Jan Latham-Koenig nuovo direttore stabile del Teatro Massimo

Jan Latham-Koenig nuovo direttore stabile del Teatro Massimo

20 Apr 2005

Jan Latham-Koenig è il nuovo Direttore stabile del Teatro Massimo. Latham Koenig è stato presentato alla stampa questa mattina, nel corso della conferenza stampa sui prossimi appuntamenti della stagione.
Il sindaco e presidente della Fondazione Teatro Massimo, Diego Cammarata, ha esordito tranquillizzando l’opinione pubblica sul completamento dei restauri: “il Teatro Massimo non chiuderà affatto, né quest’anno né l’anno prossimo. Tutta la programmazione si terrà regolarmente al Teatro Massimo. Riguardo al completamento dei lavori di restauro attendiamo solo il decreto di finanziamento della Regione”.
“Da tempo – ha spiegato il sovrintendente Antonio Cognata – le masse artistiche avvertivano la necessità di una figura di rilievo che potesse coordinare e progettare il lavoro del Teatro. Il M° Koenig è la risposta a queste esigenze”.
Il direttore artistico Lorenzo Mariani ha annunciato delle piccole modifiche alla stagione: “Arianna a Nasso – non andrà più in scena ma abbiamo comunque pensato di sostituirla con opere coeve, con il dittico Il castello del principe Barbablù di Bartok e Persée et Andromède di Ibert, mai andata in scena in Italia e la cui unica registrazione su disco porta la firma di Koenig”.
Il M° Koenig, che debutterà sul podio del Teatro Massimo il 30 aprile, per dirigere l’orchestra, si è poi soffermato sul dittico che dirigerà a giugno: “Ibert – ha detto – è un po’ l’Orson Welles della musica. Ha scritto quasi tutto da giovane. Colpisce la sua eccellenza musicale, la qualità drammatica. La sua musica ha una qualità cinematografica. Non a caso lavorò a lungo come pianista per musicare i film muti”. Presentato anche il restyling del sito del Teatro Massimo, curato dall’agenzia Trantor.

Jan Latham Koenig. Nato nel Regno Unito, Latham-Koenig studia al Royal College of Music di Londra e - dopo aver vinto numerosi premi come pianista e direttore tra cui la Gulbenkian Fellowship - intraprende la carriera musicale come pianista. Nel 1976 fonda un ensemble versatile insieme al quale esegue una grande varietà di programmi originali. Nel 1982 decide di dedicarsi completamente alla direzione e si esibisce per la Radio Scandinava prima di essere invitato a collaborare con tutte le maggiori orchestre europee. Contemporaneamante inizia a esplorare il repertorio operistico in Italia. Del 1988 è il sensazionale debutto con Macbeth alla Wiener Staatsoper, di cui rimane direttore ospite permanente fino al 1991, dirigendo un centinaio di serate. Oggi è regolarmente ospite dei principali teatri del mondo, tra i quali il Covent Garden, l’Opéra Bastille, e i teatri di Berlino, Amburgo, Roma, Lisbona e Santiago del Cile. Dal 1989 al 1992 è stato direttore musicale dell’Orchestra di Porto, che ha fondato su invito del governo portoghese.
Estremamente richiesto come direttore ospite, ha diretto alcune delle migliori orchestre in tutto il mondo: negli Stati Uniti la Los Angeles Philharmonic e la St.Paul Chamber Orchestra; in Giappone la Tokyo Metropolitan Symphony e la Tokyo Symphony, in Francia l’Orchestre Philharmonique de Radio France e l’Orchestre National Bordeaux Aquitaine. In Europa ha diretto tra l’altro l’Orchestra Filarmonica della Radio Olandese, la Filarmonica di Rotterdam, le orchestre delle radio Danese e Svedese, la Filarmonica di Stoccolma, la Filarmonica di Dresda, L’Orchestra Sinfonica della Radio di Berlino e le orchestre della Westdeutscher Rundfunk, della Mitteldeutscher Rundfunk e della Sudwestfunk in Germania. Dirige regolarmente in Italia. Oltre ad essere stato Direttore Musicale dell’Orquestre Philharmonique de Strasbourg e dell’Opéra National du Rhin dal 1997 al 2002.
Nel 1999 ha diretto al Barbican di Londra un concerto celebrativo del cinquantesimo anniversario del Concilio d’Europa e, dopo alcuni concerti a Savolinna, è tornato a Londra con l’Opéra du Rhin e la sua apprezzata produzione di Les Dialogues des Carmélites ai BBC Proms.

I prossimi appuntamenti della stagione.
Il 30 aprile si terrà un concerto al Teatro Massimo che vedrà il debutto di Latham Koenig come direttore. In programma musiche di Duparc, Satie, Fauré, Ravel. Altro concerto il 3 giugno, sempre al Teatro Massimo, in sostituzione del concerto della IX Sinfonia di Beethoven di ottobre 2004, con musiche di Poulenc e Mussorgskij. Orchestra e coro del Teatro Massimo diretti da Yves Abel. Viene spostata al Teatro Massimo l’opera La scala di seta di Gioachino Rossini. Il debutto è previsto il 18 maggio. Dal 14 al 19 giugno, al Teatro Massimo, va in scena, il dittico Il castello del principe Barbablù di Béla Bartòk e Persée et Andromède di Jacques Ibert.  Su podio, Jan Latham Koenig; Orchestra e corpo di ballo del Teatro Massimo. Lo spettacolo è in sostituzione de Il borghese gentiluomo. Viene infine spostato al 29,30 e 31 luglio il balletto We like Mozart, coreografia di Amedeo Amodio. Orchestra e Corpo di ballo del Teatro Massimo diretti da Pietro Mianiti.
L’Ufficio Stampa                                  Palermo, 20 aprile 2005