I Puritani al Teatro Massimo

I Puritani al Teatro Massimo

18 Set 2008

Il Teatro Massimo riprende la Stagione 2008 (21–28 settembre) con una partitura virtuosistica: I Puritani di Vincenzo Bellini, su libretto di Carlo Pepoli, assente dai palcoscenici palermitani dal marzo del 1973. Sul podio uno specialista quale Friedrich Haider, mentre il nuovo allestimento, in coproduzione con il Comunale di Bologna e il Lirico di Cagliari, reca la firma di Pier’Alli, che ha curato anche le scene e i costumi.
Protagonista, nell’impervio ruolo di Elvira, il soprano palermitano Desirée Rancatore mentre il tenore José Bros interpreterà l’altrettanto arduo ruolo di Lord Arturo; con loro Carlo Colombara (Sir Giorgio Valton), Marco di Felice (Sir Riccardo Forth) e ancora Gianluca Floris (Sir Bruno Robertson), Alessandro Guerzoni (Lord Gualtiero Valton) e Federica Proietti (Enrichetta di Francia). Nelle recite del 23, 25 e 27 settembre gli interpreti saranno nell’ordine: Iolanda Auyanet, Shalva Mukeria, Burak Bilgili, Vincenzo Taormina, Gianluca Floris, Alessandro Guerzoni e Federica Proietti.  L’Orchestra e il Coro (guidato da Miguel Fabian Martinez) sono quelli del Teatro Massimo.
Vincenzo Bellini scrisse questa sua ultima opera  per il Théâtre Italien di Parigi  su libretto di Carlo Pepoli, un patriota italiano rifugiato in Francia, che però era alla sua prima esperienza del genere: ciò provocò non poche incomprensioni, modifiche e ritardi. La trama si ispirava originariamente a un romanzo di Walter Scott, autore molto amato dai musicisti dell’epoca per la ricchezza degli intrighi e le fosche tinte delle vicende, in cui  trovavano ampio spazio temi cari al gran pubblico come passione, patriottismo, tradimenti. La varietà e quantità delle situazioni teatrali offrirono a Bellini la possibilità di costruire per i solisti vocali pagine di estremo virtuosismo, incoraggiato dalle straordinarie qualità degli interpreti messi a disposizione dal teatro parigino. I protagonisti, – Giulia Grisi, Giovanni Battista Rubini, Antonio Tamburrini e Luigi Lablache – erano quanto di meglio il mercato potesse offrire e contribuirono in modo determinante al trionfo che l’opera conseguì al suo debutto, il 24 gennaio l835. Gli stessi interpreti, divenuti poi celebri come ‘il quartetto dei puritani’, si esibirono anche al King’s Theater di Londra nel maggio dello stesso anno. L’opera ebbe una rapida diffusione e un successo incontrastato nei maggiori teatri europei, sia per il tono eroico della trama, sia per i numerosi momenti elegiaci dell’inconfondibile tessuto melodico belliniano.
La vicenda, ambientata in Inghilterra al tempo di Oliver Cromwell, si sviluppa attraverso il dualismo tra il senso del dovere e l’ostinata e folle cecità dei capricci d’amore. Elvira è una giovane donna determinata, pronta a difendere il suo amore da un mondo cupo e opprimente: quando, alla vigilia delle nozze, le viene sottratto l’adorato Arturo, il filo della sua ragione si spezza. Come Ofelia anche Elvira esce di senno per amore: alla fine, però,  ritrovato l’amato bene, ritrova anche il suo equilibrio. Un lieto fine più unico che raro nel funesto mondo del melodramma.
“Il pessimismo assoluto che pervade le trame delle opere romantiche” – dice il regista – “è in questo caso stemperato nella scelta di uno sfondo storico reale – lo scontro tra gli Stuart e i Puritani – che giustifica il lieto fine senza che ne risulti una forzatura. Per tutta l’opera ho scelto un’ambientazione simbolica che si concentra sul concetto della guerra e delle armi: una città–fortezza, quasi un luogo metafisico, dove dominano il bianco e il nero. Solo sul finale, l’oscura sala delle armi si dissolverà per lasciare spazio a un cielo sereno inondato di luce”.
 
Calendario: 21 e 27 settembre ore 20.30; 28 settembre ore 17.30; 23, 24, 25 e 26 settembre ore 18.30. Costo dei biglietti da euro 10 a euro 102, in vendita al botteghino (martedì – domenica ore 10–15) o sul sito. Informazioni e prevendita 800 907080.

Per ulteriori informazioni, fotografie e video rivolgersi al seguente indirizzo email: document.write('stampatm@teatromassimo.'+'it');">.

Palermo, 18 settebre 2008