Il Coro del Teatro Massimo a Petralia Sottana per il Bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi

Il Coro del Teatro Massimo a Petralia Sottana per il Bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi

30 Mag 2013

Petralia Sottana, Chiesa Madre, 31 maggio 2013, ore 19

 

 

Venerdì 31 maggio alle ore 19 il Coro del Teatro Massimo diretto da Piero Monti (al pianoforte Salvatore Punturo) sarà protagonista di un concerto a Petralia Sottana (Chiesa Madre) nell'ambito delle manifestazioni organizzate dalla Fondazione per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi (1813-2013) (ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili).
Il concerto è realizzato grazie alla collaborazione della Fondazione con l'Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, il Comune e la Chiesa Madre di Petralia Sottana.

 

 

In programma celebri pagine corali dalle opere di Giuseppe Verdi, tra cui “Nabucco”, “I lombardi alla prima crociata”, “Macbeth”, “Ernani”, “La traviata”, “Aida” e il più raro “Stabat Mater” dalla raccolta dei “Quattro pezzi sacri” scritti dal maestro di Busseto

“Il concerto del Coro del Teatro Massimo a Petralia Sottana – sottolinea il Prefetto Fabio Carapezza Guttuso Commissario straordinario della Fondazione Teatro Massimo - è carico di molteplici significati: amplia il progetto artistico legato a esibizioni del Coro in luoghi sacri o in località di particolare rilievo territoriale e turistico e continua a celebrare il bicentenario di Giuseppe Verdi. Petralia Sottana, in seno al Parco delle Madonie, rappresenta un venerando insediamento di peculiare interesse turistico e culturale, nonché un vivissimo centro di propulsione dell’imprenditoria legata al paesaggio e alla biodiversità; con questa occasione intendiamo quindi raffigurare, con la “concordia” del nostro coro, un abbraccio ideale tra la più grande istituzione culturale regionale e un centro che di essa è attento osservatore”.

 

 

Dedicata a Maria SS. Assunta, la principale chiesa di Petralia Sottana, comunemente definita come “Madrice”, ha origine probabilmente già nel IX secolo, datazione che ne fa una delle più antiche chiese di Sicilia. La più antica testimonianza oggi ancora visibile è il portale secondario trecentesco in stile gotico-catalano. Sulla facciata laterale sono notevoli le formelle in pietra bianca locale attribuite a Giorgio da Milano. La struttura attuale, a tre navate separate da colonne monolitiche, provenienti dalla Balza di S. Eleuterio, ed impianto basilicale, venne realizzata fra il 1633 ed il 1790, poi più volte rimaneggiata a causa di fenomeni tellurici distruttivi e mancanza di denaro per pagare le manovalanze; allo stesso periodo risale il campanile in pietra bianca con sottopasso a sesto acuto. La chiesa ospita opere dello Zoppo di Gangi (come il Cristo al sepolcro e il Trionfo dell’Eucaristia), un’ancona marmorea di dubbia attribuzione presso l’altare maggiore, nonché un pregevole trittico di scuola siculo-marchigiana, una Pietà e una Natività in marmo opere di Francesco del Mastro risalenti alla prima metà del Cinquecento. Nella stessa Chiesa Madre si trova anche la statua lignea di San Calogero, patrono del paese, opera di frate Umile da Petralia e numerose statue e dipinti databili dal Seicento all’Ottocento. La Chiesa conserva un notevolissimo “tesoro”, comprendente opere di oreficeria ed argenteria barocche e neoclassiche, ed un interessante e antico archivio, recentemente riordinato e reso fruibile. Ad arricchire musicalmente il luogo sacro un organo del 1695, posto sopra l’ingresso principale, realizzato da Santo Romano da Messina.

 

 

Piero Monti

Nato a Faenza e diplomato presso il Conservatorio di Firenze, dal 1979 al 1983 è Maestro collaboratore di sala e di palcoscenico al Comunale di Bologna, dove lavora come Direttore musicale di palcoscenico dal 1983 al 1988, quando assume la direzione del Coro, che mantiene fino al 2002. Nel 2003 dirige il Coro della Fenice di Venezia e dal 2004 al 2012 dirige il Coro del Maggio Musicale Fiorentino. È da alcuni mesi il direttore del Coro del Teatro Massimo.

 

 

Salvatore Punturo

Nato a Palermo e diplomato presso il Conservatorio della sua città, ha svolto un’intensa attività concertistica come pianista e in ensemble da camera. Dal 1998 al 2002 ha insegnato pianoforte prima al Conservatorio di Musica di Horta, poi di Madeira. Attualmente è Altro maestro del Coro al Teatro Massimo dove, dal 2003, dirige il Coro di voci bianche e insegna Lettura della partitura al Conservatorio di Palermo.

 

 

Coro del Teatro Massimo

Formazione di consolidata tradizione costituita insieme all’orchestra con l’apertura del Teatro nel 1897, ha ricevuto identità giuridica nel 1967 ed è oggi una significativa realtà che ben rappresenta la Fondazione nel nostro paese. Impegnato sia nel repertorio operistico che in quello sinfonico, dal Settecento al contemporaneo, negli anni ha vantato la guida di celebri direttori di coro come Giulio Bertola, Tullio Boni, Gianni Lazzari, Mario Tagini, Franco Monego, Fulvio Fogliazza, Paolo Vero, Andrea Faidutti. Partecipa stabilmente alle attività della Stagione istituzionale del Teatro Massimo, e a quella dedicata alla diffusione della musica fra gli studenti delle scuole.

 

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Palermo, 30 maggio 2013 (f.t.)