FESTIVAL DI VERDURA 2005

FESTIVAL DI VERDURA 2005

17 Mag 2005

Il Festival di Verdura 2005, Stagione estiva della Fondazione Teatro Massimo, è stato presentato questo pomeriggio al Teatro Massimo dal Sindaco e Presidente della Fondazione lirica, Diego Cammarata, dal Sovrintendente Antonio Cognata e dal Direttore artistico Lorenzo Mariani. Il Festival, che prenderà il via il 25 giugno e chiuderà il 10 agosto, prevede dieci spettacoli per complessive quindici serate, a cui va aggiunto il balletto We Like Mozart, già inserito nel cartellone invernale e previsto al teatro di Verdura. “Il Festival – ha esordito il Presidente della Fondazione, Diego Cammarata – si muove nel solco della tradizione, proponendo un’offerta che contempla diversi generi per vari tipi di pubblico. Quest’anno abbiamo anche pensato di offrire l’alternativa del bus navetta che collegherà il Teatro con i punti nodali della città, permettendo ai turisti o ai semplici cittadini di raggiungere il teatro senza alcun affanno.” “L’inizio del festival – ha proseguito il sovrintendente Antonio Cognata - che ha poi elencato gli appuntamenti della stagione - avverrà il 25 giugno con l’Orchestra del Teatro Massimo, diretta da Luis Bacalov. Al termine del concerto Bacalov farà la rande sorpresa di suonare lui stesso. Una circostanza davvero piuttosto rara per il musicista”. In programma la colonna sonora de Il postino, che è valsa a Bacalov l’Oscar, quindi altre sue musiche per film tratte da A Ciascuno il suo di Petri, e Concerto Grosso dal film La vittima designata di Lucidi. Non mancheranno le colonne sonore di altri celebri film come Prova d’orchestra di Fellini, musicata da Nino Rota, C’era una volta il west e Il buono, il brutto e il cattivo, di Sergio Leone, entrambe orchestrate da Morricone e arrangiate da Bacalov. In conclusione sarà proposta Misa Tango, composizione dello stesso Bacalov, per baritono, soprano, bandoneon, coro e orchestra in cui sarà impegnato anche il Coro del Teatro Massimo. “Ogni festival ha la sua identità – ha detto il direttore artistico Lorenzo Mariani – e questo festival è una proposta di incrocio fra diversi generi e diversi pubblici. Ci piacerebbe che chi è abituato ad ascoltare Mozart guardi gli Stomp, che chi assiste alle performnances di Eleonora Abbagnato ascolti Bacalov”. Il cartellone proseguirà il 26 giugno è la volta di Ludovico Einaudi, pianista e compositore torinese, formatosi al Conservatorio di Milano e perfezionatosi sotto la guida di Luciano Berio. Einaudi, compositore apprezzato tanto dagli amanti della musica classica quanto dai giovani, appartiene alla scuola fusion classico-pop ed è noto per le sue collaborazioni con il cinema d’autore italiano. L’operetta è la protagonista di ben quattro serate, dal 9 al 13 luglio, con un titolo di grande richiamo, Al cavallino bianco, che nel recente passato ha riscosso notevole successo.La commedia musicale in due atti di Hans Muller, su musica di Ralph Benatzky, vedrà impegnati Orchestra, Coro e Corpo di ballo del Teatro Massimo. Sul podio, Michael Jurowski, la regia e la coreografia sono firmate da Gino Landi, scene e costumi da Pasquale Grossi. Il cast vedrà la collaudatissima ed apprezzata coppia Daniela Mazzucato e Max René Cosotti, rispettivamente nel ruolo di Josepha e Bellati, e di Martufello nel ruolo di Sigismondo. Il 16 luglio è di scena il giovane fenomeno dello swing americano Peter Cincotti, al duo debutto. Serata di grande richiamo, il 17 luglio, con la star del pubblico più giovane: sul palcoscenico del Teatro di Verdura brillerà la stella di Craig David, alla sua prima apparizione in Sicilia. E’ un mix di danza e acrobazie, accompagnate da musica il repertorio degli Stomp, che si esibiranno per due serate il 20 e 21 luglio. Il gruppo statunitense, reduce da una tournée europea che ha fatto registrare il tutto esaurito, è specializzato nel creare colonne sonore solo con i colpi percussivi dei loro piedi. E non deve stupire i puristi del ballo se il gruppo, tra piroettes e acrobazie, farà uso del domestico attrezzo della scopa per far presa sul pubblico. Il 22 luglio è la volta dal pianista da brivido Keith Emerson, mitico tastierista degli Emerson Lake & Palmer, balzato agli onori popolari grazie alla sigla di chiusura di Odeon, uno dei primi magazine televisivi di successo degli anni del monopolio Rai e rimasto famoso per il pugnale piantato nella tastiera al termine di una sua performance. Il musicista, definito dai manuali come il Jimy Hendrix dell’organo, è al suo debutto a Palermo. Omaggio al genio di Mozart, il 29, 30 e 31 luglio con una creazione di Amedeo Amodio, We Like Mozart. Il tema è quello del viaggio: i viaggi di Mozart e in viaggio con Mozart, il viaggio intrapreso per guadagno o per avventura; il viaggio come conoscenza, l’incontro con le corti europee e i compositori della sua epoca; l’incontro di compositori nostri contemporanei con la sua opera, il viaggio come percorso di vita, come cammino in cui concederci qualche pausa per meglio riflettere, sentire lo scorrere della vita attraverso la sua molteplicità”. Questa produzione del Teatro Massimo, che vedrà impegnati Orchestra e Corpo di Ballo della Fondazione, anticipa di alcuni mesi le celebrazioni mozartiane previste per il 250mo anniversario della nascita del grande compositore. Le musiche originali sono di Michele dall’Ongaro, la drammaturgia di Sandro Cappelletto e la direzione musicale di Pietro Mianiti. Scene e costumi sono firmate da Luisa Spinatelli, firma prestigiosa e storica del balletto italiano.Lo spettacolo è inserito nel cartellone della stagione di opere e balletti 2004-05. Il 2 agosto è la volta di Marco Paolini che debutta al Teatro di Verdura con Song n.32- Concerto popolare. Paolini, che sarà accompagnato dai Mercanti di liquore propone una sorta di Concerto popolare con musiche del gruppo e testi delo stesso autore, dei poeti Dino Campana, Giacomo Noventa, Biagio Marin, e in parte tratti dalle filastrocche del compianto pedagogo e scrittore Gianni Rodari. Il tema conduttore di Song n.32- Concerto popolare è legato all’acqua e alla lotta tra chi vuol trattarla come merce e chi crede che essa debba essere sottratta alle regole del mercato e del possesso. Il 5 e 6 agosto è di scena la danza con un Gala che vedrà il ritorno della palermitana Eleonora Abbagnato, applauditissima due anni in Romeo e Giulietta. L’étoile dell’Opera di Parigi danzerà ancora una volta al fianco di Hervè Moreau e di altre star internazionali. Le corografie sono di Bejart, Balanchine, Nureyev, Kylian e Bigonzetti. Chiusura da tutto esaurito con Joaquín Cortés, il 10 agosto. Il gitano della danza, che mandò in visibilio il pubblico femminile tre anni fa al Verdura, proporrà uno spettacolo ancora non eseguito in Italia. Il festival di Verdura prevede anche altri concerti di musica da camera e jazz che saranno proposti al tramonto nel giardino della Filoxenia e saranno accompagnati da degustazioni di vino. Info al numero verde 800655858. Cartagiovani Sconto 50% L'Ufficio Stampa Palermo, 16 maggio 2005