L'Arca di Noé

L'Arca di Noé

10 Dic 2002

Il fasciame di una grande arca in costruzione accoglierà gli spettatori de L'Arca di Noè, opera di Benjamin Britten che va in scena ai cantieri Culturali alla Zisa dal 12 al 15 dicembre con l'Orchestra del Teatro Massimo diretta dal M° Gianluca Martinenghi e il Coro di voci bianche del Teatro Massimo diretto dal M° Marcello Iozzia. Rappresentata per la prima volta ad Aldeburgh, il 18 giugno 1958, L'Arca di Noè (Noye's Fludde) va inquadrata nella tradizione tardo medievale dei Miracle Plays di Chester, ovvero in quelle rappresentazioni popolari in volgare su temi testamentari o agiografici che le varie corporazioni di arti e mestieri di quella e di altre città del Regno d'Inghilterra allestivano su carri trascinati in giro per le contrade a edificazione e divertimento dei fedeli. Si trattava di un teatro spontaneo e povero, espressione dei ceti meno abbienti ma che consentiva alla collettività un apporto creativo non indifferente. Al compositore ingelese Benjamin Britten (1913-1976) questo tipo di rappresentazione parve il più idoneo a favorire la liberazione delle energie espressive nei ragazzi, senza soggezioni nei confronti della sacralità del palcoscenico e dei meccanismi della finzione. Per questo allestimento in forma scenica, in italiano, saranno impegnati centoventi ragazzi del coro di voci bianche. La voce di Dio sarà quella di Filippo Luna, Noè è Giuseppe Altomare, la signora Noè è Monica Minarelli. La regia è di Alberto Cavallotti, le scene di Renzo Milan, i costumi di Marja Hoffmann, le luci di Bruno Ciulli. Il 12, 13, 14 dicembre spettaalle 10,30 e alle 16,30. Il 15 dicembre unico spettacolo alle 10,30 L'ingresso è di 3 Euro.