“Cenerentola” di Prokof’ev: un grande classico della danza debutta con la coreografia di Luciano Cannito nella Stagione 2011 del Teatro Massimo

“Cenerentola” di Prokof’ev: un grande classico della danza debutta con la coreografia di Luciano Cannito nella Stagione 2011 del Teatro Massimo

10 Mag 2011

Sul palcoscenico del Teatro Massimo torna la danza con un titolo fra i più noti che andrà ad arricchire il repertorio del Corpo di Ballo del Teatro, impegnato da alcuni anni, sotto la guida di Luciano Cannito, nei grandi classici del balletto e in nuove creazioni contemporanee.
 

Venerdì 20 maggio debutterà infatti “Cenerentola” di Sergej Prokof’ev in una nuova versione coreografica firmata dallo stesso Cannito.


La prima assoluta del balletto “Cenerentola” di Sergej Prokof’ev ebbe luogo il 21 novembre 1945 al Teatro Bolshoi di Mosca, coreografia di Rostislav Zakharov, libretto di Nicolai Volkov. Interessante la motivazione trascritta dal grande compositore russo: «Intendo comporre un balletto con variazioni, adagi, pas de deux etc. Cenerentola non la vedo soltanto come personaggio fiabesco, è anche una persona reale, di sentimenti profondi, in carne e ossa, che vive in mezzo a noi. L’essenziale che voglio esprimere con la musica è il poetico amore tra Cenerentola e il Principe: il nascere e il fiorire dei sentimenti, gli ostacoli al loro sogno e la sua successiva realizzazione». In questa ottica Prokof’ev comincia la composizione nel 1940 e, a causa della guerra, riesce a orchestrarla solo nel 1944. Dal debutto a oggi si sono susseguite numerose versioni nelle quali ciascun coreografo ha messo in luce diversi aspetti della favola, fra le più antiche della tradizione prima orale, poi trascritta da celebri narratori come Perrault, i fratelli Grimm, Gozzi e Tieck.
 

“I grandi balletti, anzi, i grandi titoli di balletto, affascinano e stimolano l’immaginazione, ci riportano a mondi fatti di magia, di sogno, di fantasia” – sottolinea Luciano Cannito. “La mia “Cenerentola” è Cenerentola. Intendo dire la favola di una ragazza, angustiata da due antipaticissime sorellastre e da un’insopportabile matrigna, che sogna il suo Principe azzurro e che per la sua bontà, dedizione e umiltà, alla fine questo principe riesce ad incontrarlo davvero e addirittura a sposarlo, aiutata naturalmente da tutti gli eventi positivi e da tutte le fatine buone del mondo, che ripagano sempre chi soffre e fa del bene. Stilisticamente questa “Cenerentola” è uno dei balletti più “classici” che io abbia mai realizzato e non è stato un caso. Il linguaggio classico-accademico è qui infatti utilizzato come citazione di se stesso. Come del resto fa la partitura di Prokoviev, all’apparenza classica e narrativa, ma in realtà satura di sonorità moderne, novecentesche. Un pizzico di follia, comicità e divertimento espresso da molti personaggi, probabilmente rende vicina questa mia versione di “Cenerentola” più alla famosissima Cinderella di Frederick Ashton, che alle tante versioni realizzate negli ultimi 25 anni. Ho già creato una “Cenerentola” per il Teatro dell’Opera di Roma nel 1996, riallestendola per il San Carlo di Napoli nel 1999. Quella invece che debutterà al Teatro Massimo, a distanza di 15 anni dalla prima edizione, sarà un balletto praticamente nuovo nella coreografia, nelle scene e nei costumi”.

E naturalmente nel cast. Due le coppie di protagonisti, la prima formata da Ji-Yung-Kim e Igor Yebra, la seconda da Debora Di Giovanni e Amilcar Moret Gonzales.

