Immagini e cimeli di un mito
Renata Tebaldi, profonda e infinita

Immagini e cimeli di un mito Renata Tebaldi, profonda e infinita

13 Nov 2006

Il grande soprano Renata Tebaldi rivive tra le preziose testimonianze raccolte nella mostra Renata Tebaldi profonda ed infinita che si terrà al Teatro Massimo, dal 14 novembre al 10 dicembre 2006. La mostra, battezzata al Regio di Parma nel 2005–ad un anno dalla scomparsa delle cantante– sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, nasce su iniziativa degli Amici del Loggione alla Scala ed è ideata e curata da Giovanna Colombo con la collaborazione di Angelo Sala. La sua realizzazione al Teatro Massimo è stata resa possibile grazie al contributo della Fondazione Banco di Sicilia che quest’anno ha dato un prezioso sostegno anche per l’opera di inaugurazione della stagione d’opera e balletti. Negli spazi della Sala degli Stemmi e della Pompeiana del Teatro Massimo, saranno esposti abiti e gioielli di scena, foto inedite e interviste televisive tratte dagli archivi di diversi importanti teatri, oltre a lettere e documenti che mostrano aspetti anche poco noti di Renata Tebaldi. Una mostra, quindi, che svela i mille volti di Renata Tebaidi e rende omaggio ad una diva che è impossibile non amare.
Profonda ed infinita giunge a Palermo dopo essere stata a Milano, alla Scala e a Vienna, Staatsoper; a dicembre sarà al Liceu di Barcellona, quindi a Mosca, Tokyo e New York, San Francisco.
 
Renata Tebaldi, una delle più affascinanti voci di soprano dell’ultimo secolo, nasce a Pesaro il giorno 1 febbraio 1922 ma si trasferisce ben presto a Parma dove studia con i maestri Brancucci e Campogalliani al Conservatorio "A. Boito". Nel 1944 il debutto a Rovigo nel ruolo di Elena nel Mefistofele di Arrigo Boito. Nel 1946, terminata la guerra, partecipa al concerto di riapertura della Scala sotto la direzione di Arturo Toscanini, il quale nell’occasione la definisce “Voce d’angelo”,  appellativo che seguirà la cantante per tutto il resto della carriera. In breve Renata Tebaldi conquista con il suo canto le platee dei più importanti teatri d’opera del mondo, a cominciare dal Metropolitan di New York. Faust, Aida, Traviata, Tosca, Adriana Lecouvreur, Wally, La forza del destino, Otello, Falstaff e Andrea Chénier sono le opere maggiormente legate alle sue memorabili interpretazioni. Nel 1976 la Tebaldi lascia definitivamente il palcoscenico, dopo un concerto d’addio al Teatro alla Scala. Fra i direttori d’orchestra  che hanno collaborato con la grande cantante figurano i nomi di De Sabata, Giulini, Toscanini, Solti, Karajan. Renata Tebaldi si è spenta il 19 dicembre 2004 nella sua casa di San Marino, a 82 anni di età.

Orari: Dal martedì alla domenica ore 10–15. Ingresso gratuito e visite guidate per le scuole su prenotazione. Info al numero verde 800907080

L’Ufficio Stampa Palermo, 14 novembre 2006