Debutta Feuersnot di Richard Strauss titolo inaugurale della Stagione 2014 del Teatro Massimo con la regia di Emma Dante e la bacchetta di Gabriele Ferro

Debutta Feuersnot di Richard Strauss titolo inaugurale della Stagione 2014 del Teatro Massimo con la regia di Emma Dante e la bacchetta di Gabriele Ferro

17 Gen 2014

Inaugurazione della mostra sul backstage: Sala Pompeiana ore 19:30

 

 

Palermo, Teatro Massimo, 18 gennaio ore 20:30

 

 

Sabato 18 gennaio alle ore 20:30 si aprirà ufficialmente la Stagione 2014 del Teatro Massimo, con  “Feuersnot” (repliche sino al 26 gennaio), atto unico di Richard Strauss pochissimo eseguito in Italia (soltanto 3 volte, alla Scala nel 1912 direttore Tullio Serafin, al Carlo Felice di Genova nel 1938 direttore lo stesso Strauss, alla Rai di Torino nel 1973 questa volta con Peter Maag sul podio), per la prima volta in scena in Italia in lingua originale (con sopratitoli in italiano secondo la nuova traduzione preparata da Franco Serpa).

 

Sul podio Gabriele Ferro, regia di Emma Dante con le scene di Carmine Maringola e i costumi di Vanessa Sannino. Le luci sono di Cristian Zucaro, mentre i movimenti di Sandro M. Campagna. Orchetsra, Coro e Coro di voci bianche (diretti da Piero Monti e da Salvatore Punturo) del Teatro Massimo.

 

 

Alle ore 19:30, presso la Sala Pompeiana, sarà inaugurata la mostraFeuersnot Backstage” con oltre 200 fotografie di Rosellina Garbo e un documentario di Clarissa Cappellani con il suono di Danilo Romancino attraverso i quali sarà possibile scoprire il percorso di preparazione dell'opera dalle prime alle ultime prove. Saranno inoltre in mostra i bozzetti e il modellino della scenografia di Carmine Maringola (realizzati da Mara Ratti) e i figurini dei costumi di Vanessa Sannino.

“La caleidoscopica complessità che costituisce il mondo di un teatro d’opera – afferma il Commissario straordinario Fabio Carapezza Guttuso – “è solo apparentemente limitata al momento della performance che, in realtà, è il prodotto di numerose e intensissime fasi produttive. Nel 2013 il Teatro Massimo ha iniziato a condividere tali fasi attraverso un’attività espositiva che facesse emergere, un po’ alla volta, il tesoro archivistico della Fondazione in tutta la sua valenza storica, artistica ed etica. Trovandosi dinanzi a un’opera come Feuersnot, in prima per Palermo, si è scelta la strada di una più dettagliata documentazione delle fasi preparatorie di questa nuova produzione, che si è potuta realizzare grazie anche alla disponibilità di tutti gli artisti e i tecnici che in questi mesi hanno lavorato al titolo inaugurale della Stagione 2014. Prosegue così il programma di valorizzazione del contesto teatrale, tenendo traccia e divulgando – attraverso le espressive immagini di Rosellina Garbo e Clarissa Cappellani – la “fabbrica” di uno spettacolo operistico le cui materie prime sono lo studio, l’impegno, la fatica, l’abnegazione, la passione, il cuore di centinaia di persone che, lavorando dietro le quinte, concorrono al realizzarsi della magia del teatro”.

 

 

Inoltre, martedì 4 febbraio, Feuersnot sarà trasmessa dal canale satellitare Sky Classica HD e successivamente anche attraverso il canale satellitare Unitel Classica HD.

 

Su libretto del poeta satirico Ernst von Wolzogen (aristocratico molto attivo nella società letteraria tedesca e austriaca del tempo), “Feuersnot” narra con stile popolare e colorito dal dialetto bavarese – frequenti le filastrocche, le leggende rustiche e triviali – una storia d’amore e di magia durante la festa di mezza estate, la notte dei fuochi di San Giovanni.

