Il 2006 si apre nel segno di Mozart

Il 2006 si apre nel segno di Mozart

4 Gen 2006

Con il primo dei quattro concerti mozartiani, sabato 7 gennaio 2006, alle ore 18,30, il Teatro Massimo celebra il genio salisburghese nel 250.mo anniversario della nascita. Sul podio, a guidare l’Orchestra della Fondazione Teatro Massimo, il M° Giovanni Antonini, al pianoforte Katia e Marielle Labèque. Il programma: Così fan tutte K58, ouverture; Concerto n.10 in Mi bemolle maggiore per due pianoforti e orchestra K365; Concerto n.7 “Lodron” in Fa maggiore per tre pianoforti e orchestra K242 ;Sinfonia n.40 in sol minore K550. Così fan tutte, K 588 andò in scena al Burgtheater di Vienna il 26 gennaio 1790 con lo stesso Mozart sul podio. Trae spunto da un fatto realmnente accaduto e narra della prova di fedeltà cui due giovani sottopongono le rispettive amanti. L’ouverture proposta contiene la musica che accompagna queste parole enunciate dal saggio e moraleggiante Don Alfonso. Il Concerto n.10 in Mi bemolle maggiore per due pianoforti e orchestra K365 fu composto nel 1790 a Salisburgo. E’ un’opera venata di una notevole freschezza che l’autore eseguì più volte insieme alla sorella Nannerl. Si compone di tre tempi. Il Concerto n.7 “Lodron” in Fa maggiore per tre pianoforti e orchestra K242 dedicato ai conti salisburghesi Lodron fu composto nel 1776. Non si trattava certo di una composizione complessa, in quanto era destinata ad essere eseguita dalla contessa Lodron e dalle sue due figlie e in cui il ruolo protagonistico è affidato ad un solo pianoforte. Tuttavia, Mozart eseguì spesso il concerto. Si compone di tre tempi. La Sinfonia n.40 in sol minore K550 fu composta nel 1788 ed è dimensionata per un’orchestra ridotta senza,trombe, timpani e clarinetti.. Si compone di quattro tempi. Giovanni Antonini. Nato a Milano, ha studiato presso la Civica Scuola di Musica della sua città e in seguito presso il Centre de Musique Ancienne di Ginevra. È cofondatore dell’ensemble Il Giardino Armonico di cui è direttore dal 1989 e ha suonato come flautista solista presso numerose istiruzioni Ha diretto L’Orfeo di Monteverdi, Agrippina, Acis, Galatea e Polifemo, Il trionfo del Tempo del Disinganno e La Resurrezione di Händel, La serva padrona di Pergolesi e l’oratorio di Hasse I Pellegrini al Sepolcro di Nostro Signore. Come direttore ospite ha diretto la Camerata Accademica di Salisburgo, la Scottish Chamber Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Tenerife, la Sinfonica di Galizia, l’Orchestra da Camera Svedese, e la Kammerorchester di Basilea e più recentemente l’Orchestra of the Age of Enlightenment. Nel gennaio 2004 ha diretto i Berliner Philharmoniker in un concerto di musiche del periodo barocco e classico. Katia e Marielle Labèque. Artiste eclettiche, dominano un repertorio variegato e originale che spazia fra autori diversissimi fra loro come Boulez, Berio, Ligeti, Messiaen Bach, Brahms, Liszt, Mozart, Stravinsky, Gershwin, Bernstein, Takemitsu, Lutoslawsky e i giovani compositori contemporanei. In duo si esibiscono in ambito a livello internazionale a fianco dalle più prestigiose orchestre, tra cui i Berliner Philharmoniker, Boston, Chicago and Cleveland Symphonies, Leipzig Gewandhaus, London Symphony, London Philharmonia, Los Angeles Philharmonic, Filarmonica della Scala, Philadelphia Orchestra, Bayerischer Rundfunk, Dresden Staatskapelle e Wiener Philharmoniker e collaborando con direttori quali Semyon Bychkov, Sir Colin Davis, Charlie Dutoit, Christoph Eschenbach, Zubin Mehta, Seiji Ozawa, Antonio Pappano, Sir Simon Rattle, Esa Pekka Salonen, Leonard Slatkin e Michael Tilson Thomas. L’Ufficio Stampa Palermo, 4 gennaio 2006