Festival di Verdura 2007

Festival di Verdura 2007

14 Mag 2007

Il Teatro Massimo si prepara all’estate con l’edizione 2007 del Festival di Verdura, appuntamento divenuto ormai tradizionale, che anche quest’anno offre un’ampia panoramica dal jazz alla danza, dalle sonorità latine del flamenco alla samba tropicale, dal musical alla canzone italiana d’autore.
Dopo il successo dello scorso anno, il Festival di Verdura del Teatro Massimo si realizza in sinergia con il Comune di Palermo e le organizzazioni musicali private Musica & Guai, Ear s.r.l. e Musica e Suoni. Il calendario propone al pubblico 12 eventi fra musica e danza, con un’intensa successione lungo il mese di luglio, dal 4 al 29. Le produzioni del Teatro Massimo sono 4, due balletti, un concerto e la Tosca di Lucio Dalla.
 
“La formula già sperimentata l’anno scorso che vede insieme al Teatro,  in prima linea, il Comune e gli operatori privati” – sottolinea il Sindaco di Palermo e presidente della Fondazione Diego Cammarata – “consentirà anche quest’anno al Teatro Massimo di presentare alla città un Festival di Verdura di grande qualità ma permetterà, allo stesso tempo, di ridurre in maniera significativa i costi. E questo nella logica, perseguita in questi anni, di una gestione finanziariamente sana pur mantenendo una proposta di altissimo livello. Anche questo cartellone estivo, come già la stagione invernale, presenta spettacoli di notevole interesse: da Patti Smith alla musica di Gilberto Gil passando dal balletto a quattro grandi protagonisti della musica italiana: Lucio Dalla, Pino Daniele, Paolo Conte e Fiorella Mannoia. Anche per questa stagione il Massimo si avvarrà dell’apporto indispensabile del Coro e dell’Orchestra, dei  Piccoli danzatori e delle Voci bianche ma anche di tutte le maestranze che certamente contribuiranno a dare vita ad un’altra pagina indimenticabile della storia del nostro amato teatro”.
 
La serata inaugurale, mercoledì 4 luglio, è affidata a una delle icone del rock, la statunitense Patti Smith, che presenta il suo nuovo lavoro discografico uscito per la Sony BMG: Twelve, un album di cover famosi, il dodicesimo di Patti Smith – come dice il titolo – che rilegge con la sua voce, rabbiosa, febbrile, dolente 12 classici del rock, americani e inglesi. Da Jimi Hendrix ai Tears For Fears, da Bob Dylan a Neil Young, da Stevie Wonder ai Nirvana, da Paul Simon ai Beatles e ai Rolling Stones.
 
Venerdì 6 e sabato 7 luglio il Festival, com’è tradizione, si apre alla danza e ospita il Ballet National de Marseille diretto da Frédéric Flamand, autore del balletto “La Cité radieuse”, uno dei maggiori successi di questo coreografo belga, regista, appassionato di architettura, arte, video. Ideata nel 2005 con l’architetto Dominique Perrault, autore a sua volta della scenografia, “La Cité radieuse” è l’ennesimo tassello di una ricerca costante di Flamand sui rapporti fra corpo e città e trae spunto dall’omonimo progetto abitativo, altamente innovativo, realizzato nel 1945 da Le Corbusier a Marsiglia. Una coreografia consacrata ai rapporti quotidiani fra la danza e l’architettura urbana in cui gli elementi scenografici svolgono un ruolo–chiave in combinazione con il movimento corporeo e un sofisticato sistema di luci e proiezioni. Si tratta di una spettacolare “installazione visiva in movimento”, frutto del cosiddetto “Barocco tecnologico” che fa scoprire al pubblico inattese prospettive attraverso i concetti fondamentali della danza e dell’arte moderna.
 
Domenica 8 luglio il palcoscenico del Teatro di Verdura ospita una stella della world music, la cantante israeliana Noa, che presenta un nuovo e inedito programma. Con il suo canto pieno di gioia ed entusiasmo, mescola armoniosamente jazz, rock e suggestioni mediorientali, superando frontiere geografiche e culturali.
 
Ancora danza mercoledì 11 luglio con Carmen dall’omonimo dramma musicale di Georges Bizet, coreografia e regia di Luciano Cannito, con il Corpo di Ballo del Teatro di cui egli stesso è direttore. La sua Carmen viene proposta a Palermo dopo aver ottenuto un grande successo in tante città italiane.
 
Giovedì 12 luglio si va in Sudameria con il concerto di Gilberto Gil, che arriva a Palermo con il suo fantasioso carico musicale a base di pura bossanova, samba, reggae, ritmi del Caribe e del nord–est (xote, xaxado, afoxè baiao). Dopo oltre quarant’anni di carriera, coronata da 5 dischi di platino e 11 d’oro (5 milioni di dischi venduti), Gilberto Gil è un vero e proprio eroe nazionale, tanto che è stato nominato Ministro della Cultura nel governo Lula, e può considerarsi ambasciatore della cultura e della musica brasiliana nel mondo. A ogni suo concerto riesce a coinvolgere il pubblico in un viaggio indimenticabile nei ritmi e nei colori della sua terra, cantando le favelas ma anche la gioia di vivere e la capacità di sorridere.
 
