maggio. Con il secondo cast 19, 21,24,26,28 maggio. Allestimento del Teatro La Fenice di Venezia. Biglietti: 12-97 Euro. Carta Giovani: sconto 50%. Info al numero verde 800655858. L’Ufficio StampaPalermo, 13 maggio 2005