CRAIG DAVID AL FESTIVAL DI VERDURA

CRAIG DAVID AL FESTIVAL DI VERDURA

16 Lug 2005

Domenica 17 luglio 2005, alle ore 21,15, al Teatro del parco di villa Castelnuovo, quinto appuntamento del festival di Verdura con Craig David e la sua band. Re dell'UK Garage e two-step, fenomeno dell'R&B britannico, nuovo profeta del soul con groove. Craig David è tutto questo e molto di più, un talento della musica black d'Oltremanica dai modi gentili e dallo sguardo che incanta. È lui che - appena diciannovenne - nell'arco di una notte ha reso il criptico inno dei club londinesi "Re-e-wind, when the crowd say 'Bo, Selecta'!" un'incitazione internazionalmente riconosciuta come: "esultate e scatenatevi nelle danze".  Ed è proprio nelle danze che nell'estate del 2000 è cominciato il fenomeno-David. Nato a Southampton il 5 maggio 1981, Craig trascorre gran parte della sua giovinezza con un taccuino e una penna, scarabocchiando testi e melodie. Spesso riesce a sottrarsi al controllo della madre per perdersi nel suo passatempo preferito: la musica. Le sue prime influenze musicali sono R. Kelly, Donnell Jones e Terence Trent D'Arby. A 14 anni frequenta le prime radio oltre ad impadronirsi dei microfoni ai club più grandi della sua zona, passando più tardi agli stessi piatti. I suoi set sono principalmente R&B, ma presto si trova attratto dall'energia della garage, genere musicale emergente negli anni '90, caratterizzato da bassline reggae pesanti e tempi accelerati. È a questo punto che incontra Mark Hill ("metà" degli Artful Dodger): qui inizia l'evoluzione. Il suo materiale fa già capolino nei negozi dopo che la madre lo obbliga a partecipare a un concorso nazionale di scrittura (sarà lui il vincitore). Comincia a lavorare in studio recandosi a Londra ogni weekend; incide il primo singolo, "Human", cover della famosa hit degli Human League, rivisitata in versione R&B. È senza dubbio la sua partnership con Mark Hill che gli dà la necessaria spinta iniziale: nasce "What ya gonna do", poi trasformatasi in "Rewind", la canzone che nell'estate 2000 si guadagna lo status di urlo epico del popolo della notte di tutta Inghilterra (ma anche di Ibiza) e che al già citato grido di "When the crowd say 'bo, selecta'!" dà risonanza mondiale all'UK garage. La sua fama giunge in un batter d'occhio alle orecchie dei talent scout della Wildstar, la casa discografica indipendente che gli propone subito un contratto. "Fill me in" prende d'assalto le classifiche nazionali, andando direttamente al numero uno e rendendo Craig David l'artista solista britannico più giovane a conquistare la vetta delle classifiche. La traccia è il suo primo sforzo da solista e si rivela un'eccellente porta d'ingresso, ricco di arrangiamenti, cambi di accordatura, melodie trascinanti, acrobazie vocali e testi che toccano un po' tutti, grandi e piccini. "7 Days" segue a ruota e anticipa l'uscita dell'album d'esordio, "Born to do it", nel settembre 2000. In patria è subito un successo: verso la fine del 2000 il giovane Craig si aggiudica il primato delle nomination (ben 6!) ai Mobo Awards (i premi UK per la musica di origini black) e delle vincite. I suoi concerti (fra cui un esclusivissimo MTV Live a Rotterdam) sono gremiti di migliaia di fan adoranti; "Born to do it" raggiunge quota 7 milioni di copie vendute, diventa disco di platino e multi-platino in più di 20 paesi nel mondo; i suoi colleghi d'alto rango ne tessono le lodi, primi fra tutti Sir Elton John e Bono, leader degli U2.  Tutti questi riconoscimenti non lo distraggono dal cammino intrapreso. Comincia a lavorare al secondo album in studio, mentre è in tour promozionale negli States e riceve il plauso dei suoi idoli di gioventù: Janet Jackson, Stevie Wonder, Usher, ma anche delle regine dell'hip hop e R&B: Missy Elliott, Beyoncé e Jennifer Lopez. Dopo tanta attesa nell'ottobre 2002 il ritorno sulle scene di Craig è annunciato dal singolo "What's your flava", brano contagioso di p-funk e rap, con vocal sensualmente metallici. Poco dopo, a inizio novembre, è la volta dell'LP, "Slicker than your average. Al collaboratore storico Mark Hill si aggiungono i remixer The Ignorants e un ospite d'eccezione: Sting, che canta con lui "Rise & fall", costruita sulla melodia di "Shape of my heart" dell'ex-Police. Il pezzo narra dell'ascesa istantanea al successo e del pericolo di cadere dalla vetta, una volta in cima: una sorta di promemoria per ricordarsi di mantenersi ancorati al terreno anche sull'onda dei suoi strepitosi successi. Craig David si esibirà al Festival di Verdura con la seguente band: Frank Tontoh (batteria), Kwame Yeboah (chitarra/basso), Don Chandler (basso), Dave Ital (chitarra), Lennox Cameron (voce/tastiere), Sharleen Linton e Chris Ballin (coriste). L’Ufficio Stampa                                                                    Palermo, 16 luglio 2005