L’OPERA DA TRE SOLDI AL TEATRO MASSIMO

L’OPERA DA TRE SOLDI AL TEATRO MASSIMO

13 Dic 2004

Mercoledì 15 dicembre, alle ore 20,30, va in scena al Teatro Massimo L’opera da tre soldi, un prologo e otto quadri di Kurt Weill e Bertolt Brecht da The Beggar’s Opera di John Gay. Direttore è Carmelo Caruso, regia di Pietro Carriglio, scene e costumi di Bruno Caruso, ensemble dell’ Orchestra Filarmonica Siciliana Franco Ferrara. Per questa coproduzione del Teatro Massimo e del Teatro Biondo Stabile compongono il cast Giulio Brogi (Gionata Geremia Peachum), Laura Marinoni (Polly, figlia di Peachum), Rosalina Neri (Signora Peachum), Massimo Venturiello (Macheath detto Mackie Messer), Tosca (Jenny delle spelonche), Aldo Ralli (Brown la tigre), Anna Guald (Lucy Brown), Umberto Cantone (Filch), Filippo Luna (Mattia), Leonardo Marino (Primo mendicante), Franco Scaldati (Mendicante), Barbara Tabita (Molly), Antonio Silvia (Giobbe), Enzo Gambino (Ditauncino). Lo spettacolo sarà replicato il 16 (18, 30), 17 (18,30), 18 (20,30), 19 (17,30), 21 (18,30), 22 (18,30), 23 (fuori abbonamento 18,30), 27 (18,30), 28 (18,30), 29 (18,30) e 30 dicembre (fuori abbonamento 20,30). Nel 1728 il poeta John Gay presentava al pubblico londinese la Beggar’s Opera, scritta in collaborazione con il musicista John Pepusch e destinata a mietere un successo senza precedenti. Su questo fortunato esperimento compiuto nel genere della “ballad opera” si appuntò l’interesse di Kurt Weill, che cercava insieme con Brecht un nuovo soggetto su cui lavorare. Il loro obiettivo era quello di realizzare una “Zeit-oper”, cioè un’opera drammaturgico-musicale basata su vicende di matrice contemporanea e imperniata su analisi sociali impietose e provocatorie. Rappresentato per la prima volta a Berlino nel 1928 il dramma musicale si svolge nei bassifondi di Londra. Peachum, organizzatore di una vasta rete di finti mendicanti, viene a scoprire la relazione che lega la figlia Polly a Macheath (detto Mackie Messer) e monta su tutte le furie, cosa che non impedisce ai due di sposarsi egualmente. Tra gli invitati giunti a congratularsi c’è anche Brown, il capo della polizia, impegnato nei preparativi per l’imminente festa dell’incoronazione. Peachum è deciso ad eliminare l’indesiderato denunciandolo. Polly avvisa Macheath del pericolo e lo esorta a fuggire. Tradito da Jenny, Macheath finisce lo stesso in galera dalla quale evaderà con l’aiuto di Lucy, figlia di Brown e a lui segretamente sposata. Peachum predispone un piano con cui sabotare la festa dell’incoronazione con una sfilata di finti accattoni. Arrestato da Brown, lo minaccia di rivelare i loschi legami che lo vincolano a Macheath. Messo con le spalle al muro, Brown fa ricercare Macheath e lo fa arrestare. Il malvivente aspetta ormai l’esecuzione della condanna capitale quando arriva la notizia della grazia da parte della regina. L’ultima parola spetta a Peachum, che invita a non prestar fede al lieto fine. Una parabola sulla corruzione, nelle sue più basse e grottesche espressioni, e sulle miserie morali di una società basata solo sul profitto, che si rivela di estrema attualità, l’Opera da tre soldi è andata in scena la scorsa stagione a Cesena, Marsala, Caltanissetta, Genova e Palermo ( Teatro Biondo) per un totale di 34 recite, registrando quasi sempre il tutto esaurito. Successivamente sarà a Padova, Roma, Perugia, Ancona, Catania e Modena, per un totale di 61 recite.
Prezzi 97/12 euro – Carta Giovani sconto 50 % - Info ai numeri 800907080-800655858.
L’Ufficio Stampa
Palermo 13 dicembre 2004