CONCERTO ITALIANO AL TEATRO MASSIMO

CONCERTO ITALIANO AL TEATRO MASSIMO

11 Nov 2004

Sabato 13 novembre, alle ore 21, al Teatro Massimo, nuovo appuntamento della stagione Concerti. Questa volta protagonista è l’Orchestra Concerto Italiano diretta dal maestro Rinaldo Alessandrini che proporrà un Omaggio a Petrarca. Il programma della serata, che vede un confronto tra musiche di autori cinque e secenteschi su testi del poeta e cinque composizioni su medesimi testi commissionate ad altrettanti musicisti, è il seguente: “Ohimè il bel viso” a cinque voci di Claudio Monteverdi; “Ohimè il bel viso” a sei voci, due violini violoncello e cembalo di Michele Dall’Ongaro (2004); “Solo e pensoso” a cinque voci di Jacques de Wert; “Zefiro torna” a tre voci, due violini, violoncello e cembalo di Marcello Panni (2004), “Zefiro torna” a cinque voci di Claudio Monteverdi. Dopo l’intervallo sarà proposto “Tutto il dì piango” a quattro voci di Luca Marenzio; “Tutto il dì piango” a cinque voci, due violini e violoncello di Paolo Arcà (2004); “Passa la nave mia” per voce e pianoforte di Romani Vlad; “Hor che ‘l cielo e la terra” a tre voci, due violini, violoncello e cembalo di Matteo D’Amico (2004) e “Hor che ‘l cielo e la terra” a sei voci e due violini di Claudio Monteverdi. Rinaldo Alessandrini è clavicembalista, organista e fortepianista oltrechè fondatore e direttore di Concerto Italiano. Da vent’anni sulla scena della musica antica, privilegia nelle scelte del suo repertorio la produzione italiana, cercando di riattribuire alle esecuzioni tutte quelle caratteristiche di cantabilità e mobile espressività che furono proprie allo stile italiano dei secoli XVII e XVIII. Oltre a curare l’attività di Concerto Italiano conduce un’intensa attività solistica, ospite di festival di tutto il mondo. E’ spesso impegnato anche come direttore, ospite di orchestre quali il Maggio Musicale Fiorentino, Sinfonica Città di Granada, Detroit Symphony Orchestra, Orchestra regionale toscana, Scottish Chamber Orchestra, Northern Symphonia, The Age of Enlightment, Boston Handel & Haydn Society, Freiburger Barockorchester, Teatro Dell’Opera di Lione. Ha diretto Semele di Handel al Festival di Spoleto, Catone in Utica di Vinci Teatro di Lugo di Ravenna, l’Incoronazione di Poppea (Welsh National Opera, Frankfurt Opera, Valli di Reggio Emilia, Comunale di Bologna); L’isola disabitata di Jommeli (Accademia Filarmonica Romana e Teatro dell’Opera di Roma) e tante altre opere. La sua discografia gli è valsa una messe notevole di riconoscimenti da parte della critica discografica tra cui un Grand Prix du Disque e un premio della critica discografica tedesca. E’ accademico della filarmonica romana e autore di una monografia su Monteverdi pubblicata in Francia da Acte Sud. Concerto Italiano si è imposto in questi ultimi anni tra i gruppi italiani che hanno rivoluzionati i criteri d’esecuzione della musica antica, a partire dal repertorio madrigalistico, e monteverdiano in particolare, fino a quello orchestrale e operistico per il repertorio settecentesco. Le incisioni discografiche di Concerto italiano sono ormai considerate versioni di riferimento da critica e pubblico, a testimonianza del rinnovato interesse verso un repertorio ora rivisitato attraverso la sensibilità mediterranea. I più importati festival del mondo ospitano regolarmente Concerto Italiano. Tra le ultime produzioni ricordiamo Theodora di Handel a Salamanca e Bilbao, La vergine dei dolori di Alessandro Scarlatti a Napoli, i Vespri solenni per la festa dell’assunzione della Vergine di Vivaldi a Siena e Ambronay. Concerto italiano incide in esclusiva per Opus 111. Gli ultimi programmi registrati sono stati un recital rossiniano con Maria Bayo, La Senna festeggiante, Le quattro stagioni, l’opera l’Olimpiade e la monumentale ricostruzione dei Vespri di Antonio Vivaldi. L'Ufficio Stampa
Palermo, 11 novembre 2004