Emma Dante apre domani la stagione del Massimo con “Gisela!” di Henze

Emma Dante apre domani la stagione del Massimo con “Gisela!” di Henze

20 Gen 2015

Emma Dante apre domani la stagione del Massimo con “Gisela!” di Henze

 
Un viaggio ambientato a Napoli per raccontare il fascino e i contrasti del Sud
Il presidente Pietro Grasso: “Teatro proiettato nel panorama internazionale”
Prima italiana, a Palermo arrivano cinque sovrintendenti e direttori di teatri del Paese
Per la prima e per tutte le repliche, last minute due ore prima dello spettacolo
 
 
PALERMO. Un viaggio in una Napoli dove la città è un teatro che nasconde altri teatri, come una matrioska, fino a rivelare la sua anima di lava nera come il Vesuvio. Un viaggio in una Napoli popolata di Pulcinella variopinti, ma dove alla fine Pulcinella si strappa di dosso la sua maschera, e svela la sua vera anima. Una “Gisela!” passata dall’universo creativo e simbolico di Emma Dante, quella che domani, 21 gennaio, alle 20.30, in prima nazionale, apre la stagione lirica del Teatro Massimo di Palermo, sul podio Constantin Trinks. Un nuovo allestimento che vede la regista palermitana impegnata nella messa in scena dell’opera di Hans Werner Henze composta nel 2010 e rappresentata per la prima volta alla Ruhrtriennale il 25 settembre del 2010 e due mesi dopo alla Semperoper di Dresda (ripresa nel 2012).
Per il sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, Francesco Giambrone, “un’apertura di stagione nel segno dell’attenzione per i linguaggi del contemporaneo che un grande teatro d’opera deve sempre avere e soprattutto di una grande regista palermitana, Emma Dante, che torna a lavorare nel teatro lirico della sua città e interpreta quest’opera in una chiave personalissima, mediterranea e seducente. Sono felice che Emma sia di nuovo in questo teatro perché questo è solo l’inizio di una collaborazione che legherà sempre più strettamente il Teatro Massimo ai grandi talenti  che Palermo continua ad esprimere e che sono riconosciuti a livello internazionale”.
Per la prima e per tutte le repliche successive, il Teatro avvia un’iniziativa nel segno del suo slogan di quest’anno, “Il Massimo per tutti”, lanciando il last minute due ore prima dello spettacolo con i biglietti al 50 per cento. Un modo per avvicinare nuovi pubblici all’opera, in linea con quanto fanno le principali istituzioni culturali italiane ed europee.
 
Il presidente del Senato e presidente pro tempore della Repubblica, Piero Grasso, ha inviato un messaggio in cui augura alla stagione lirica “uno straordinario successo di pubblico e di critica” auspicando nei prossimi giorni “di potere godere dello spettacolo e dare un segnale di attenzione anche dalle istituzioni per il futuro del Teatro Massimo proiettato nel panorama artistico nazionale e internazionale”.
Per “Gisela!” arriveranno a Palermo cinque tra sovrintendenti e direttori di grandi teatri italiani: Carlo Fuortes del Teatro dell’Opera di Roma; Gaston Fournier del Teatro Regio di Torino; Nicola Sani del Teatro comunale di Bologna; Gioacchino Lanza Tomasi dell’Inda di Siracusa; Guido Barbieri del Teatro delle Muse di Ancona. “L’avvio di un percorso di collaborazione – dice Giambrone – punta al consolidamento di rapporti, a sinergie, a coproduzioni, tutto nell’ottica di una programmazione di ampio e lungo respiro. Abbiamo appena definito la stagione 2016  e stiamo per chiudere la 2017”.
Se l’allestimento di Dresda ambientava l’opera in un asettico aeroporto, Emma Dante la immerge nei colori e nei suoni di Napoli, “dove nei vicoli si respira teatro, dove tutto è rappresentazione”, dice. Una storia che rivela l’amore del compositore tedesco per l’Italia - dove ha scelto di vivere - e che sulla falsariga dell’eterna storia di una giovane donna contesa tra due pretendenti (un tedesco e un napoletano) affronta “il conflitto fra due culture. L’eterno contrasto Regno delle Nebbie-Terra del Sole, con le sue discrepanze e tensioni”, come scriveva Henze. Una dialettica che tocca anche temi d’attualità, come la disoccupazione, la fuga dei giovani, la criminalità organizzata, l’immigrazione. Per Emma Dante è la seconda volta al Teatro Massimo, dopo l’inaugurazione della scorsa stagione con Strauss, “un Teatro al quale da palermitana sono legatissima, un teatro che ha un’anima profonda che respiri quando ci sei dentro”, dice.
I protagonisti sono Gisela, giovane studentessa di storia dell’arte proveniente da Oberhausen; il fidanzato tedesco Hanspeter, vulcanologo, e Gennarino, dottorando napoletano che affascina la fanciulla e la strappa al rivale. Il fascino del Sud vincerà sul Nord. E alla fine, mentre il Vesuvio erutta gioiosamente, i giovani innamorati saranno liberi e felici.
 
