La Pulzella d'Orléans al Teatro Massimo. Freni protagonista

La Pulzella d'Orléans al Teatro Massimo. Freni protagonista

5 Giu 2003

LA PULZELLA D’ORLÉANS AL TEATRO MASSIMO L’opera di ÄŒajkovskij chiude la stagione 2003. Mirella Freni indossa i panni dell’eroina francese. Sul podio, il M° Stefano Ranzani, regia di Lamberto Puggelli. Domenica 8 giugno alle ore 20,30, va in scena per la prima volta al Teatro Massimo La Pulzella d’Orléans (Orleanskaja Deva), opera in quattro atti di Pëtr Il’ič ÄŒajkovskij su libretto del compositore. Sul podio, il M° Stefano Ranzani, la regia è di Lamberto Puggelli, le scene e i costumi di Luisa Spinatelli. Orchestra della Fondazione Teatro Massimo, Coro della Filarmonica “Karol Szymanoswski” di Cracovia, diretto dal M° Jacek Mentel. L’opera fu rappresentata a Pietroburgo, al Teatro Marijnskij, il 13 febbraio 1881. ÄŒajkovskij era stato affascinato dalla figura di Giovanna d’Arco fin dalla più tenera infanzia. Nel 1878, il compositore lesse la tragedia di Schiller nella traduzione russa di Zukovskij e decise di trarne un’opera.“Presenta possibilità stupende e il soggetto non è scontato”, scrisse allora. Per documentarsi più accuratamente lesse la Giovanna d’Arco di Verdi e si procurò il libretto di Mermet. L’opera fu dedicata a Eduard Napravnik che ne fu anche il primo direttore. Il primo interprete del ruolo di Dunois fu invece Fëdor Stravinskij, padre del compositore. L’opera, allestimento del Teatro Regio di Torino, chiude la stagione 2003 che si era aperta con un’altra opera dedicata all’eroina francese: Jeanne d’Arc au bûcher di Honegger, diretta da Stefan Anton Reck per la regia di Daniele Abbado. La regia di Lamberto Puggelli è molto essenziale, con qualche concessione al grandioso nella scena finale del rogo. La scenografa Luisa Spinatelli ha ideato una parete di fondo che richiama continuamente vedute della campagna francese, tra cupole gotiche, foreste spettrali, cherubini a schiera e veli ondulanti. Per questo allestimento il Teatro Massimo ha affidato la parte principale al soprano Mirella Freni che torna nel tempio palermitano della lirica dopo la sua adorabile Tatiana nell’Onegin del ’99. La Giovanna d’Arco intrerpretata da Mirella Freni è una fanciulla presa da slancio patriottico, più fervida nella sottomissione alla volontà celeste, più umana e fragile nel tormento amoroso. Il cast vedrà in scena anche Sergey Nayda (Re Carlo VII), Patrizia Orciani (Agnès Sorel, amante del re), Piero Guarnera (Dunois, cavaliere), Carmelo Corrado Caruso (Lionel, cavaliere borgognone), Mikhail Ryssov (il cardinale), Antonio Marani (Thibaut d’Arco, padre di Giovanna), Youri Alexeev (Raymond, innamorato di Giovanna), Enzo Di Matteo (Bertrand, vecchio contadino), Claudio Ottino (Lauret, cavaliere), Rosa Maria Lo Cascio (La voce dell’angelo), Tommaso Smeraldi e (una voce). Mirella Freni sarà in scena l’8,11,15 e 18 giugno. Il 10,12, e 14 giugno sarà sostituita da Julia Gertseva. Gli spettacoli vanno in scena alle 18,30, tranne l’8 e il 14 giugno (20,30). La coreografia è di Tiziana Tosco, le luci di Bruno Ciulli. In scena anche i Piccoli Danzatori del Teatro Massimo. L’opera sarà proposta in lingua russa con sopratitoli in italiano. Biglietti: 12-97 Euro. Carta giovani sconto 50%. Info al numero verde 800655858. L’Ufficio StampaPalermo, 5 giugno 2003