GISELLE AL TEATRO MASSIMO

GISELLE AL TEATRO MASSIMO

19 Gen 2007

Ritorna la grande danza al Teatro Massimo con Giselle, balletto in due atti di Jules–Henry Vernoy de Saint Georges e Théophile Gautier, su musica di Adolphe–Charles Adam. L’allestimento in scena al Teatro Massimo, dal 25 gennaio al 1° febbraio 2007 è del Teatro Comunale di Firenze. L’Orchestra del Teatro Massimo è diretta da Fabrizio Maria Carminati. Coreografia di Jean Coralli e Jules Perrot, ripresa da Marcello Angelini. Orchestra e Corpo di ballo del Teatro Massimo. Direttore del corpo di ballo: Luciano Cannito. In scena, Leonid Sarafanov (Albrecht) e Olesya Novikova (Giselle), già apprezzati protagonisti nel Don Chisciotte proposto dal Kirov Ballet a settembre. Nelle varie recite si alterneranno Federico Bonelli e Greta Hodgkinson. Luci di bruno Ciulli. Allestimento del Teatro Comunale di Firenze.
 
Genesi del balletto. Giselle, ovvero il balletto classico e romantico per eccellenza, il più rappresentato di ogni tempo, fu ideato da un grande della letteratura francese: Théophile Gautier. Lo scrittore, sfogliando le pagine del libro De l’Allemagne di Heinrich Heine, rimase affascinato dalla leggenda delle Villi, spiriti della tradizione popolare tedesca, simili agli elfi. Era il 1841 e Gautier, pensando alla ballerina Carlotta Grisi, di cui era devoto ammiratore, fu colpito dall’impulso immediato di prendere un foglio e di dare un titolo alla sua storia. La chiamò "Les Wilis. Balletto". Dapprima perplesso, perchè si sentiva ridicolo al pensiero di scrivere la storia per un balletto data la sua fama di grande scrittore, a poco a poco si sentì conquistato dall’idea e, al tramonto della stessa sera, dopo aver letto i versi di "Fantomes", tratti dalla raccolta "Orientales" di Victor Hugo, prese la sua decisione. Subito dopo andò all’Opéra dove incontrò il drammaturgo Jules–Henry Vernoy de Saint–Georges al quale confidò la sua idea. Saint–Georges fu talmente entusiasta che, dopo tre giorni, presentò a Gautier una bozza del lavoro che, tuttavia, si distanziava sensibilmente dal pensiero originale dello scrittore. Da quel momento in poi, però, i due lavorarono alacramente e in accordo fino a stilare il libretto definitivo del balletto in pochissimi giorni.  Il compositore prescelto per musicare il libretto, al quale gli autori dettero il titolo di "Giselle", non poteva non essere Adolphe–Charles Adam, già celebrato per le musiche di altri fortunati balletti. Adam si mostrò entusiasta e si buttò a capofitto nel lavoro (nel quale introdusse brani di Ludwig Minkus e Johann Friedrich Burgmuller) che terminò in tre settimane alternando la composizione a piacevoli conversazioni salottiere con Carlotta Grisi e il suo compagno, il famoso coreografo Jules Perrot. Il progetto del nuovo balletto venne sottoposto al direttore dell’Opéra, Léon Pillet, che decise di metterlo immediatamente in cartellone. Sorsero, però, delle difficoltà in quanto Perrot, che si era pensato dovesse essere il coreografo del balletto, non era stato reingaggiato dall’Opéra e la coreografia fu, dunque, affidata all’allora coreografo in carica Jean Coralli. Perrot, tuttavia, grazie all’appoggio di Adam e Gautier, ottenne di curare tutti i passi e le scene in cui appariva la Grisi mentre Coralli fu responsabile delle scene d’insieme. Alla fine fu Coralli ad assumersi tutto il merito del successo del balletto ma oggi sappiamo quanto fu determinante il contributo di Perrot che fu costretto a lavorare di nascosto e non percepì alcun compenso per il lavoro svolto.  All’Opéra (Académie Royal de la Musique) di Parigi il 28 giugno del 1841, giorno del suo 22° compleanno, Carlotta Grisi danzò per la prima volta "Giselle" con Lucien Petipa nel ruolo di Albrecht. Il balletto, che andò in scena con l’allestimento curato da Pierre Luc–Charles Cicéri e con i costumi di Paul Lormier, iniziò quel giorno la sua lunga, intramontabile, fortunata vita. Giselle così rivisitata rimase nella sua forma originale nel repertorio dell’Opéra fino al 1868. Fu Marius Petipa, fratello del suo primo interprete Lucien, a rinnovarne la coreografia per adeguarla alla grande tradizione russa In scena. Gli spettacoli con il primo cast  sono il 25, 28, 30 gennaio (16,30) e il 1° febbraio. Quelli con il secondo cast il 26, 27, 30 (21,30), 31 gennaio. Le recite avranno i seguenti orari: alle ore 20,30 il 25,27 e 30 gennaio; alle 18,30 il 26,31 gennaio e il 1° febbraio; alle 16,30  e alle 21,30 il 30 gennaio; alle 17,30 il 28 gennaio.
 
Marcello Angelini. E’ nato a Napoli e si è formato alla scuola del teatro San Carlo per 5 anni , poi per tre con il padre, il maestro Arnaldo Angelini, per poi diplomarsi in Russia. Da lì a Firenze dove ha lavorato per tre anni con il coreografo Evgeny Poliakov. E’ stato primo ballerini all’English National Ballet, al Baset Ballet al Teatro Municipal di Santiago, all’Arena di Verona e al Teatro Massimo. Abbandonata 12 anni fa la carriera di ballerino si è dedicato alla regia e alla coreografia. Oggi dirige una compagni statunitense di danza, il Tulsa Ballet, una delle top ten della danza stelle e strisce. Un amore, quello per gli States nato dal desiderio di lavorare con Ivan Nagy, superstar dell’American Ballet Theater. Angelini è sposato con la ballerina Daniela Buson, che lo assisterà alla coreografia di Giselle, insieme a Susan Frei e Giuseppe Della Monica.
 
Fabrizio Maria Carminati. Si è diplomato in pianoforte sotto la guida di Carlo Pestalozza, studiando composizione con Davide Anzaghi e Vittori Fellegara. Nel ’92 è stato chiamato al Teatro Regio di Torino come assistente musicale alla direzione artistica. e ha collaborato con Daniel Oren, Gianandrea Gavazzeni e Bruno Campanella. E’ direttore artistico del Teatro Donizetti di Bergamo. Al Teatro Massimo ha diretto Les Mariès de la Tour Eiffel nel 2001.

Info al numero verde 800907080 (10–17 tutti i giorni) e www.teatromassimo.it. Biglietti: 6–57 Euro

L’Ufficio Stampa

Palermo, 19 gennaio 2007