DONATO RENZETTI DIRIGE L’ORCHESTRA

DONATO RENZETTI DIRIGE L’ORCHESTRA

27 Gen 2004

Martedì 27 gennaio, alle ore 21, al Teatro Massimo, sarà eseguito il concerto per il “giorno della memoria”, proclamato nell’anniversario della liberazione da parte delle truppe sovietiche di Auschwitz, luogo simbolo dello sterminio degli ebrei. Sul podio il M° Donato Renzetti, soprano Eva Wymola, Orchestra del Teatro Massimo. Il programma prevede l'Adagio per archi op.11 di Samuel Barber e la III Sinfonia (Symphony of Sorrowful Songs) op.36 per soprano solo e orchestra. Del compositore americano Samuel Barber (1910-1981) viene proposto l’Adagio per archi che fu proposto per la prima volta a New York, nel 1938, dalla National Broadcasting Company Orchestra, diretta da Arturo Toscanini. Seguirà il Concerto di Varsavia per pianoforte e orchestra che il compositore inglese Richard Addinsel (1904-1977) scrisse nel 1941 per Dangerous Moonlight, film di Brian Desmond-Hurst di chiara propaganda anti nazista. Essa rimane l’opera più nota di Addinsel. La III Sinfonia di Henryk Górecki (1933) fu composta nel 1976 a Katovice ed eseguita per la prima volta l’anno seguente al Festival international d’art contemporain da Stefania Woytowicz con l’Orchestra della Radio della Germania del Südwestfunk di Baden-Baden, diretta da Ernest Bour. Delle tre composte dal musicista polacco è quella che gli ha conferito il successo mondiale ed è considerata la più celebre delle sinfonie composte nella seconda metà del Novecento. I testi riguardano l’amore materno ma le sue semplici armonie ne hanno fatto una sorta di preghiera universale di speranza. Donato Renzetti ha studiato composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e nel 1978 ha debuttato al Teatro alla Scala in un concerto sinfonico, dirigendo poi la stessa orchestra Pierrot lunaire di Schömberg e L’histoire du soldat di Stravinskij. Nel 1980 ha vinto il Concorso Internazionale Cantelli: dell’intensa attività che ne segue ricordiamo il Requiem di Verdi a Salisburgo, Manfred di Schumann alla Scala e la collaborazione con le Orchestre London Philarmonic American Symphony, RIAS di Berlino e Accademia di Santa Cecilia. Nel 1981 ha diretto Rigoletto all’Arena di Verona, Il duca d’Alba al Comunale di Firenze e L’italiana in Algeri al Rossini Opera Festival. L’anno successivo è al Théâtre du Châtelet di Parigi con Macbeth, mentre nel 1987 è stato a Luxor con Aida. Ha diretto in importanti teatri internazionali, Opéra di Parigi, Covent Garden di Londra, Grand Théâtre di Ginevra, Staatsoper di Monaco, Carnegie Hall e Metropolitan di New York, Lyric Opera di Chicago, San Francisco Opera, Opera di Dallas, Michigan Opera di Detroit, Colón di Buenos Aires, Théâtre Capitole di Toulouse, Opéra di Lyon, Festival di Glyndebourne, oltre che nei maggiori teatri italiani tra cui la Scala di Milano, la Fenice di Venezia, San Carlo di Napoli, Opera di Roma, Massimo di Palermo, Carlo Felice di Genova, Regio di Torino e di Parma, Arena di Verona, Bellini di Catania, Macerata Opera Festival, Comunale di Treviso e Modena, Verdi di Trieste. Eva Wymola si è formata all’Accademia Janá ek di Brno ed ha iniziato la sua carriera all’Opera di Stato di Brno (opera, operetta e musical). Ha cantato con direttori come Václav Neumann, Jan Štych, Václav Nosek, František Jilek. Ha continuato gli studi alla Guildhall School of Music and Drama a Londra, perfezionandosi poi in belcanto con Gaetano Bardini e Scipio Colombo. Si è esibita in ruoli tradizionali, ma anche in opere del Novecento, come La voix humaine di Poulenc/Cocteau al Festival di Zurigo. L’Ufficio Stampa Palermo 24 gennaio 2004