FESTIVAL DI VERDURA 2006

FESTIVAL DI VERDURA 2006

29 Mag 2006


Undici appuntamenti per dodici serate, dal 2 al 29 luglio. E’ il Festival di Verdura 2006, stagione estiva del Teatro Massimo che è stato presentato questa mattina nella Sala Stemmi dal Sindaco e Presidente della Fondazione, Diego Cammarata, dal Sovrintendente, Antonio Cognata e dal Direttore artistico, Lorenzo Mariani. Il Festival di Verdura di quest’anno nasce grazie ad una particolare sinergia fra Comune di Palermo e le organizzazioni musicali private Musica & Guai, Ear produzioni e Musica e Suoni di La Ferlita.

E’ una stagione che si apre il 2 luglio, con replica il 4, sul filo leggero e impalpabile dei ricordi, con la danza assoluta protagonista in Amarcord, balletto di Luciano Cannito,  liberamente ispirato  all’omonimo film di Federico Fellini, premiato con l’Oscar nel 1974 come migliore pellicola straniera. “Amarcord ‾ ha scritto Mario Pasi – non è che la forma dialettale di “mi ricordo” in romagnolo, è una parola, un simbolo e non appartiene necessariamente agli anziani, anche un ventenne può avere il suo piccolo spazio delizioso dove collocare ciò che gli è più caro o ciò che ha immaginato. Per Fellini che era un immenso favolista, il ricordo doveva per forza  di cosa diventare surreale, reinventato in modo sorprendente. Era nel suo sangue riminese la tentazione di cantare forte, di esagerare, di essere di più.”
“Il merito di un regista – spiega Luciano Cannito, direttore del Corpo di ballo del Teatro Massimo, che debutta come coreografo al Verdura – è trasportare tutti coloro che guardano la sua opera, in un viaggio di condivisione, dove vedono ciò che tu vedi, sentono ciò che tu senti, provano ciò che tu provi, ricordano ciò che tu ricordi. Guardando il film mi è sembrato di rivivere cose già vissute, mi è sembrato di vivere uno spaccato dell’Italia a cavallo tra le due guerre, dell’Italia piccola, quella della gente comune con i soliti problemi di tutti i giorni”.
Proposto per la prima volta nel 1995 al Teatro di Corte, per la Stagione del San Carlo, Amarcord è andato in scena anche al Teatro alla Scala e negli States. Per l’occasione, ritorna, dopo il tutto esaurito di dicembre 2005 con Lo Schiaccianoci, l’etoile Viviana Durante, accompagnata da Vladimir Derevianko e la partecipazione straordinaria della cantante Nicki Nicolai. Le musiche sono  di Nino Rota, Alfred Schnittke, con canzoni degli anni’30. Orchestra, Corpo di Ballo e Coro del Teatro Massimo diretti da Marzio Conti. Scene di Carlo Sala, costumi di Roberto di Bagno.

L’11 luglio sono ancora di scena l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo diretti da Arthur Fagen, già protagonista nel febbraio scorso di un concerto mozartiano. La serata, Hollywood dreams, prevede musiche di  Williams, Bernstein, Shifrin, Orff e Mancini. Tra gli ospiti anche  il celebre armonicista italo‾americano Roberto Bonfiglio, per la prima volta in Italia, che eseguirà canzoni tratte dal film di Elvis Presley.

Dopo l’improvviso forfait per motivi di salute dell’anno scorso,  il 12 luglio sarà finalmente di scena Keith Emerson con la sua band. Il leggendario tastierista  comincia la sua carriera negli anni ’60 nei Nice, affermandosi velocemente per la sua originalita’ estrema. Nei primissimi anni ’70 fonda assieme a Greg Lake e Carl Palmer una delle band rock piu’ famose del periodo: gli Emerson, Lake & Palmer. Gli EL&P raggiungono un successo veramente globale, con vendite di oltre 30 milioni di dischi e centinaia di concerti sold‾out in tutto il pianeta. Album come "Tarkus", "Brain Salad Surgery", "Works" diventano dei classici che ancora oggi sono ascoltati e seguiti dai fans. L’organo di Emerson, violentato e distrutto ad ogni concerto, ha valso a Keith il nome di "Jimy Hendrix dell’organo".Allo scioglimento degli EL&P, Emerson ha flirtato con il cinema e la tv. Celeberrima la sigla di chiusura del magazine Rai Odeon (1976). Il repertorio comprenderà The best of Emerson, Lake & Palmer, compresi: “Tarkus”, “Hoedown”, “Fanfare for the common man” e hits dei The Nice, compresi: “America”, “Rondo”: Questa la formazione: Keith Emerson alle  tastiere; Marc Bonilla alle  chitarre e voce Phil Williams al basso; Pete Riley alla batteria.

Quindi è la volta, il 15 luglio di Chick Corea. Il pianista di Chelsea, nato da una famiglia di emigranti italiani, a 4 anni suonava già il pianoforte. Nella sua formazione  hanno svolto un ruolo decisivo il jazz di di Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Bud Powell, Lester Young e Horace Silver. Ma  Armando Anthony Corea non ha affatto trascurato il repertorio classico, da Beethoven a Mozart. E infatti il programma della sua serata sarà dedicato interamente al genio salisburghese del quale si celebrano i 250 anni dalla nascita.
Corea sarà accompagnato da Marcus Gilmore alle percussioni, Hans Glawischnig al basso e Tim Garland alla chitarra.

A grandissima richiesta, il 18 luglio, i Simple Minds. La band capitanata da Jim Kerry, nata nel ’78 nelle brumose higlands scozzesi, si presenta al Verdura con un disco tutto nuovo da ascoltare. Non mancheranno i “must” del gruppo, da In A day, Real to Real Cacophony, Empires And Dance, New Gold Dream.

