Don Carlo apre la stagione 2003-2004

Don Carlo apre la stagione 2003-2004

17 Ott 2003

“DON CARLO” APRE LA STAGIONE 2003/04 DEL TEATRO MASSIMO L’opera di Verdi nello storico allestimento che porta la firma di Luchino Visconti per scene e costumi. Sul podio, a dirigere Orchestra e Coro del Teatro Massimo, Renato Palumbo;la regia è di Alberto Fassini. Venerdì 17 ottobre 2003, alle ore 20,30, si inaugura la stagione 2003-2004 di opere e balletti del Teatro Massimo con Don Carlo, opera in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francois-Joseph Méry e Camille Du Locle, dal poema drammatico Don Carlos, Infant von Spanien di Friedrich Schiller. Sul podio, Renato Palumbo, la regia è di Alberto Fassini. L'opera fu rappresentata per la prima volta all'Opéra di Parigi l'11 marzo del 1867 e in una seconda versione, contenente alcune variazioni, al Teatro alla Scala di Milano il 10 gennaio 1884. Il compositore di Busseto sottopose l’opera ad una sostanziale revisione, soprattutto nel libretto, affidata allo Zanardini e a un vasto rifacimento che lo impegnò per due anni. Verdi sacrificò l’intero primo atto, ad eccezione dell’aria del tenore “Io la vidi e il suo sorriso”, spostata nel secondo, eliminò le parti danzate e mise alcune aggiunte. Successivamente Verdi reintegrò il primo atto, mantenendo però tutte le varianti del primo rifacimento. Cosicchè oggi nei teatri vengono adottate indifferentemente le due versioni, anche se frequentemente viene preferita quella in quattro atti, anche in virtù della sintesi e della minore complessità dell’allestimento. Ed è appunto quest’ultima versione che andrà in scena al Massimo, con le scene e i costumi creati da Luchino Visconti per lo spettacolo romano del 1965. Terza ed ultima opera scritta per l’Opéra, nella sterminata produzione verdiana Don Carlo occupa un posto particolare e non soltanto per gli spunti critici che si generano dalla scelta dell’una o dell’altra versione da mettere in scena.E’ opinione di numerosi critici che mai come in quest’opera, “Verdi si era spinto nell’esplorazione dei misteri più sottili dell’anima come nella descrizione dell’amore colpevole e soffocato fra Don Carlo e la giovane matrigna”. Nell’edizione presentata nel 1977 al Teatro alla Scala, con la direzione di Claudio Abbado, furono ripresentate alcune parti soppresse da Verdi prima del del debutto parigino. Successivamente, e sempre con le stesse masse artistiche, è stata prodotta quella che è ritenuta forse l’edizione più completa del Don Carlos, in cinque atti e in francese, con le parti soppresse da Verdi solo in appendice. La vicenda è ambientata in Spagna, nel 1568, anno del trattato di pace fra Spagna e Francia e narra dell’amore sbocciato a prima vista fra l’infante di Spagna Don Carlo ed Elisabetta di Valois, stroncato dall’annuncio che Enrico di Francia ha concesso Elisabetta in sposa a Filippo II, padre di Don Carlo. Per quest’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Massimo ha scelto un cast in cui primeggiano il tenore Fabio Sartori (Don Carlo), il basso Giacomo Prestia (Filippo II), il soprano Elisabete Matos (Elisabetta di Valois), il baritono Renato Bruson (Rodrigo), Anatoli Kotscherga (Il grande Inquisitore), Giorgio Giuseppini (Un frate), Giovanna Casolla (La principessa d’Eboli), Manuela Bisceglie, Luca Casalin (Il conte di Lerma). Del secondo cast fanno parte Kaludi Kaludow, Gidon Sacks, Micaela Carosi (21 e 24 ottobre) e Virginia Todisco (25 ottobre), Dario Solari, Mikhail Ryssov, Ayk Martirossian, Gloria Scalchi, Paola Di Giovanni. Recite con il primo cast il 22,24 e 26 ottobre. Con il secondo cast il 19, 21 e 25 ottobre. Orchestra e Coro del Teatro Massimo. Maestro del Coro, Fulvio Fogliazza. L’Ufficio StampaPalermo, 14 ottobre 2003