ALFRED BRENDEL AL TEATRO MASSIMO

ALFRED BRENDEL AL TEATRO MASSIMO

3 Nov 2005

Sabato 5 novembre, alle ore 18,30, al Teatro Massimo, recital di Alfred Brendel, uno dei più grandi pianisti viventi. Brendel proporrà il seguente programma: W.A.Mozart, 9 Variazioni su un minuetto di JP Duport in re maggiore KV 573; R.A.Schumann, Kreisleriana, op.16; F.Schubert, Moments Musicaux D870; F.J.Haydn, Sonata in do maggiore HOB XVI nr. 48. Le Nove Variazioni su un minuetto di Mozart furono scritte da Mozart nel 1789, nel corso di un suo soggiorno a Postdam, sede della corte del re Fedeerico Guglielmo II. Sembra però che l’incontro con i musicisti di corte fosse improntato alla massima freddezza, così come quello con il compositore francese Duport. da cui Mozart trasse le sei variazioni, che costituiscono il suo migliore risultato raggiunto in questo genere musicale. Composta nel 1838 e dedicata a Chopin, la fantasia pianistica Kreisleriana si richiama alla figura del Kappellmeister J.Kreisler, personaggio nato dalla fantasia di E.T.A.Hoffmann, il quale lo utilizzò come protagonista di molte novelle. Franz Scubert scrisse i suoi Moments musicaux op.94 tra il 1826 e il 1828. la raccolta di questi sei brevi, raffinatissimi brani di carattere lirico si colloca nel solco di quella produzione per il pianoforte in cui Schubert sembrò muoversi alla ricerca di una alternativa alla sonata pianistica classica. La Sonata n.48 dedicata alle sorelle Marianna e Caterina von Avenbrugger, fa parte della raccolta pubblicata da Haydn nel 1780 presso l’editore Artaria. E’ una delle più eseguite tra le sonate di Haydn, in quanto non richiede doti di grande abilità tecnica ed interpretativa. Alfred Brendel. E’ nato nel 1931 in Cecoslovacchia in una famiglia dalle origini austriache, tedesche, italiane e slave. Ha passato la sua infanzia viaggiando tra la Jugoslavia e l’Austria. Oggi vive a Londra. Il suo esordio musicale risulta non convenzionale: ha studiato al Graz Conservatory e a 17 anni ha tenuto il suo primo concerto a Graz. Le sue prime registrazioni risalgono agli anni Cinquanta, e già negli anni Sessanta diventa il primo pianista ad avere registrato tutti i pezzi per pianoforte di Beethoven. Ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti tra i quali il Grand Prix of the Liszt Society, the Gramophone Award, Grand Prix du Disque, Japan Record Academy Award, Deutscher Schallplattenpreis, Grand Prix de l’Academie du Disque Fran?ais e il British Music Trades Association Prize. é docente onorario delle Università di Oxford e Yale. Nel dicembre 1998, è stato eletto membro onorario dell’Orchestra Filarmonica di Vienna: dalla fondazione dell’Orchestra, avvenuta nel 1842, tale onorificenza è stata conferita solo ad altri due famosi pianisti: Emil von Sauer e Wilhelm Backhaus. Notevole è inoltre la sua produzione saggistica e poetica. Tra i suoi scritti ricordiamo Nachdenken uber Musik, 1977 (trad. it. Paradosso dell’interprete); Musik beim Wort genomen, 1992; Ein Finger zuviel, 2000; Il velo dell’ordine. Conversazioni con Martin Meyer, 2002. L’Ufficio Stampa Palermo, 3 novembre 2005