Palermo, 20 gennaio 2015
Laura Anello, responsabile delle Relazioni con la stampa:
 
 
Gisela!
Spettacolo di Teatro musicale
libretto di Hans Werner Henze, Christian Lehnert e Michael Kerstan
musica di Hans Werner Henze
 
Direttore Constantin Trinks
Regia Emma Dante
Scene Carmine Maringola
Costumi Vanessa Sannino
Luci Cristian Zucaro
Movimenti coreografici Manuela Lo Sicco e Sabino Civileri
 
Orchestra, Coro e Corpo di ballo del Teatro Massimo
Maestro del coro Piero Monti
 
 
Cast
Gisela
Vanessa Goikoetxea (21, 23, 25, 27)
Arianna Vendittelli (22, 24)

Gennaro Esposito
Roberto De Biasio (21, 23, 25, 27)
Marcello Nardis (22, 24)
 
Hanspeter Schluckebier
Lucio Gallo (21, 23, 25, 27)
?zymon Komasa (22, 24)

Turisti
Maria Chiara Pavone, Patrizia Gentile, Rosolino Claudio Cardile, Giuseppe Esposito, Salvatore Grigoli

Attori della Compagnia Sud Costa Occidentale
Federica Aloisio, Valentina Chiribella, Lorenzo Covello, Dimitri D’Urbano, Silvia Giuffrè, Federica Marullo, Simona Miraglia, Dario Muratore, Chiara Muscato, Marzia Pellegrino, Quinzio Quiescenti, Joshua Rizzuto, Daniele Savarino, Valerio Tambone, Giovanni Tuzza, Alessandro Vella, Giusi Vicari, Sabrina Vicari, Paola Virgilio, Gisella Vitrano
 
Nuovo allestimento del Teatro Massimo
 
SINOSSI

Parte I
 
Prologo. Gennarino, vestito da Pulcinella, si rivolge al pubblico accogliendolo in teatro.
 
Sonetto I - Le farfalle (Coro).
 
Scena I. Alla stazione di Napoli. Un gruppo di turisti è appena giunto dalla Germania. Il sole è forte, iniziano a togliersi i cappotti. Lei vuole visitare il museo nazionale, Hanspeter denigra l’amore. Gennarino si offre come guida per il gruppo di turisti: mostrerà loro la città, e quella stessa sera li condurrà a teatro.
 
Scena II. Teatro di San Ferdinando a Napoli. Gisela, Hanspeter e gli altri turisti sono tra il pubblico. Va in scena Le nozze mancate di Pulcinella, con Gennarino quale interprete principale. Gisela è ammaliata, e i due si accordano per un appuntamento due giorni dopo.
 
Intermezzo. Hanspeter chiede ai suoi amici Dick, Ed e Dan di seguire da vicino Gisela, e riferirgli se si incontra con Gennarino: Hanspeter vuole riportarla in Germania.
 
Scena III. Nei boschi, due giorni dopo, al tramonto. Gisela aspetta Gennarino e canta un’aria d’amore. Dick, Ed e Dan la seguono. Gennarino arriva, Gisela gli dice che vuole tornare a Oberhausen con lui. Gennarino ha paura del grigio, dell’avidità e del freddo del Nord, ma accosente a seguirla in Germania, perché ha paura di rimanere nella sua amata Napoli, dominata dalle organizzazioni criminali. Progetta inoltre di completare la sua tesi di dottorato sul teatro delle marionette tedesco.
 
Sonetto II - Saturnidi, veicoli lunari (Coro).
 
Scena IV. Alla locanda “Da Scarlatti” a Napoli. La sala è decorata, tutti aspettano Gisela: Hanspeter vuole chiedere la sua mano quella stessa sera. Anche il console tedesco ha preparato un discorso. Ma Gisela è in ritardo: alla fine giungono i tre amici di Hanspeter, e annunciano che la ragazza è scappata con Gennarino.
 
Parte II
 
Prologo. Alcuni giorni dopo. Arriva una bambina, che chiama Gisela e Gennarino.
 
Scena V. A Oberhausen, alla stazione del treno. Il tempo è freddo e grigio. Gennarino e Gisela siedono su una panchina. Gennarino è affascinato e al tempo stesso spaventato dal mondo nordico, con il suo amore per l’oro e le sue nebbie. Gisela lo rassicura.
 
Sonetto III - Il passero e la fortuna (Coro).
Gennarino canta una vecchia canzone napoletana, “Aggio saputo ca la morte vene”. I due giovani innamorati non possono tornare a Napoli, ma non hanno trovato dove stare a Oberhausen: aspettano un altro treno, che li porti da qualche altra parte. Mentre attendono, si addormentano.
 
Scena VI. I sogni di Gisela. Nei tre sogni Gisela, Gennarino e Hanspeter sono personaggi di un mondo ispirato alle favole dei fratelli Grimm e popolate da un numero crescente di pipistrelli. Mentre Gisela e Gennarino dormono, sullo sfondo si aggirano i tre amici di Hanspeter. Quando Gisela si sveglia dall’ultimo incubo, è spaventata e vuole andare via. Gli amici di Hanspeter immobilizano Gennarino.
 
Scena VII. Mattina presto alla stazione. Sta nevicando, sullo sfondo si vede il Vesuvio.
Arriva Hanspeter, vuole colpire Gennarino, ma Gisela lo schiaffeggia. Hanspeter e i suoi amici se ne vanno. Gisela e Gennarino vengono circondati dai personaggi della Commedia dell’Arte. Il Vesuvio erutta gioiosamente. I giovani innamorati sono liberi e felici.