 

Personaggi e tinta di “Feuersnot” ricordano gli ambienti popolareschi delle novelle di Boccaccio, «è una parabola sull’amore e sull’infanzia – afferma Emma Dante – che si svolge per il solstizio d’estate in una Monaco senza tempo che, da capitale del sud della Germania, diventerà il prototipo di ogni città del sud». Un ruolo di rilievo è affidato al coro di voci bianche; accanto a cast numeroso, il coro degli adulti e una trentina di attori e mimi impegnati in un lungo laboratorio di preparazione con la regista. Protagonista femminile nel ruolo di Diemut il soprano Nicola Beller Carbone, anche lei specialista straussiana, interprete affascinante e molto apprezzata dal pubblico di Palermo; il baritono Dietrich Henschel sarà invece Kunrad.

 

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Per ulteriori informazioni e fotografie, utilizzare l’indirizzo email:  oppure tel. 0916053206.

 

 

Palermo, 17 gennaio 2014 (f.t.)

 

 

 

FEUERSNOT

Poema cantato in un atto

Musica di Richard Strauss Libretto di Ernst von Wolzogen

 

Direttore Gabriele Ferro

Regia Emma Dante

Scene Carmine Maringola

Costumi Vanessa Sannino

Luci Cristian Zucaro

Movimenti Sandro Maria Campagna

Assistente alla direzione musicale Fabio Maestri

Assistente alla regia Giuseppe Cutino

Assistente alle scene e costumi Mara Ratti

Assistente alla coreografia Elena Borgogni

 

Schweiker von Gundelfingen Alex Wawiloff

Ortolf Sentlinger Rubén Amoretti

Diemut Nicola Beller Carbone (18, 22, 24 e 26 gennaio) / Brigitte Wohlfarth (21 e 25 gennaio)

Elsbeth Christine Knorren

Wigelis Chiara Fracasso

Margret Anna Maria Sarra

Kunrad Dietrich Henschel (18, 22, 24 e 26 gennaio) / Thomas Hall (21 e 25 gennaio)

Jörg Pöschel Michail Ryssov

Hämmerlein Nicolò Ceriani

Kofel Paolo Battaglia

Kunz Gilgenstock Paolo Orecchia

Ortlieb Tulbeck Cristian Olivieri

Ursula Irina Pererva

Ruger Asbeck Francesco Parrino

Walpurg Valentina Vitti

Ein grosses Mädchen Francesca Martorana (18, 22 e 24 gennaio)/ Mariella Maisano (21, 25 e 26 gennaio)

 

Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Teatro Massimo

Maestro del coro Piero Monti

Maestro del coro di voci bianche Salvatore Punturo

 

Nuovo allestimento del Teatro Massimo

 

sabato 18 gennaio 2014, ore 20:30 Turno Prime

martedì 21 gennaio 2014, ore 18:30 Turno S1

mercoledì 22 gennaio 2014, ore 18:30 Turno B

venerdì 24 gennaio 2014, ore 18:30 Turno C

sabato 25 gennaio 2014, ore 20:30 Turno F

domenica 26 gennaio 2014, ore 17:30 Turno D

 

 

Gabriele Ferro direttore

Nato a Palermo e diplomato in Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, nel 1970 ha vinto il Concorso per giovani direttori d’orchestra della RAI, collaborando, da quel momento, con l’Orchestra della RAI, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e del Teatro alla Scala di Milano. Inoltre ha diretto i Wiener Symphoniker, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, l’Orchestre National de France, la BBC Symphony Orchestra e le Orchestre del West-Deutscher Rundfunk e del Gewandhaus di Lipsia; nel 2007 ha effettuato una lunga tournée con l’Orchestra Giovanile Italiana. Come direttore di opere teatrali ha collaborato con la Deutsche Oper di Berlino, il Covent Garden di Londra, l’Opéra Bastille di Parigi, il Grand Théâtre di Ginevra, l’Opera di Roma, il Comunale di Firenze, La Fenice di Venezia, la Scala di Milano e i teatri di Amsterdam, Chicago, Los Angeles, San Francisco e Tel Aviv. A partire dalla fine degli anni Settanta è stato direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica Siciliana (1979-1997), direttore artistico del Teatro di Stato di Stoccarda (1991-1997) e direttore musicale del Teatro di San Carlo di Napoli (1999-2004). Il suo repertorio va dal melodramma ottocentesco alle opere di autori del nostro tempo come Berio, Ligeti, Nono, Maderna e Stockhausen. Oltre ad aver ricevuto il Premio “Abbiati” della Critica italiana per la direzione di Elektra di Strauss, è accademico di Santa Cecilia e docente di Direzione d’orchestra alla Scuola di Musica di Fiesole. Più volte ospite del Teatro Massimo, negli ultimi anni ha diretto Don Giovanni e Il ratto dal serraglio di Mozart, Pelléas et Mélisande di Debussy, Genoveva di Schumann, Da una casa di morti di Janácek, Madama Butterfly di Puccini. Ha inciso per Sony, EMI, Erato e Deutsche Grammophon.

