Boom di abbonati al Teatro Massimo

Boom di abbonati al Teatro Massimo

23 Gen 2016

Boom di abbonati al Teatro Massimo (+ 22 per cento) e grande incremento delle visite
Orlando: cultura motore della città, Giambrone: premiato il coinvolgimento del pubblico
Crescita esponenziale del web: gli accessi al sito dai social aumentati del 224 per cento in un anno

PALERMO. Boom di abbonamenti al Teatro Massimo di Palermo per la prossima stagione di opere e balletti che si apre giovedì (28 gennaio) con il Götterdämmerung diretto da Graham Vick: oltre 4600 coloro che hanno scelto di acquistare l’abbonamento a fronte dei 3700 dell’anno scorso, un incremento del 21,8 per cento rispetto al numero di abbonati della stagione 2015 che rappresenta un dato di estremo interesse in confronto sia agli anni precedenti sia alla tendenza nazionale sulla fruizione di spettacoli.
Grande incremento anche delle visite guidate a Teatro, che in un solo anno balzano dalle 48 mila del 2015 alle oltre 75 mila del 2015, e fanno del Massimo il monumento più visitato a Palermo dopo la Cappella Palatina con un introito che supera i 400 mila euro.
 “I dati statistici – dice Leoluca Orlando, sindaco e presidente della Fondazione Teatro Massimo - non fanno che confermare quello che è sotto gli occhi di tutti: la nuova guida del Teatro Massimo ha restituito un vero teatro alla città e ai cittadini, che ricambiano con entusiasmo e apprezzamento. L'enorme afflusso di turisti e palermitani ci dice che le attività e i luoghi culturali sono il motore dello sviluppo economico della nostra città, strumenti per alimentare un’economia diretta e indotta di qualità. Un grande ringraziamento per questi risultati non può non essere diretto ai lavoratori, alle maestranze e agli artisti che sono le gambe su cui il Teatro si poggia e che oggi, con rinnovato entusiasmo, stanno contribuendo in modo determinante a questa rinascita”.
“Sono dati – dice il sovrintendente Francesco Giambrone – che premiano un’idea partecipata e condivisa del Teatro, in cui gli spettacoli puntano a coinvolgere tanti pubblici, dai giovani alle famiglie ai bambini. Il Teatro Massimo è un luogo che ha aperto tutte le sue porte, fisiche e simboliche, che ha aperto i suoi cancelli, la sua scalinata, il foyer. Un luogo che vuole proporre spettacoli e occasioni di incontro ogni giorno, e diventare sempre di più un luogo di riferimento della città”.
Il pubblico già l’anno scorso ha risposto alle sollecitazioni della stagione. Le presenze complessive per le opere, i balletti e i concerti nel 2015 sono state 114.140, a fronte delle 105 mila dell’anno precedente. Si è innescato, insomma, un percorso di crescita, in nome di quel “patto con il pubblico” che è fatto anche di occasioni di spettacolo, di incontro e di approfondimento fuori dalla stagione  “istituzionale”. 
Sale anche, di circa il 7 per cento, la percentuale di riempimento delle sale: nel 2014 era del 67.9 per cento, nel 2015 è salita al 72,5 per cento, con un picco per quel che riguarda i concerti, che hanno toccato l’80.4 per cento contro il 51,4 dell’anno precedente. “Numeri che mi soddisfano – dice Giambrone – e che ci spingono tutti a fare ancora di più”.
Ma il 2015 è stato un anno di grandi numeri anche per il sito del teatro (teatromassimo.it) e per i suoi social. I dati, che si riferiscono al periodo compreso tra il 19 marzo 2015 (data in cui è andato online il nuovo sito) e il 31 dicembre 2015, confrontati con lo stesso intervallo di tempo del 2014,  dicono che gli utenti unici son stati oltre 193 mila, il 17 per cento in più, che le visualizzazioni di pagina sono state 1 milione e 183 mila, il 46 per cento in più, e che gli accessi al sito da social network hanno visto un incremento del 224 per cento. Per quel che riguarda i social, su Facebook sono stati collezionati 7.152 like contro i 5.000 dell’anno precedente, i follower su Twitter sono raddoppiati in un anno (ora sono 5.464) e quelli su Instagram sono oltre 2.400 contro i 64 del 2014.