Domani debutto per John Turturro con Rigoletto

Domani debutto per John Turturro con Rigoletto

12 Ott 2018

Sabato 13 ottobre alle ore 20.30 al Teatro Massimo di Palermo John Turturro affronta per la prima volta una regia d’opera con Rigoletto. Per il debutto nella lirica Turturro ha scelto Palermo e la Sicilia – un ritorno alle origini della sua famiglia materna  – e una delle opere più amate di Verdi: «Rigoletto – dice il regista e attore americano – racchiude bellezza e amore e speranze, oscurità e luce, sacrificio ed egoismo: tutti i contrasti dei sentimenti, la ricchezza di contraddizioni che sono proprio come la vita vera. Con Francesco Frigeri abbiamo lavorato moltissimo sulle scene per avere un risultato il più possibile spoglio, privo di barocchismi, sia nell’interpretazione che nella realizzazione».

Il sindaco Leoluca Orlando ha ringraziato John Turturro «che fa un dono alla città presentando qui la sua prima regia di un’opera lirica. Non esiste attività artistica più complessa dell’opera lirica, così come non esiste attività più complessa della promozione del turismo: l’opera raccoglie in se la completezza di tutte le possibili espressioni artistiche, incluso l’arredamento del teatro e i costumi di chi assiste allo spettacolo». Il sindaco ha inoltre colto l’occasione di questa produzione per «un elogio per i laboratori di Brancaccio, che sono un elemento fondante delle produzioni del Teatro Massimo. Il Teatro Massimo, con l’Orchestra, il Coro, il Corpo di ballo e appunto i laboratori di Brancaccio, è un’azienda completa, ed è in qualche modo la bandiera di questa città».

Le scene di Francesco Frigeri per Rigoletto infatti sono state interamente costruite nei laboratori di Brancaccio del Teatro Massimo; l’azione si colloca alla fine del XVIII secolo, in un palazzo rinascimentale in decadenza, così come i costumi di Marco Piemontese e le luci di Alessandro Carletti descrivono una società debosciata fisicamente e moralmente, dove gli specchi offuscati, la nebbia e i costumi di colori cupi concorrono a mettere in risalto il candore di Gilda, unico elemento di purezza, poi progressivamente macchiato dal rosso della passione e del sangue. A completare il team creativo Cecilia Ligorio, coordinatrice del progetto registico, Benedetto Sicca, regista collaboratore, e Giuseppe Bonanno che cura le coreografie. Lo spettacolo, dopo il debutto palermitano, viaggerà in Italia, in Cina e in Belgio: si tratta infatti di una coproduzione con il Teatro Regio di Torino, la Shaanxi Opera House e l’Opéra di Liegi.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo salirà Stefano Ranzani, la cui collaborazione con il Teatro Massimo prosegue ormai da venticinque anni: tra le opere dirette negli ultimi anni tantissimi titoli verdiani (Un ballo in maschera, Aida, I due Foscari, La traviata) ma anche Donizetti, Mozart, Mascagni. Nel cast si segnala l’atteso debutto nel ruolo di Gilda del soprano Maria Grazia Schiavo, che si alternerà con Ruth Iniesta (che il pubblico palermitano ha già applaudito nei Puritani di Bellini ad aprile). Nel ruolo del Duca di Mantova alla prima canterà il venticinquenne Ivan Ayon Rivas, in sostituzione di Giorgio Berrugi, ricoverato in ospedale (nella recita di domenica 14 canterà invece Stefan Pop); i panni di Rigoletto saranno vestiti da George Petean in occasione della prima, da Amartuvshin Enkhbat e da Leo Nucci (per le due recite del 18 e del 20 ottobre). Completano il cast Luca Tittoto (Sparafucile), Martina Belli (Maddalena), Carlotta Vichi (Giovanna), Sergio Bologna (Monterone), Paolo Orecchia (Marullo), Massimiliano Chiarolla (Borsa), Giuseppe Toia (Ceprano), Adriana Calì (Contessa di Ceprano), Antonio Barbagallo e Gianfranco Giordano (Usciere di corte) ed Emanuela Sgarlata (Paggio). Il Coro del Teatro Massimo sarà diretto da Piero Monti. In scena anche il Corpo di ballo del Teatro Massimo.

 

 

Repliche fino al 21 ottobre. Biglietti da 125 a 15 euro. La biglietteria è aperta dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 18.00 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima e fino a mezz’ora dopo l’inizio.