Il Teatro Massimo sulla proclamazione di sciopero per “Lo schiaccianoci”

Il Teatro Massimo sulla proclamazione di sciopero per “Lo schiaccianoci”

20 Dic 2011

Ieri sera dopo una riunione fra la dirigenza della Fondazione e le organizzazioni sindacali, queste ultime hanno proclamato l’astensione dal lavoro in coincidenza con la prima rappresentazione del balletto "Lo schiaccianoci" in programma questa sera, 20 dicembre, alle ore 20.30.

 

Questa mattina, le organizzazioni sindacali hanno altresì prolungato lo sciopero per tutte le repliche facendo di fatto saltare l’intera produzione del tradizionale titolo natalizio molto atteso e praticamente già esaurito in tutte le recite.
Questa decisione delle OO.SS. provocherà un danno economico di oltre 250.000 euro per i soli incassi di botteghino, cui si aggiungono oltre 300.000 euro di costi sostenuti per la realizzazione degli spettacoli che non si faranno: un’ingiustificabile “spreco” di risorse preziose per la stabilità del nostro Teatro. Senza dire del grave danno di immagine, mentre è ancora in corso la campagna per la vendita di abbonamenti e biglietti della Stagione 2012.
Lo sciopero è stato proclamato dalle OO.SS. dopo la richiesta di assunzione a tempo indeterminato di 19 ballerini attualmente impegnati con contratti legati alle produzioni di balletto che, come ogni anno, anche nel 2012 prevedono un impegno di poco più di due mesi per le due produzioni in cartellone.

 

La Fondazione ha fatto presente che tale richiesta al momento non può essere accolta e ha proposto un incontro futuro non appena sarà più chiaro il piano dei contributi disponibili nel 2012 non ancora noto e che attualmente prevede tagli nei finanziamenti di circa 5 milioni di euro.
Le OO.SS. hanno rifiutato di rimandare la discussione e hanno interrotto la riunione comunicando contestualmente la decisione di proclamare lo sciopero.

 

Nel delicatissimo momento economico che caratterizza il Paese, per non mettere a repentaglio la stabilità occupazionale di tutti i dipendenti del Teatro, il CdA della Fondazione ribadisce che non metterà in atto alcuna decisione che possa intaccare l’equilibrio di un bilancio gravato dagli ingenti debiti ereditati, né autorizzerà scelte inopportune dal punto di vista economico e produttivo.

 

L’eventuale rimborso dei biglietti e delle quote di abbonamento potrà essere richiesto da domani mercoledì 21 dicembre a martedì 10 gennaio presso il botteghino del Teatro Massimo (martedì-domenica, ore 10-15)

 

20/12/2011 (f.t.)

 

 

Floriana Tessitore

responsabile

ufficio stampa ed editoria

Teatro Massimo

piazza Verdi 1

90138 Palermo

www.teatromassimo.it