Ballett Dresden al Teatro Massimo - coreografie di Neumeier

Ballett Dresden al Teatro Massimo - coreografie di Neumeier

31 Mar 2003

IL BALLETT DRESDEN AL TEATRO MASSIMO Tre pezzi da antologia con le coreografie di John Neumeier: Daphnis und Cloë, Der Nachmittag eines Fauns e Le Sacre. L’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo diretti da Michael Schmidtsdorff. Direttore del Ballo, Vladimir Derevianko. Direttore del Coro, Fulvio Fogliazza In esclusiva italiana, mercoledì 2 aprile, alle ore 20,30, al Teatro Massimo, è di scena il Ballett Dresden che proporrà un trittico di celebri balletti con le coreografie di John Neumeier Daphnis und Cloë, musica di Maurice Ravel, scene e costumi di Jürgen Rose; Der Nachmittag eines Fauns, musica di Claude Debussy, scene e costumi di John Neumeier; Le Sacre, musica di Igor Stravinskij, scene e costumi di Neumeier. L’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo sono diretti dal M° Michael Schmidtsdorff. Direttore del Ballo, Vladimir Derevianko che danzerà nel Der Nachmittag eines Fauns, balletto creato appositamente per lui da John Neumeier nel 1996 per il Teatro dell’Opera di Dresda. Coreografo e interprete di molti capolavori classici, John Neumeier è per altro il maggiore collezionista di oggetti, disegni e reperti di vario genere appartenuti a Vaslav Nijinski, il mitico danzatore russo la cui vita si concluse tragicamente nel vortice della follia. Neumeier ha approfondito gli itinerari artistici ed esistenziali di Nijinski, lasciandosi spesso ispirare dal misticismo e dalla ricerca di autenticità che ossessionarono la vita dell’artista russo. Vaslav Nijinski e Michel Fokine idearono Der Nachmittag eines Fauns e Le Sacre durante il breve ma intenso periodo che trascorsero nei Ballets Russes di Serge Diaghilev. Der Nachmittag eines Fauns è del ’12, con la musica di Claude Debussy, mentre Le Sacre è del 1913, sul capolavoro musicale di Igor Stravinskij. Daphnis und Cloë, su musica di Maurice Ravel, fu creato nel 1912 da Michel Fokine, già coreografo dei Ballets Russes prima dell’arrivo di Nijinski, con il quale ebbe una forte rivalità conclusa poi con l’allontanamento di Fokine dalla Compagnia. Fokine e Nijinski, entrambi formatisi alla Scuola Imperiale di Balletto di San Pietroburgo, dove si erano diplomati, ebbero un rapporto di collaborazione con il geniale e trasgressivo Serge Diaghilev, organizzatore della Compagnia di Balletto con cui intendeva diffondere la danza russa a Parigi, a quel tempo sede e centro propulsore della cultura e delle arti. Alla modernità e al desiderio di stupire il pubblico di Diaghilev ben si adattavano le idee dei due giovani e talentosi danzatori, uno dei quali, Nijinski, unito a lui anche da un complesso legame personale. Quando nel maggio del 1913, al Théâtre des Champs Elysées, fu presentata Le Sacre (La Sagra della Primavera), il debutto avvenne tra i fischi e il tumulto di un pubblico diviso tra sostenitori e scandalizzati abituée del balletto non certo avvezzi e quel genere di spettacolo. Gli ingredienti per un provocatorio exploit del resto c’erano tutti: una musica martellante e scandita per blocchi sonori, movenze inusuali con gambe e braccia rovesciate all’interno.L’atmosfera era quella di un rituale di trionfo della natura espletato da due gruppi contrapposti, uomini e donne, carichi di tensioni per la forte e primitiva sensualità che rappresentavano. Né Nijinski si mostrò più evasivo nel Der Nachmittag eines Fauns, ispirato al mondo mitologico e alla pittura vascolare greca: era il racconto di un fauno che smarrita la sua ninfa, in un caldo pomeriggio estivo si abbandonava mollemente alla sensualità avvolgendosi nella sciarpa di seta di lei. Meno perturbante ma altrettanto