Con Manon Lescaut di Giacomo Puccini si completa l'omaggio al compositore italiano nell’anno delle celebrazioni a lui dedicate.

Con Manon Lescaut di Giacomo Puccini si completa l'omaggio al compositore italiano nell’anno delle celebrazioni a lui dedicate.

10 Giu 2008

Nell’ambito delle celebrazioni internazionali per il 150 anniversario della nascita di Giacomo Puccini (1858–1924), il Teatro Massimo dopo il successo del Trittico – propone Manon Lescaut (13–19 giugno 2008), che segnò l’inizio dei grandi successi operistici del compositore lucchese. Manon è la prima delle eroine pucciniane che ancora oggi commuovo il pubblico dei teatri di tutto il mondo con le loro storie travagliate. Il soggetto, derivato dal romanzo di Prévost (1731), era già stato tradotto in musica da Massenet, (versione che abbiamo visto lo scorso anno al Massimo) ma ciò non preoccupò affatto il compositore che lo affidò a numerosi librettisti (Praga, Oliva, Leoncavallo, Illica e lo stesso editore Giulio Ricordi) per poi pubblicarlo anonimo. Il debutto al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio del 1893 fu trionfale: “il più completo, forse, che una prima di Puccini abbia avuto, perché altre opere (BohèmeToscaButterfly), ritenute universalmente più teatrali, ebbero invece inizio incerto o burrascoso. [...] Dal folgorante colpo di piatti che s’accompagna alla scintillante festosità del vibrato attacco iniziale ai poderosi “crescendo” del quarto atto ed alla desolata eco del flauto tra le quinte, Manon Lescaut resta, nonostante la debolezza formale di qualche pagina secondaria, la pi equilibrata, la più originale, la più completa delle opere di Puccini” (Filippo Ernesto Raccuglia).

Manon Lescaut torna a Palermo dopo quasi dieci anni (l’ultima edizione è del 1999, al Teatro Massimo) con un allestimento “storico” del teatro, presentato per la prima volta nel 1979 e che, dopo alcune revisioni, viene riportato sulle scene con la regia di Pier Francesco Maestrini e le scene e i costumi di Fiorella Mariani.

Sul podio debutta uno fra i più interessanti direttori italiani di oggi, Giampaolo Bisanti; nel ruolo dei protagonisti il soprano Adina Nitescu – già celebrata Manon nei principali teatri del mondo – e il tenore Fabio Armiliato, acclamato e focoso Des Grieux; nel ruolo di Lescaut Dalibor Jenis e in quello del ricco Geronte Danilo Rigosa (segue locandina dettagliata).

Le luci sono di Bruno Ciulli. Il coro (guidato da Miguel Fabian Martinez) e l’Orchestra sono naturalmente quelli del Teatro Massimo.

Nato a Milano nel 1972, Giampaolo Bisanti si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” della sua città, perfezionandosi, fra gli altri, con Donato Renzetti. Ha debuttato oltre venti titoli operistici e diretto più di trecento concerti sinfonici, salendo fra gli altri sul podio di importanti istituzioni internazionali, fra cui i teatri del circuito ASLICO, il Lirico di Spoleto, la Tonhalle di Zurigo, a San Francisco e a Tel Aviv con la Israle Philharmonic Orchestra. Per il mensile «Amadeus» ha inciso l’Histoire du soldat di Igor Stravinskij. Fra gli impegni pi recenti Orfeo ed Euridice al Teatro Comunale di Bologna, La bohème al Comunale di Firenze, Ernani con la Fondazione Toscanini. Con l’Orchestra ed il Coro “Giuseppe Verdi” di Milano ha diretto in prima esecuzione assoluta L’aumento di Luciano Chailly. Dal 2005 è direttore dell’Orchestra Filarmonica Veneta “G.F. Malipiero” di Treviso. Prossimamente dirigerà La bohème alla Fenice di Venezia, Un ballo in maschera a Vienna ed Ernani a Piacenza, Modena e Ravenna.

Fiorentino, Pier Francesco Maestrini ha studiato lettere, chitarra e composizione nella sua città. Nel 1993 ha esordito come regista del Barbiere di Siviglia alla Japan Opera Foundation di Tokyo e da allora ha firmato oltre settanta allestimenti, collaborando con artisti di fama internazionale in prestigiosi teatri italiani ed esteri. Recentemente si è distinto per alcune interpretazioni come Otello al San Carlo di Napoli, La Sonnambula all’Opera di Roma, Orphée aux enfers alla Sprague Hall della Yale University, La forza del destino al Bolshoi di Mosca, Il trovatore e La sonnambula al Teatro Regio di Parma, Nabucco alla National Opera di Tel Aviv e Turandot al Teatro Municipal di Rio de Janeiro. Per il suo contributo alla regia nell’opera lirica, nel giugno 2003 ha ricevuto il Premio Internazionale “Il Paladino”.

Calendario: 13 e 14 giugno ore 20.30; 15 giugno ore 17.30; 17, 18 e 19 giugno ore 18.30.

Costo dei biglietti da euro 10 a euro 102, in vendita al botteghino (martedì – domenica ore 10–15) o sul sito teatromassimo.it. Informazioni e prevendita 800 907080.

Per ulteriori informazioni, fotografie, video e richieste di accredito rivolgersi al seguente indirizzo email: document.write('stampatm@teatromassimo.'+'it');" target="_blank">

Palermo, 9 giugno 2008

Giacomo Puccini Manon Lescaut

Direttore Giampaolo Bisanti

Regia Pierfrancesco Maestrini

Scene e Costumi Fiorella Mariani

Manon Lescaut Adina Nitescu / Rachele Stanisci (14 e 18 giugno)

Il Cavaliere Des Grieux Fabio Armiliato / Francesco Anile (14 e 18 giugno)

Lescaut Dalibor Jenis / Vincenzo Taormina(14 e 18 giugno)

Edmondo Saverio Fiore

Geronte Danilo Rigosa

L’oste Giovanni Bellavia

Un musico Luisa Francesconi

Maestro di ballo Stefano Consolini

Un comandante di marina Gianfranco Barcia / Antonio Barbagallo (14, 18 e 19 giugno)

Un sergente degli arcieri Antonio Barbagallo / Daniele Bonomolo (14, 18 e 19 giugno)

Un lampionaio Antonio Livigni / Nunzio Gallì (14, 18 e 19 giugno)

Orchestra e Coro del Teatro Massimo


Venerdì 13 giugno ore 20.30 Turno Prime

Sabato 14 giugno ore 20.30 Turno F

Domenica 15 giugno ore 17.30 Turno D

Martedì 17 giugno ore 18.30 Turno B

Mercoledì 18 giugno ore 18.30 Turno S2

Giovedì 19 giugno ore 18.30 Turno C