GLI ACROBATICI “STOMP” AL TEATRO DI VERDURA

GLI ACROBATICI “STOMP” AL TEATRO DI VERDURA

19 Lug 2005

Anche un’anonima impalcatura di ferro può diventare uno straordinario palcoscenico. E’ quello che dimostreranno mercoledì 20 e giovedì 21 luglio 2005, alle ore 21,15 al Teatro di Verdura, gli Stomp, straordinario gruppo di  ballerini-acrobati provenienti dall’Inghilterra. Formatisi nell’estate del 1991 per le strade di Brighton, Gran Bretagna, attorno ad un nucleo costituito da Luke Cresswell e Steve McNicholas, entrambi provenienti dai Pookiesnackenburger, celebre gruppo musicale di busking-cabaret attivo fin dai primi anni Ottanta, gli Stomp nell’arco di oltre vent’anni di attività si sono esibiti sempre con straordinario successo in ogni parte del mondo, dall’Australia agli Stati Uniti, dal Giappone all’Europa, spesso accolti in luoghi di straordinario prestigio come l’Acropoli di Atene e l’Orpheum Theatre di New York. Per esibirsi gli Stomp non hanno bisogno di particolari strumenti musicali. Anzi, i loro strumenti musicali sono spesso i simboli della società industriale: cerchioni di auto, bidoni dei rifiuti, scaldabagni fuori uso, cofani di auto. Questi oggetti, percossi con un virtuosismo incredibile, sono la colonna sonora degli Stomp. Ad essa si accompagna la coreografia, arricchita da funamboliche acrobazie. E così potrà capitare di vedere entrare in scena su per uno scivolo gli artisti armati di scope che agitate, ruotate, strisciate emettono un suono particolare, “perchè tutti gli oggetti hanno un suono e producono vibrazioni”. Con una dose di fantasia pari all’acrobaticità delle loro evoluzioni, gli Stomp sovvertono ogni consuetudine dimostrando che con creatività ed immaginazione che si possono trasformare umili ramazze, semplici scatole di zolfanelli, coperchi e bidoni assortiti, ma anche altri materiali decisamente improbabili come bastoni, bacchette e perfino acqua e sabbia, in altrettante fantasiose sorgenti di suoni e ritmi. Autentici buskers, cioè quegli artisti che scelgono strade e piazze come loro palcoscenico, gli Stomp sono gli ultimi eredi di quel particolare modo di fare spettacolo che nel Regno Unito ha le sue profonde radici in quei teatrini rudimentali che durante il Medioevo venivano improvvisati nei villaggi in occasione di fiere e sagre paesane. Di quell’arte antica ed istintiva, gli Stomp, pur mantenendone intatta la semplicità e l’immediatezza comunicativa, ne hanno fatto un codice espressivo di segnali sempre più sottili e complessi, in cui l’ironia si tinge di surreale, la capriola diviene tensione plastica, il baccano si esalta in ritmo e a volte in sinfonia. Stomp sono corpi in movimento, oggetti, suoni ed idee astratte che si compongono in un vorticoso flusso di musica, danza, teatro, coreografia e performing arts. Al loro spettacolo non servono trame, parole o dialoghi ma normali oggetti domestici adoperati in modi affatto diversi dalla loro banale quotidianità. Il magnetismo e la spettacolarità che sanno condensare nelle loro performances hanno un impatto talmente immediato e impressivo che gli Stomp sono divenuti anche personaggi tra i più corteggiati dal marketing pubblicitario: nel vederli per la prima volta, infatti, molti si sorprenderanno nel riconoscere lo stravagante gruppo inglese tra i protagonisti di molte delle clips promozionali televisive di maggior successo di questi ultimi dieci anni. L’Ufficio Stampa Palermo, 19 luglio 2005