La principessa fedele

La principessa fedele

20 Nov 2002

Venerdì 22 novembre, alle ore 20,30, al Teatro Massimo, per il Festival Scarlatti, va in scena La principessa fedele, dramma per musica in tre atti di Alessandro Scarlatti, prima ripresa moderna di un capolavoro celebre ai suoi tempi, con la regia di Orlando Forioso; sul podio, il M° Fabio Biondi dirigerà l'Orchestra Europa Galante. Composta da Scarlatti nel 1710, su libretto preesistente del conte veneziano Agostino Piovene, uno dei più brillanti esempi dell'arte del maestro palermitano. Il primo biografo di Haendel, John Mainwaring, racconta addirittura che all'epoca del soggiorno napoletano del grande compositore tedesco, La principessa fedele era l'opera più nota ed apprezzata di Scarlatti, che peraltro aveva al suo attivo già una cinquantina di melodrammi. Il motivo di tale successo va ricercato nell'incrocio tra la grande tradizione dell'opera veneziana e quella dell'opera napoletana, che proprio in quegli si incamminava in una nuova direzione, verso la creazione dell'opera buffa, uno dei fenomeni musicali più rilevanti del Settecento. Rispetto alla versione di Francesco Gasparini (Venezia 1709), per il quale il libretto era stato originariamente scritto, La principessa fedele scarlattina si caratterizza proprio per la presenza di due personaggi comici, Gerina e Mustafà, interpretati da due vere star dell'epoca, il basso Giovan Battista Cavana e il contralto Santa Marchgesini, che erano specializzati in ruoli buffi. A questo si aggiunge l'ambientazione esotica dell'opera che si svolge in Egitto, presso il sultano Aladino. Tale ambientazione era assolutamente nuova per l'epoca, mentre all'ascoltatore moderno evoca il ricordo di altri capolavori musicali, come il Ratto del Serraglio (1782) di Mozart o L'Italiana in Algeri (1813) di Rossini, due frutti più tardivi della grande tradizione dell'opera buffa. Un altro capolavoro viene evocato alla nostra fantasia dal soggetto di questo melodramma: il Fidelio di Ludwig van Beethoven (1805), vero e proprio monumento alla fedeltà e al coraggio muliebre. La principessa del titolo è infatti la giovane Cunegonda, promessa sposa al principe Ridolfo di Germania, la quale, saputolo prigioniero in Egitto, parte alla sua ricerca travestita da uomo, affrontando pericoli e insidie, incappando in una serie di equivoci, e malgrado ciò si mantiene a lui fedele sino al lieto fine. La veste musicale in cui Scarlatti cala le esotiche avventure della principessa è quella dell'opera italiana di inizio '700: un susseguirsi di recitativi e di splendide arie, un vero campionario dall'aria patetica a quella di vendetta ed alcuni duetti. La maggior parte di essi è destinata alla coppia di buffi, ma uno -notevolissimo - è scritto invece per la nobile coppia formata da Ridolfo e Cunegonda. Il cast de La principessa fedele è il seguente: Gemma Bertagnolli (Ridolfo), Sonia Prina (Cunegonda) Francesco Zingariello (Aladino), Giacinta Nicotra (Rosana), Cristina Sogmaister (Arsace), Giovanna Manci (Ernesto), Paola Pelliciari (Gerina), Roberto Abbondanza (Mustafà). "Per questa ripresa moderna - spiega il regista Orlando Forioso - ho voluto un'ambientazione minimalista che però evocasse l'immagine dei paesi orientali. Pertanto lo scenografo Renzo Milan ha ideato un gioco di sipari, di cui uno verde damascato e un altro di tulle. All'apertura del primo sipario si scopre un trono con una pedana dorata i cui motivi potrebbero ricordare l'Alhambra, con cuscini dorati. Si tratta però più di una evocazione che di una rappresentazione. Lo stesso è per i costumi, a cura di Marja Hoffmann, che rimandano ad una memoria di damascati e tendaggi. Inoltre, su un fondale saranno proiettate immagini dell'architetto Filippo Juvarra, contemporaneo di Scarlatti, che collaborò con il musicista palermitano". Le immagini sono state elaborate da Sandro Scalia e Raffaele Ajovalasit. Le luci sono di Bruno Ciulli. L'Orchestra Europa Galante, diretta dal primo violino Fabio Biondi, è composta da nove violini, quatro viole, due violoncelli, due violoni, tiorba e chitarra, due cembali, tromba, arpa e timpani.