AL VIA LA STAGIONE DEI CONCERTI 2006/07

AL VIA LA STAGIONE DEI CONCERTI 2006/07

22 Nov 2006


L’apertura della stagione concertista 2006/07 del teatro Massimo è nel segno dei compositori siciliani e di Schumann.  Domenica 26 novembre, alle ore 18,30, la prima parte del concerto sarà interamente dedicata al compositore Franco Mannino, scomparso nel febbraio 2005,  che segnò la riapertura del Teatro Massimo, dopo ben 23 anni di chiusura.
Sul podio, a dirigere l’Orchestra del Teatro Massimo, Jan Latham–Koenig. Violoncello: Thomas Demenga.
Di Mannino, compositore, pianista e direttore d’orchestra (1924–2005), che nella sua lunga carriera ha scritto 600 opere e 150 colonne sonore per il cinema, sarà proposto l’Adagio per violoncello e orchestra op. 132 da L’innocente, film di Luchino Visconti, tratto dall’omonimo romanzo di Gabriele D‘Annunzio, con Laura Antonelli, Giancarlo Giannini,Massimo Girotti e Rina Morelli. La colonna sonora, composta nel 1976,  gli valse il David di Donatello, come ricordava lo stesso Mannino:
“Per L’innocente feci a Luchino una grossa sorpresa. Di nascosto, incisi a parte le musiche che avevo composto, e questo avvenne prima che lui cominciasse a girare il film. A Natale, lui veniva sempre a colazione a casa mia. Quando mia figlia era piccola, le aveva regalato un teatrino in miniatura, delizioso, e le organizzava sempre uno spettacolo, muovendo lui stesso i fili dei burattini. Io avevo preparato in sala un riproduttore di suoni e, dopo colazione, feci partire l’Adagio che avevo composto per L’innocente e che avevo registrato con l’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia, da me diretta. Luchino si commosse e, quando me ne accorsi, mi commossi anch’io. Poi, un’altra sorpresa. Sapendo che il suo strumento preferito era il violoncello, gli dissi: “E ora, ascoltalo suonato dal tuo strumento preferito”. Alla fine, più commosso di prima, Luchino mi disse delle parole così elogiative che non posso ripetere perché, lo confesso, me ne vergogno. Poi, profeticamente, aggiunse: “Non possono non assegnarti il David di Donatello. Hai centrato l’atmosfera decadente dannunziana in modo stupendo. Ero certo che avresti scritto una musica aderente e bella. Ma non fino a questo punto”.
Sempre di Franco Mannino, seguirà la Sinfonia n.5 op. 237 “Rideau Lake”. Composta nel 1984 su commissione di Hamilton Sotham, la Sinfonia è dedicata a Marion e Hamilton Southam. Si compone di 5 movimenti: lento con fantasia; Andante sostenuto; Tempo vivace di scherzo; Molto lentamente e disteso; Lento e molto romantico.
Dopo l’intervallo, sarà proposta l’ouverture op. 26 da Le Ebridi, la grotta di Fingal, di Felix Mendelssohn (1809–1847). Il compositore tedesco, colto dall’emozione contemplativa della risacca nella grotta di Fingal, nell’isola di Staffa, alle Ebridi, cercò di tradurre nella sua ouverture orchestrale le sensazioni provate nell’arcipelago scozzese.
La chiusura del concerto è un ulteriore omaggio del Teatro Massimo, dopo Genoveva, a Robert Schumann (1810–1856), nel 150.mo anniversario della scomparsa. Del musicista sassone, compositore romantico per eccellenza, sarà proposto il Concerto in La min. per violoncello e orchestra op.129, sintesi della relazione amorosa tra Schumann e la moglie Clara. Il Concerto ebbe una genesi lunga, avviata  nel 1841, con la composizione del primo movimento, poco dopo le nozze le compositore, e conclusasi solo 4 anni dopo. Ma la prima esecuzione avvenne postuma il 9 giugno 1860 a Lipsia con Ludwig Ebert come solista.

Info al numero verde 800907080     
Botteghino: 091 6053580 (1 h prima spettacolo)
e www.teatromassimo.it  Biglietti: 7–20 €

L’Ufficio Stampa                   
Palermo, 21 novembre 2006