La nuova stagione autunnale 2013 e le iniziative per il risanamento del bilancio

La nuova stagione autunnale 2013 e le iniziative per il risanamento del bilancio

16 Mag 2013

Due opere di qualità, “La traviata” di Giuseppe Verdi e di “Sette storie per lasciare il mondo” di Marco Betta e Roberto Andò andranno in scena nell’autunno 2013 al posto di “Siegfried” e “Gotterdammerung” di Richard Wagner rinviate ad una delle prossime stagioni.

 

 

“Sette storie per lasciare il mondo” sarà una nuova versione appositamente preparata per il Teatro Massimo dell’opera “per musica e film di Betta e Andò, “un'elegia del sonno e della veglia” che ha debuttato con successo nel 2006 al Teatro Bellini di Catania e che vanta la partecipazione dell'attrice Donatella Finocchiaro, del soprano Gabriella Costa e dei Fratelli Mancuso cantanti, compositori e polistrumentisti siciliani: lo scenario è tutto siciliano, così come gli autori e le immagini, un'opera che lo stesso Andò definisce ispirata al ciclo di fotografie sul sonno di Ferdinando Scianna.

 

 

La Fondazione ringrazia sentitamente gli artisti che hanno risposto con prontezza, affetto e generosità ad una richiesta di collaborazione con il Massimo a così breve scadenza, facendo spazio fra i tanti impegni già esistenti.

Il calendario dettagliato e rimodulato delle recite sarà comunicato a breve.

 

 

Questa mattina inoltre il Commissario Straordinario, Prefetto Fabio Carapezza Guttuso, ha incontrato le Organizzazioni Sindacali per aprire un confronto sulle misure necessarie per il riequilibrio di bilancio. Sarà infatti necessario adottare urgenti misure riguardanti anche il personale in ordine ai trattamenti economici riconducibili all'integrativo aziendale, nonché all'organizzazione del lavoro in vari settori del teatro che potrebbe dare luogo ad eventuali riduzioni dei livelli occupazionali.

 

 

Tali misure straordinarie, adottate sia per quanto riguarda la programmazione artistica che la gestione generale del Teatro, sono finalizzate al riequilibrio del bilancio 2013, al momento gravato da un disavanzo di oltre 3 milioni di euro.

 

 

 

16 maggio 2013