Ji-Yung-Kim è una straordinaria ballerina coreana, “principal dancer” della compagnia del suo paese, il diploma presso la rigidissima Accademia Vaganova di San Pietroburgo e un periodo nel Balletto reale danese; lo spagnolo Igor Yebra invece ha studiato nella scuola di Victor Ullate a Madrid ed è attualmente “principal dancer” del Balletto di Bordeaux, dopo essere stato primo ballerino ospite del Teatro dell’Opera di Roma durante la direzione di Carla Fracci.

 

Essendo però Cenerentola una favola, in cui i sogni diventano realtà, la seconda coppia è invece composta per “un sogno che diventa realtà”. Torna da protagonista sul palcoscenico della sua città (dove aveva debuttato nel 2009 e si era fatta notare immediatamente dal pubblico e dalla critica nel ruolo della Fata dei Lillà nella Bella Addormentata) la giovane Debora Di Giovanni diventata nel mentre celebre anche fra il grande pubblico televisivo grazie alla partecipazione alla più recente edizione di Amici su Canale 5. Al suo fianco, nel ruolo del Principe, un altro noto ballerino, che ha affiancato alla sua carriera nei teatri di tutto il mondo anche quella televisiva, sempre in Amici, Amilcar Moret Gonzalez.

 

Fra gli altri interpreti, accanto al Corpo di ballo del Teatro Massimo, Vito Conversano e Riccardo Riccio nel ruolo del Jolly e Soimita Lupu in quello della Fata.

L’Orchestra del Teatro Massimo è diretta da Giuseppe La Malfa, le scene sono di Maurizio Varamo, i costumi di Roberta Guidi di Bagno.

 

 

Costo dei biglietti: da euro 10 a euro 85, in vendita presso il botteghino del Teatro (aperto da martedì a domenica ore 10 - 15, tel. 0916053580 / fax 091322949 / ), sul sito www.teatromassimo.it o nelle prevendite autorizzate in tutta Italia del circuito Amit-Vivaticket. Informazioni e prevendita 800 907080 (tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17). Teatro Massimo – piazza Verdi 1 – 90138 Palermo

 

 

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Palermo, 17 maggio 2011 (f.t.)

 

 

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20-25 maggio

 

Sergej Prokof’ev

CENERENTOLA

Balletto in due atti 

Coreografia di Luciano Cannito

 

Direttore Giuseppe La Malfa

Regia Luciano Cannito

Scene Maurizio Varamo

Costumi Roberta Guidi di Bagno

Luci Claudio Schmid

Assistente alla Coreografia Luigi Neri

 

Allestimento Teatro Massimo di Palermo 

Costumi in collaborazione col Teatro dell’Opera di Roma

 

Personaggi e interpreti

Cenerentola Ji-Young Kim (20; 21 ore 21.30; 22; 24 ore 21.30) / Debora Di Giovanni (21 ore 16; 24 ore 16; 25 ore 21.30)

Il principe Igor Yebra (20; 21 ore 21.30; 22; 24 ore 21.30)/ Amilcar Moret Gonzales (21 ore 16; 24 ore 16; 25 ore 21.30)

La fata Soimita Lupu

Il jolly Vito Conversano (20; 21 ore 21.30; 22; 24 ore 21.30) / Riccardo Riccio (21 ore 16; 24 ore 16; 25 ore 21.30)

 

Orchestra e Corpo di Ballo del Teatro Massimo

 

venerdì 20 maggio, ore 20.30 Turno Prime

sabato 21 maggio, ore 16 Turno S1

sabato 21 maggio, ore 21.30 Turno F

domenica 22 maggio, ore 17.30 Turno D

martedì 24 maggio, ore 16 Turno S2

martedì 24 maggio, ore 21.30 Turno B

mercoledì 25 maggio, ore 21.30 Turno C

 

 

 

 

 

 

Floriana Tessitore

responsabile

ufficio stampa ed editoria

Teatro Massimo

piazza Verdi 1

90138 Palermo

www.teatromassimo.it