Il 19 luglio ancora l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo diretti da Neil Thomson con una serata interamente dedicata al musical, I love Broadway. In scena come solisti Deborah Myers, Martin Crees e Michael Cormick, provenienti dal mondo del musical. In programma brani di Cole Porter, Bernstein, Rodgers e Hammerstein, Berlin e Lloyd Webber.

Il 20 luglio unica tappa meridionale dell’attesissimo tour di Caetano Veloso. Caetano Veloso nasce nel 1942 a Santo Amaro da Purificação, una piccola città di Bahia. Nel 1960 si trasferisce a Salvador, dove conosce Joao Gilberto, inventore della Bossa Nova, e Glauber  Rocha. Nel 1967 Caetano condivide con Gal il suo primo LP, "Domingo”. Quell’anno, al Record TV Festival a Sao Paulo, Caetano e Gil presentano "Alegria, Alegria" e "Domingo no parque". È l’esplosione del Tropicalismo, che unisce tradizione e avanguardia, rurale e urbano, cultura "alta" e popolare. Un movimento critico che viene represso dal regime militare. Infatti Caetano e Gil sono arrestati e nel 1969 vanno in esilio a Londra. Negli anni novanta Caetano si afferma poi come uno degli artisti più influenti della cultura brasiliana.

Il 23 luglio è la volta di Gizmo, gruppo di stimolante ricerca musicale tra l’etnico e il jazz‾rock. Con Stewart Copeland (ex Police) e Vittorio Cosma, fondatori del complesso, si esibiranno artisti di varia estrazione musicale tra cui il vocalist Rais.

Non finisce mai di attrarre i suoi fans Gianna Nannini. Il 26 luglio presenterà una collezione di pezzi tratti dal suo nuovo album “Grazie”. Autodidatta alla chitarra, la cantante senese ha  studiato  composizione con Bruno Bettinelli,  ha esordito nel ‘78  con  il suo primo album, “Gianna Nannini” e collaborato con la Pfm. Non mancheranno naturalmente brani tratti dai suoi altri lp come Fotoromanza  (vincitore del Festivalbar, Vota la voce e il Telegatto d’oro per il miglior testo dell’anno),Puzzle, Latin Lover ( disco d’oro in Germania con oltre 250 mila copie). Ma Profumo rimane il maggior successo discografico di Gianna: doppio platino in Italia, disco d’oro in Germania e disco di platino in Svizzera e Austria. Gianna Nannini ha vinto il premio d’oro al World Popular Song Festival di Tokyo. Con I maschi, poi, prodotto da Armand Volker e la relativa compilation “Maschi e altri”, vende ben oltre un milione di copie in Europa e ancora oggi risulta essere il più grande successo discografico di Gianna.

Il 28 luglio è la volta di Vinicio Capossela. “All’Una e trentacinque circa” è l’album d’esordio di Vinicio Capossela, del 1990. Prodotto da Renzo Fantini e arrangiato da Antonio Marangolo, contiene 11 brani tra i quali figurano già alcuni classici del suo repertorio: “Scivola vai via”, “Una giornata senza pretese”, “Stanco e perduto” e la title‾track. L’album verrà premiato l’anno successivo con la Targa Tenco per la migliore opera prima. Non mancheranno al Verdura i primi brani che hanno reso popolare questa voce dell’America latina. Capossela proporrà anche brani da altri lp come Camera a sud, in cui il lavoro, a partire dal titolo, sembra guardare con più attenzione a riferimenti musicali provenienti dall’america latina. Canzoni come “Che coss’è l’amor”, “Camminante”, “Guiro”, “Non è l’amore che va via”, “Camera a sud” sembrano giocare con tempi e ritmi dell’America a sud del confine, pur senza perdere niente dell’immaginifico mondo capace di incrociare jazz e canzone d’autore tipico di Capossela. All’uscita dell’album fa seguito, a partire da ottobre, un tour.

Chiusura del Festival con la canzone d’autore il 29 luglio. Sul palcoscenico è la volta della catanese Carmen Consoli. Talento precoce, Carmen a nove anni inizia a suonare la chitarra elettrica, a quattordici si esibisce già con una cover band di rock‾blues, i Moon Dog’s Party, e dopo aver accumulato altra esperienza nel giro blues romano torna a Catania, dove ‾ sotto la guida del compianto Francesco Virlinzi, ‾ realizza il suo primo album «Due parole», un’affascinante raccolta di quadretti pop rock in chiave elettroacustica. Nel 1997 Carmen ritorna a Sanremo con «Confusa e felice», che lancia il nuovo album dallo stesso titolo.  Nel  2004 è la prima artista italiana a partecipare all’importante “South By South West Festival” ad Austin (Texas), qualche meso dopo , è fra i protagonisti di “We Are The Future”, l’evento umanitario prodotto da Quincy Jones, tenutosi a Roma e trasmesso in tutto il mondo da MTV. Il 6 febbraio 2005 è ancora una volta l’unica artista italiana a partecipare in Etiopia alle celebrazioni dell’ anniversario della scomparsa di Bob Marley organizzate dalla moglie Rita. Proprio in quell’occasione Carmen ha duettato con Angelique Kidjo e stretto con lei un’amicizia che è divenuta collaborazione nella scrittura di uno dei brani del nuovo album. Ad Aprile  torna in America per una serie di date (Miami, Chicago, New York) dove si conferma l’apprezzamento del pubblico d’oltreoceano.  Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21,15. Info al numero verde 800907080 (10‾15).

L’Ufficio Stampa

Palermo, 29 maggio 2006