Dianne Reeves al Teatro Massimo

Dianne Reeves al Teatro Massimo

14 Lug 2003

DIANNE REEVES AL TEATRO MASSIMO La stella del jazz proporrà “Celebrating Sarah Vaughan”, con l’Orchestra del Teatro Massimo e l’Orchestra Jazz Siciliana Prima esecuzione italiana, in esclusiva nazionale al Teatro Massimo, Mercoledì 16 luglio, alle ore 21, del concerto di Dianne Reeves con l’Orchestra del Teatro Massimo e l’Orchestra Jazz Siciliana. La cantante jazz proporrà un omaggio a Sarah Vaughan, dal titolo Celebrating Sarah Vaughan. Per la quarantacinquenne cantante di Detroit è il coronamento di un sogno nato quando, ancora teenager, ascoltava affascinata e con un pizzico di incredulità il canto della divina Sassy. Un omaggio che è diventato un disco per la Blue Note, con tanto di gruppo jazz e orchestra d’archi, e adesso viene eseguito dal vivo. L’ incontro con l’arte di Sarah, come ricorda Dianne, avvenne tramite un disco regalatole da uno zio. Allora Dianne frequentava le scuole superiori a Denver e cantava nell’orchestra del college. Il direttore dell’ orchestra arrangiò per lei le canzoni e la giovane cantante si cimentò con quella che era sempre stata la sua ispiratrice. Più tardi ebbe anche modo di incontrare la Vaughan e di dichiararle tutta la sua ammirazione. L’omaggio a Sassy per Diane Reeves potrebbe quindi essere, anche per la monumentalità del modello, una specie di prova di maturità, della quale per altro la Reeves non avrebbe bisogno, avendo già alle spalle una carriera notevole: oggi, nel canto jazz, è difficile trovarle rivali. La Reeves è stata definitivamente consacrata nel ruolo di star – siamo nel 1995 - dal disco inciso per la Blue Note Quiet After the Storm. Il punto di svolta fu l’incontro con il pianista Billy Childs, una partnership che ancora dura e che cominciò con alcune belle incisioni per l’ etichetta Palo Alto, fra cui la canzone Better Days che resta uno dei suoi hit. Nel 1987 passò alla Blue Note per interessamento dello stesso Bruce Lundvall, che per l’ esordio le mise a disposizione sessionmen di lusso come Gorge Duke, Herbie Hancock, Tony Williams, Freddie Hubbard. Nel disco, fra l’ altro, si riprendeva in una nuova versione la vecchia Better Days. Una decina di altri cd, sempre per la Blue Note, due Grammy nominations, la stima incondizionata dei colleghi e dei produttori fanno della Reeves la cantante più accreditata dello straight ahead jazz, anche se alcuni incursioni nel r&b e nel pop stanno lì a dimostrare una versalità straordinaria. L’Ufficio StampaPalermo, 14 luglio 2003