Fondazione Teatro Massimo: quinto bilancio consecutivo in attivo e aumento della produzione

Fondazione Teatro Massimo: quinto bilancio consecutivo in attivo e aumento della produzione

29 Lug 2010

Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Massimo ha approvato il bilancio consuntivo 2009 che si chiude con un utile di 1.979.803 euro a fronte di un valore della produzione di 41.251.818 euro.

Per il quinto anno consecutivo il bilancio è quindi in attivo: un risultato che ha suscitato gli apprezzamenti dei membri del consiglio stesso, fra cui il rappresentante del socio privato UniCredit, espressi nei confronti del sovrintendente e di tutto il management gestionale e artistico del Teatro. Prosegue quindi una “tradizione” che ha contraddistinto il Teatro Massimo nel panorama italiano: risanato da una pesante situazione economica ereditata dal passato grazie a una gestione attenta e innovativa, il Massimo può attraversare il difficile momento attuale impegnandosi sempre più nella produzione artistica grazie alla quale sta ottenendo importanti riconoscimenti da parte di altre istituzioni musicali internazionali, del pubblico e della critica. La situazione nei Teatri italiani non è facile, molti stanno uscendo da commissariamenti, altri vivono in evidenti difficoltà economiche che mettono a rischio anche il pagamento degli stipendi e la realizzazione delle stagioni musicali. Il risanamento fin qui ottenuto dal management del Teatro Massimo è servito ad assicurare stabilità alla maggiore istituzione culturale siciliana, una stabilità che qualche anno fa era decisamente compromessa e vedeva a rischio l’esistenza stessa del Teatro.

Dall’analisi dell’andamento gestionale degli ultimi nove anni (2001–2009) si evincono alcuni dati di particolare rilievo come l’aumento delle serate di opere e balletti valutabili per l’assegnazione del contributo ministeriale (da 89 del 2001 a 115 nel 2009) cui segue anche un aumento degli spettatori da 90.568 (nel 2001) a 104.947 (nel 2009), a fronte di un abbattimento dei costi di produzione da 47.623.612 euro nel 2001 a 36.674.324 euro nel 2009. Fra gli dati rilevanti il raffronto dei risultati di utile raggiunti nel 2009 con la situazione del 2002, quando i costi di produzione superavano i 54 milioni di euro con una perdita di oltre 13 milioni.

Tali risultati sono stati raggiunti grazie a un’attenta riorganizzazione del lavoro che ha coinvolto tutti i settori e a una scrupolosa analisi e ottimizzazione delle spese, a cominciare da quelle di rappresentanza ridotte dell’89%, passando dai 157.424 euro del 2002 ai 17.150 euro del 2009.

«Tutti questi dati illustrano meglio di qualunque discorso l’intervento gestionale realizzato: oggi, a parità di entrate, il Teatro Massimo produce più spettacoli spendendo molti milioni di euro in meno per i costi di produzione, quindi risparmiando e utilizzando meglio i soldi dei contribuenti» – ha sottolineato il sovrintendente Antonio Cognata – «E a giudicare dalla risposta di pubblico e della stessa critica specializzata, non si tratta certo di spettacoli di minore “qualità”. Lo prova anche il fatto che negli ultimi anni il Massimo ha realizzato numerose coproduzioni con teatri internazionali, è stato invitato a effettuare due prestigiose tournée (le prime dopo oltre 40 anni), portando le sue produzioni operistiche in Giappone nel 2007 e al Festival di Savonlinna nel 2009. Inoltre per lo spettacolo “Bianco Rosso e Verdi” abbiamo ricevuto il Premio Abbiati della Critica Musicale italiana quale migliore iniziativa del 2009».

Nonostante le difficoltà derivanti dal taglio del Fondo Unico per lo Spettacolo, la situazione dei conti per il 2010 appare in continuità rispetto all’ultimo quinquennio, garantendo sicurezza occupazionale ed elevata produttività artistica. Segnali positivi arrivano anche dal botteghino con un aumento ulteriore delle presenze che, a fine 2010, si dovrebbero attestare a oltre 110.000 unità. La programmazione autunnale del teatro Massimo per la stagione 2010 riserva al pubblico alcuni degli spettacoli più attesi dell’anno, tutte nuove produzioni: si riprenderà a settembre con Il barbiere di Siviglia di Rossini con un cast di rilievo guidato da due giovani star italiane, sul podio Michele Mariotti e alla regia Francesco Micheli, quindi Don Quichotte di Massenet firmato dal regista divo del momento Laurent Pelly in coproduzione con il Theatre de la Monnaie di Bruxelles, e il basso Ferruccio Furlanetto nel ruolo del protagonista; Alice di Giovanni D’Aquila in prima assoluta con Etta Scollo e oltre 200 bambini delle scuole di Palermo; infine La fanciulla del West di Puccini a dicembre in coincidenza con il centenario dal debutto, uno spettacolo firmato da Lorenzo Mariani in coproduzione con la San Francisco Opera che nelle scorse settimane per il debutto in California ha entusiasmato il pubblico statunitense e animato le pagine musicali dei quotidiani per la calzante ricostruzione del West.

Palermo, 28 luglio 2010 (f.t.)

Per ulteriori informazioni rivolgersi al seguente indirizzo email: document.write('stampatm@teatromassimo.'+'it');">