KEITH EMERSON AL FESTIVAL DI VERDURA

KEITH EMERSON AL FESTIVAL DI VERDURA

10 Lug 2006

E’ un pezzo di storia del rock progressive, un pianista dalle straordinarie doti. Keith Emerson, il Re Leone delle tastiere sarà sul palcoscenico del Festival di Verdura al Teatro del Parco di villa Catelnuovo mercoledì 12 luglio, alle ore 21,15 per il primo appuntamento con i concerti rock del Festival di Verdura.
Emerson ha cominciato la sua carriera negli anni ’60 nei Nice, affermandosi velocemente per la sua originalita’ estrema. Nei primissimi anni ’70 fonda assieme a Greg Lake e Carl Palmer una delle band rock piu’ famose del periodo: gli Emerson, Lake & Palmer. Gli EL&P raggiungono un successo veramente globale, con vendite di oltre 30 milioni di dischi e centinaia di concerti sold–out in tutto il pianeta. Album come Tarkus, Brain Salad Surgery, Works diventano dei classici che ancora oggi sono ascoltati e seguiti dai fans. L’organo di Emerson, violentato e distrutto ad ogni concerto, ha valso a Keith il nome di "Jimy Hendrix dell’organo". Allo scioglimento degli EL&P, Emerson segue una carriera personale che lo porta a lavorare spesso anche in Italia: colonne sonore per Dario Argento ("Inferno", "La Chiesa"), la sigla della trasmissione televisiva "Odeon", oltre naturalmente ad altre collaborazioni – fra cui la colonna sonora del film "Falchi della notte" con Sylvester Stallone. Dal 1992 al 1997 gli EL&P tornano a incidere e suonare live. Dal 1997, data dell’ultimo scioglimento di EL&P, Keith torna ad una vivacissima carriera solistica con il nuovo album solo Emerson Plays Emerson e la reunion dei Nice. Da due anni è invece la Keith Emerson Band ad essere attivissima; quest’anno con un tour che toccherà tutto il mondo: una seconda giovinezza per il tastierista rock più famoso della storia. Il repertorio comprenderà The best of Emerson, Lake & Palmer, compresi: Tarkus, Hoedown, Fanfare for the common man e hits dei The Nice, compresi: “America”, Rondo,.
Emerson sarà al Verdura con la formazione che ha esordito a Roma: Marc Bonilla  chitarre e voce, Phil Williams al basso, Pete Riley alla  batteria.
Il leggendario pianista proporrà un’antologia del rock progressive. “Si tratta di una musica che spesso è stata pesantemente criticata – dice Emerson – ma per molti è stata la chiave del successo. E’ un’incredibile miscellanea di suoni che hanno varie origini e che alla fine offrono un affresco compositivo variegato e stupefacente”
E sul tema della ricomposizione degli Emerson Lake & Palmer, Mr. “Honky Tonk” taglia corto: “Lo abbiamo fatto più volte ma è sempre mancata la vena compositrice, il guizzo, la scintilla che ci potesse far viaggiare all’unisono. Molti vorrebbero che tornassino insieme, ma non ne vedo l’utilità. I mie gruppi funzionavano perchè c’era sempre qualcosa di nuovo”.  Il leggendario tastierista, reduce dalla prima tappa romana di lunedì 11 luglio, promette di sventolare il tricolore pur essendo un tifoso dell’Inghilterra.
 
L’Ufficio Stampa
Palermo, 11 luglio 2006