IL KIROV BALLET AL TEATRO MASSIMO

IL KIROV BALLET AL TEATRO MASSIMO

16 Set 2006

Non c’è stato coreografo di grande fama che non si sia cimentato nella traduzione in danza  del celebre romanzo. Da Didelot a Petipa, da Milloss a Balanchine, da Barishnikov a Neumeier, quasi tutti si sono concentrati sugli aspetti esteriori della vicenda, rivestiti del colore e del folklore che l’ambientazione suggerisce. Nell’edizione più celebrata, quella appunto proposta dal Kirov Ballet al Teatro Massimo, la figura di Don Chisciotte è addirittura in secondo piano, mentre al centro è la figura d’amore tra Kitri, figlia dell’oste Lorenzo, e il barbiere Basilio.
I ballettomani di tutto il mondo celebrano il Don Chisciotte per la scena dei festeggiamenti che prevede il Grand Pas de Deux che rappresenta una passerella di grande abilità tecnica, un banco di prova per étoiles di prima grandezza, campionario di virtuosismi irrinunciabile per il pubblico. E’  un passo a due in cui si sono cimentati i più grandi astri della danza, da Maja Plissetskaja a Ekaterina Maksimova, da Rudolph Nureyev a Mikhail Barishnikov. E poi ancora Julio Bocca, Maximiliano Guerra,  Tamara Rojo, Sylvie Guillem, Roberto Bolle.

Il cast. In scena, nei ruoli principali, Vladimir Ponomarev (Don Chisciotte), Anton Lukovkin (Sancho Panza), Olesia Novikova  (Kitri), Leonid Sarafanov (Basilio), Igor Petrov (Lorenzo),Vladimir Lepeyev (Gamache). Negli altri ruoli    Islom Baimuradov  (Espada), Yekaterina Osmolkina (ballerina di strada),    Galina Rakhmanova  (Mercedes), Polina Rassadina e Islom Baimuradov (danza gitana), Yulia Kasenova (fioraie), Alina Somova (Regina delle Driadi),
Svetlana Ivanova (Amore), Yekaterina Mikhailovtseva (Danza orientale).
Nell’altro cast, Diana Vishneva, Tatiana Tkachenko, Irina Golub.Yekaterina Osmolkina, Andrian Fadeyev .Mikhail Lobukhin, Anton Korsakov, Sofia Gumerova, Islom Baimuradov, Galina Rakhmanova, Mikhail Bedichevski, Tatiana Tkachenko, Yulia Bolshakova, Alina Somova, Elena Chmil, Yekaterina Mikhailovtseva, Yana Selina.

Gli spettacoli. Gli spettacoli andranno in scena alle 20,30 il 20 settembre; alle 18,30 il 21 e 22 settembre; alle 16 (pom.) e alle 21,30 (serale) il 23 settembre; alle 17,30 il 24 settembre.

Il libretto di sala. Contiene un saggio del critico di danza Roberto Giambrone, la storia del Teatro Mariinskij, la sinossi, le biografie  e un corredo iconografico. E’ in vendita alla direzione di sala e presso il bookshop.

Il Kirov Ballet. La storia del Balletto Kirov del Teatro Mariinskij è strettamente legata con la storia dello sviluppo dell’arte coreografica russa che risale a più di due secoli e mezzo fa. Dal 1783 la Compagnia si esibiva sul palcoscenico del Teatro Bolshoy di San Pietroburgo e dal 1885 in poi le produzioni di danza sono state presentate al Teatro Mariinskij.
Un ruolo importante nella nascita e nell’evoluzione del balletto russo è stato giocato dai maestri di ballo stranieri. Alla fine del XVIII secolo Franz Gilferding, Gasparo Angiolini, Giuseppe Canziani e Charles le Picqué lavorarono a San Pietroburgo. Già alla fine del 1790 il primo maestro di ballo russo (Ivan Valberkh) insegnava a San Pietroburgo in una piccola compagnia di mimi; il suo scopo era quello di realizzare delle produzioni più ricche e più importanti sia per tematica che per realizzazione scenica. I divertissement ben presto assunsero un ruolo fondamentale nella sua attività, come risposta alla guerra napoleonica.

La storia del balletto di San Pietroburgo nel XIX secolo è legata al lavoro di Charles Didelot, Jules Perrot e Arthur Saint–Léon. Nel 1869 Marius Petipa venne nominato maestro di ballo principale riuscendo in breve tempo ad elevare il livello qualitativo della Compagnia. Il punto più alto della sua carriera coreografica è segnato dalla collaborazione con ÄŒajkovskij e Glazunov. Nacquero così La Bella Addormentata, Lago dei Cigni e Raymonda..
All’inizio del XIX e del XX secolo, sono partiti da questa Compagnia alcuni importanti ballerini quali Anna Pavlova, Mathilde Kschessinska, Tamara Karsavina, Olga Preobrazhenskaya, Olga Spesivtseva, Vaslav Nijinskij e Sergeij Legat. Molti di loro hanno portato gran lustro al balletto russo durante le leggendarie “Saison Russes” di Parigi che hanno presentato in Europa le coreografie di Mikhail Fokine.
I primi anni dopo la rivoluzione hanno costituito un periodo piuttosto difficile per il Teatro Mariinskij. Nel 1922 quando Fyodor Lopukhov, grande innovatore e brillante conoscitore del passato, divenne direttore della Compagnia, il repertorio venne notevolmente arricchito con nuove produzioni, in particolare balletti legati alle tematiche della vita contemporanea.
Nel 1989 i balletti di George Balanchine sono stati presentati per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Mariinskij. Il decennio successivo è stato caratterizzato dall’arricchimento del repertorio con le produzioni dei coreografi più importanti del XX e della prima metà del XXi secolo: Manon  di Kenneth MacMillan, Now and Then  e Spring and Fall di John Neumeier.
A San Pietroburgo hanno debuttato anche i seguenti balletti: Etudes (coreografia di Harald Lander), Les Noces di Bronislava Nijinska, La Sagra della Primavera di Vaslav Nijinskij e alcuni balletti di William Forsythe.  

Pavel Bubelnikov. Nato a Leningrado nel 1944, Pavel Bubelnikov si è diplomato al Conservatorio Rimskij–Korsakov di Leningrado nel 1970.
Dal 1968 al 1993 è stato direttore d’orchestra al Teatro Maly con un repertorio che include più di ottanta produzioni, effettuando tournée in Austria, Germania, Italia, Libano, Francia e Giappone.
Nel 1987, insieme al direttore di scena Alexander Petrov, ha fondato il Teatro Musicale di Stato per ragazzi Zazerkalye, di cui è  tuttora direttore principale. Il suo repertorio include numerose produzioni, tra le quali A Musical Album for Children, The Shepherdess and the Chimney Sweep, The Christmas Mystery, L’elisir d’amore, Les contes d’Hoffmann, La bohème, Porgy and Bess e Noah’s Ark. Un’importante tappa della sua carriera è stata la produzione del Melpomene’s Lover di Banshchikov, dedicata a Fyodor Volkov, fondatore del teatro russo.
È stato in tournée con il Teatro Mariinskij, come direttore ospite, negli Stati Uniti e in Corea.
Artista Emerito della Federazione Russa, ha vinto il premio della Città di San Pietroburgo, il Golden Sofit, la più prestigiosa onorificenza teatrale di San Pietroburgo. È candidato alla Golden Mask, la più prestigiosa onorificenza teatrale russa.

L’Ufficio Stampa
Palermo, 18 settembre 2006