Il sax di Garbarek

Il sax di Garbarek

10 Ott 2002

Sabato 12 ottobre 2002, alle ore 21, al Teatro Massimo, è di scena il sassofonista Jan Garbarek con il suo gruppo. Norvegese di Mysen, 55 anni, Garbarek è attratto all'età di 14 anni dall'ascolto di un brano di John Coltrane. Successivamente acquista un sassofono per cominciare a muovere i primi passi artistici. Determinante si rivela nel 1964 l'opportunità di suonare con Don Cherry, dal quale apprende elementi folk utili per influenzare il suo stile jazz. Nello stesso periodo Garbarek avvia la collaborazione con il pianista e compositore americano George Russell, con il quale si esibsce in gruppo al Molde Festival del '65. Quattro anni più tardi è la volta dell'incontro con Manfred Eicher che lo ingaggia per l'incisione di Afric Pepperbird, registrato insieme ad altri nomi pesanti del panorama jazzistico internazionale come John Christensen, Arild Andersen, Terje Rypdal Nel '74 Garbarek avvia la collaborazione con il pianista Keith Jarrett . In appena una settimana i due sfornano le registrazioni di Belonging e Luminessence, presentato in prima al New York's Carnegie Hall. Sempre con Jarrett vedranno la luce My Song, Nude Ants, Personal Mountains e Arbour Zena. Accanto alla collaborazione con Jarrett, Garbarek sviluppa quella con il pianista svedese Bobo Stenson e il suo Quartet, che darà vita a due album, Witchi-Tai-To e Dansere. Della metà degli anni '70 è Dis, un duetto con il chitarrista stelleestrisce Ralph Towner, già leader degli Oregon. Garbarek sviluppa uno stile personalissimo. Il nord e la natura, la canzone e il mistero è ciò a cui Garbarek fa riferimento per trarre ispirazione per le sue composizioni. E per questo Garbarek fa costante riferimento al folklore scandinavo, magicamente integrato nelle sue composizioni che risentono anche di influenze asiatiche e brasiliane. Garbarek poi amplia ancora una volta i suoi orizzonti con il trio costituito alla fine degli anni '70 con il pianista e chitarrista brasiliano Egberto Gismonti e il contrabassista Charlie Haden. E' un momento di particolare fertilità artistica per il sassofonista norvegese che avvia collaborazioni con molti altri musicisti ed è apprezzato in tutta Europa. Tra i tanti collaborano con Garbarek il tunisino Anouar Brahem, i chitarristi Bill Connors e Bill Frisell, i pianisti Chick Corea a John Taylor, il violinista indiamo Shankar, la formazione vocale inglese Hilliard Ensemble, il percussionista brasiliano Nana Vasconcelos. Questa la discografia di Garbarek: Esoteric Circle ('69), Triptykon ('73), Witchi-Tai-To ('74), Dansere ('77), It's Ok to listen to the Gray Voice ('82), Paths, Prints ('82), All Those born with Wings (87), Legend of the Seven Dreams ('88), Ecm Works, I Took Up the Runes ('91), Ragas and Sagas ('92), Madar ('94), Visible World ('96), Mnemosyne ('98), Eventyr ('98), Officium ('98), Rites 8'99), Places (2000). Garbarek si esibirà con il suo gruppo composto dalla percussionista danese Marilyn Mazur, e dai musicisti tedeschi Rainer Brüninghaus (tastiere) e Eberhard Weber (basso). As if the sky itself were too low (Come se il cielo stesso fosse troppo basso) è il titolo del concerto proposto dal gruppo. Il concerto di sabato è l'ultimo appuntamento del cartellone Un'altra musica - suoni dai 4 angoli del mondo, appositamente creato per i possessori di cartta Giovani. I possessori di Carta Giovani hanno diritto ad uno sconto del 70%.