moderno era Daphnis und Cloë, innovativo nella concezione coreografica e nell’approccio al mito. Il Ballett Dresden effettua la sua prima tournée in Italia, dopo la grande alluvione del fiume Elba della scorsa estate. La compagnia ha dovuto così rinunciare all’inaugurazione di stagione e ha iniziato un pellegrinaggio di teatro in teatro, di città in città. Il teatro è chiuso per ristrutturazione. Tante le voci che si sono alzate per aiutare la città di Dresda ed il Semperoper, centro culturale della città,e la sua Compagnia di Balletto. Anche l’Opera di Parigi ha contribuito donando le scene di alcuni balletti, mentre il Teatro alla Scala coprodurrà con il Ballett Dresden La Bisbetica domata. La storia. Il Ballett Dresden vanta una lunga tradizione. Gli anni '20 hanno costituito il punto di svolta per la Compagnia che a quell'epoca era diretta da Ellen Cleve-Petz. Vennero create nuove coreografie che si imposero ben presto per il tocco di novità. La distruzione del teatro nel febbraio 1945 sembrò costituire una battuta d'arresto per il futuro sviluppo della Compagnia. Invece, il Balletto si dedicò alla produzione di nuove opere e alla presentazione - talvolta in prima assoluta per l'allora Germania Orientale - dei balletti russi della tradizione classica. Negli anni '50 e '60 il Ballett Dresden è stato molto influenzato da Tom Schilling. Nel 1978 Harald Wandtke diventò il coreografo principale della Compagnia; le sue creazioni destarono un grande interesse tra il pubblico e la critica. Dal 1985 il Balletto ha sede nella ricostruita Semper Opera; numerose sono state le tournée all'estero dove la Compagnia ha dimostrato l'alta professionalità e la bravura dei suoi ballerini. Oltre alle coreografie di Harald Wandtke, la Compagnia ha presentato anche le opere di altri coreografi di fama internazionale tra i quali Oleg Vinogradow, Konstantin Russu, Hilda Riveros, Emoke Posztenyi e Birgit Cullberg. Nel 1990 il Ballett Dresden ha collaborato all'organizzazione e all'ideazione del primo convegno sulla danza tedesca il cui scopo era quello di preservare la cultura del balletto della ex Germania orientale e illustrare i diversi percorsi seguiti dalla danza nel mondo occidentale e orientale. Johannes Bonig, giovane coreografo olandese, assunse il ruolo di direttore del ballo e ha concentrato la sua attenzione prevalentemente sulle forme moderne; approccio un po' troppo elitario per poter essere applicato e seguito sia dal pubblico che dalla Compagnia stessa per un lungo periodo. A partire dalla stagione 1994/95 Vladimir Derevianko è diventato il direttore del Ballett Dresden. Derevianko, proveniente dal Balletto del Teatro Bolshoi di Mosca, si era già esibito nei più importanti teatri europei dove si era guadagnato il titolo di "miglior ballerino europeo". Numerosi coreografi di fama internazionale hanno creato balletti o parti di essi appositamente per lui. Sotto la sua direzione, il Ballett Dresden ha rivolto la sua attenzione al panorama della danza internazionale. Il repertorio della Compagnia comprende quindi sia balletti classici che danza moderna grazie anche alla presenza dal 1998 nella Compagnia del giovane coreografo Stephan Thoss. Derevianko è riuscito a portare a Dresda i più grandi coreografi moderni tra cui John Neumeier, Mats Ek, Uwe Scholz, Joseph Lazzini, Tom Schilling, Glen Tetley, Vladimir Vassiliev, Ben Stevenson, Jiri Kylian. La Compagnia è composta oggi da 60 ballerini provenienti da 22 nazioni diverse. Le repliche degli spettacoli sono il 3, 5 e 6 aprile alle 18,30; il 4 aprile quanndo saranno proposti due spettacoli, alle 16 e alle 21. Informazioni al numero verde 800655858. Biglietti: 12-57 Euro. Carta giovani: sconto 50%. L’Ufficio StampaPalermo, 31 marzo 2003