 

Emma Dante regia

Nel 1990 si diploma come attrice all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico". È socia del gruppo della Rocca dal 1993 al 1995. Nell'agosto del 1999 costituisce a Palermo la compagnia teatrale: Sud Costa Occidentale. Nel 2001 vince, con la compagnia "Sud Costa Occidentale", il primo premio del concorso "Premio Scenario 2001" con il progetto "mPalermu". Nel 2001 vince il Premio "Lo Straniero" assegnato da Goffredo Fofi, come giovane regista emergente. Nel 2002 vince il Premio Ubu con lo spettacolo "mPalermu" come novità italiana. Nel 2003 vince il Premio Ubu con lo spettacolo "Carnezzeria" come migliore novità italiana. Nel 2004 vince il Premio Gassman come migliore regista italiana.  Nel 2004 vince il Premio della Critica (Ass. Naz. Critici del Teatro) per la drammaturgia e la regia. Nel 2004 vince il Premio Donnadiscena. Premio nazionale regia. Nel 2005 vince il Premio Golden Graal miglior regia per lo spettacolo "Medea". Nel 2009 vince il Premio Vittorini e il premio super Vittorini per il romanzo "Via Castellana Bandiera". Il 7 dicembre 2010 inaugura la stagione del Teatro alla Scala con la regia di "Carmen" di Bizet con la direzione di Daniel Barenboim. Nel 2010 vince il Premio Sinopoli per la cultura. Nel 2013 il suo primo film “Via Castellana Bandiera” viene presentato al Festival di Venezia. Dal 2013 è artista residente del Teatro Biondo Stabile di Palermo.

 

Rosellina Garbo fotografa

Rosellina Garbo, già ballerina professionista e insegnante di danza, s’interessa di fotografia sin dall’adolescenza, dapprima ritraendo il mondo della danza poi passando ad altri aspetti della performance. Rimasta sempre vicina al mondo dello spettacolo e dell’arte (anche come responsabile della promozione del Festival di Palermo sul Novecento e, nel 1999, assistente alla regia di Jérôme Savary per il Festino di Palermo), fra i suoi soggetti più recenti figurano le attività del Conservatorio di Palermo, del Teatro Dante, del Lions e del Rotary Club di Palermo, la manifestazione “Palermo in Danza”, la ballerina Eleonora Abbagnato (anche per un recente volume a lei dedicato), le stagioni degli Amici della Musica di Palermo; ha realizzato le immagini del catalogo Povera e Guerra dello scultore Franco Politano, del film Orediciottoinpunto di Pippo Gigliorosso. È consulente a titolo gratuito per l’attività dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo; le sue fotografie costituiscono il racconto per immagini della partecipazione cittadina alla rivitalizzazione dello spazio culturale dei Cantieri Culturali alla Zisa.

 

Clarissa Cappellani videomaker

Clarissa Cappellani ha lavorato come direttore della fotografia per un’ampia serie di documentari, ha girato sit-com, realizzato installazioni per musei, pubblicità e videoclip. Tra i documentari di cui ha firmato la fotografia Summer 82 when Zappa came to Sicily (Festival di Venezia 2013) di Salvo Cuccia, Franca, la prima (Roma Film Festival 2011) e Draquila – L’Italia che trema (Festival de Cannes 2010) di Sabina Guzzanti, Housing (Locarno Film Festival 2009) e Il lato grottesco della vita (Torino Film Festival 2006) di Federica Di Giacomo. Per la televisione ha girato molti documentari (On the road per Sky Arte hd, 8744 per History Channel, A caccia di Unabomber, G8, il vertice maledetto e La nascita del post-umano per Rai 2, Per chi suona la campanella per Rai 3) e sit-com (Barzecole per Fox FX). Nel 2011 ha realizzato il suo primo documentario da regista Emma Dante – Sud Costa Occidentale (Sky Classica e Sky Arte hd), dedicato alla celebre regista e drammaturga. Nel 2012 ha partecipato al primo film da regista di Emma Dante, Via Castellana Bandiera come operatore di macchina.