Sull’onda del successo del concerto dedicato al musical l’estate scorsa, martedì 17 luglio l’Orchestra del Teatro diretta da Robert Purvis presenta un programma interamente dedicato al compositore inglese di musical sir Andrew Lloyd Webber, del quale verranno eseguite alcune delle più note pagine tratte da Jesus Christ Superstar, Evita, Cats e Il fantasma dell’opera. Alla serata partecipano inoltre quattro cantanti specialisti del genere, provenienti dai teatri del West End e di Broadway.
 
Giovedì 19 luglio il chitarrista José Fernández Torres in arte Tomatito condurrà il pubblico tra jazz e ritmi latinoamericani, tra flamenco e improvvisazione. Con Camarón de la Isla e Paco de Lucia, Tomatito è stato tra i fondatori e gli iniziatori del movimento Nuevo Flamenco, che negli anni Settanta ha rinnovato questa forma di espressione musicale e culturale. Tomatito ha pubblicato sette album come solista, vincendo con Aguadulce (Verve) il Grammy Award del 2005 per il miglior album flamenco.
 
Sabato 21 luglio uno degli appuntamenti più attesi per una serata di grande musica: Pat Metheny, uno dei più grandi chitarristi jazz della storia incontra Brad Mehldau, il nuovo talento del pianoforte internazionale. Il risultato di questa collaborazione fortemente voluta da entrambi, è  diventato un lavoro discografico che i due artisti, insieme a Larry Granadier e Jeff Ballard, portano live sul palcoscenico del Festival di Verdura.
 
Gli ultimi quattro appuntamenti sono dedicati a quattro artisti del panorama musicale italiano, che non hanno certo bisogno di presentazione: Lucio Dalla, Pino Daniele, Paolo Conte e Fiorella Mannoia.
Mercoledì 25 luglio l’Orchestra e il Coro del Teatro debutteranno in una nuova versione di Tosca amore disperato di Lucio Dalla, che l’autore definisce un’opera moderna. A Palermo comprenderà nuove pagine corali rispetto all’edizione del 2003 e la presenza, come narratore, dello stesso cantautore, interprete di alcuni brani dell’opera e anche di suoi classici fuori programma. Il cast sarà quello della tournée originale, mentre saranno inediti gli interventi ideati da Luciano Cannito per il Corpo di Ballo del Teatro.
 
 “Il mio nome è Pino Daniele e vivo qui” è il titolo dell’ultimo recentissimo album del cantautore partenopeo, ospite del Festival di Verdura venerdì 27 luglio. In questo nuovo disco, Pino Daniele condensa tutto il suo essere musicale, la sua carriera, le sue collaborazioni fino a farne un distillato puro e vitale. Un titolo così fortemente personale, infatti, significa soprattutto che l’album, e il concerto in questione, sono come una foto nitida e ispirata, “un moderno passaporto d’artista”. E d’altra parte Pino Daniele non ha più bisogno di presentazioni, né di pretesti o motivazioni artistiche ulteriori.
 
Sabato 28 luglio ritorna Paolo Conte, il grande cantautore italiano, fra i più originali: come sempre, i suoi due strumenti, il pianoforte e la voce, faranno da battistrada alle sue contaminazioni più seducenti e insieme contribuiranno alla riscoperta filologica e classica della musica jazz in Italia.
 
Il festival si conclude domenica 29 luglio con una voce femminile, Fiorella Mannoia, fra le più interessanti e apprezzate del panorama musicale italiano. Negli ultimi anni la Mannoia si è avvicinata alla musica brasiliana e al modello di comunicazione artistica che rappresenta: dopo averne accarezzato a lungo l’idea, ha affrontato il suo rapporto passionale con quel mondo, facendosene non soltanto interprete, ma anche fiera ambasciatrice. Frutto concreto e maturo è il nuovo sorprendente album uscito lo scorso novembre Onda Tropicale, che contiene undici brani scelti con cura dal rigoglioso repertorio brasiliano. Un viaggio nella musica, nella lingua e nella cultura brasiliana intrapreso con curiosità e leggerezza, con la determinazione e l’impegno tipici di un’artista rigorosa e sensibile, sempre meno prevedibile e in costante evoluzione.
 
Per ampliare e diversificare l’offerta musicale, anche quest’anno, all’interno del Festival, si svolgerà un ciclo di concerti realizzato da formazioni cameristiche costituite dai professori d’orchestra del Teatro, oltre a programmi dedicati al jazz e soprattutto due manifestazioni dei Piccoli danzatori e del Coro di Voci Bianche del Teatro che, per la prima volta, entrano a far parte delle attività collaterali del Festival di Verdura. Questi appuntamenti avranno luogo al tramonto, nel giardino della Filoxenia a Villa Castelnuovo, accompagnati da degustazioni di vino.
 
Inoltre, il 20 luglio, al Velodromo Borsellino, il Coro del Teatro Massimo parteciperà ad una produzione esterna con l’Orchestra Roma Sinfonietta: un concerto dedicato alle più note pagine del Premio Oscar alla carriera 2007 Ennio Morricone, diretto dallo stesso compositore.
 
Per ulteriori informazioni, fotografie, video e richieste di accredito rivolgersi al seguente indirizzo email: oppure tel. 0916053504 – 0916053206 (Simona Barabesi 3389763777; Floriana Tessitore 3387339981).
 
Palermo, 10 maggio 2007
L’Ufficio Stampa