Aida nella regia di Franco Zeffirelli al Teatro Massimo

Aida nella regia di Franco Zeffirelli al Teatro Massimo

22 Nov 2008

Aida torna sul palcoscenico del Teatro Massimo dopo dieci anni con un allestimento storico, forse ormai leggendario, quello proveniente dal Teatro alla Scala firmato nel 1963 da Franco Zeffirelli, con scene e costumi di Lila De Nobili; due artisti che hanno lasciato con le loro produzioni un segno indelebile nella storia del Teatro del Novecento. Sarà come un magico viaggio nell’arte teatrale impostata sul sapiente uso di straordinari fondali dipinti, imponenti elementi che ricordano il mondo religioso egiziano, costumi variopinti preziosamente ricamati e gioielli, tutto vivificato grazie a un paziente lavoro di restauro realizzato nei laboratori del teatro milanese e in quello palermitano, i cui risultati si vedranno per la prima volta sul palcoscenico palermitano.
Costata 150.000 franchi (versati sul conto di Verdi presso la banca Rothschild di Parigi), Aida dopo alcuni rinvii debuttò a Il Cairo, per l’inaugurazione del Teatro dell’Opera locale, il 24 dicembre 1871, giungendo poi in Italia, alla Scala, nel febbraio del 1872. La prima a Palermo, sul palcoscenico del Politeama Garibaldi, è datata invece 27 marzo 1881; da allora fino a oggi si sono succedute ben 35 edizioni.
 Il ritorno di Zeffirelli al Massimo di Palermo è carico di affettuosi ricordi e di ricche esperienze professionali. Fu il grande Maestro Tullio Serafin a volerlo al suo fianco in molti appuntamenti artistici del teatro palermitano, con grandi cantanti dei massimi livelli internazionali. Basti ricordare il debutto italiano di Joan Sutherland, una voce che partendo da Palermo iniziò una stupefacente carriera in tutto il mondo, con una memorabile produzione de I puritani nel 1961. Il sodalizio Zeffirelli–Serafin aveva esordito al Massimo nel 1957 con Linda di Chamounix, cui erano seguite Norma (1958), La figlia del reggimento (1959), Lucia di Lammermoor e Falstaff (1960) e appunto I puritani (1961).
In Aida, come ricorda Giorgio Pestelli, “monumentalità e psicologia sono le due facce non separabili di una stessa realtà”. I quattro atti dell’opera sono internamente suddivisi in due scene (a eccezione del terzo) ed equilibratamente divisi tra momenti di luce e di ombra. La trama si sviluppa secondo temi assai cari al compositore che dipana il fitto groviglio di passioni e di conflitti con estrema lucidità, scoprendo inattesi punti di contatto tra slanci collettivi e tumulti individuali, colpi di scena della storia e svolte tragiche del destino di una donna. Tutti i personaggi  che si oppongono alle ragioni del potere per affermare la propria individualità soccombono: la protagonista, che sogna di eluderle in una fuga impossibile; Radamès, che involontariamente la tradisce e ne riceve la morte; Amneris, che crede di servirsene per le sue trame e ne viene travolta. Tranne per il valoroso condottiero, il cui ritratto non è del tutto definito, appare perfetta l’introspezione psicologica di Aida, Ramfis, Amonasro e soprattutto di Amneris, insieme diabolica e disarmata, imperiosa e fragile.
Protagonista femminile nel ruolo del titolo sarà Amarilli Nizza, soprano assai caro al pubblico della città, al suo fianco quale Radamès il tenore Marco Berti, quindi Mariana Pentcheva (Amneris), Andrea Papi (Il Re), Paata Burchuladze (Ramfis), Carlos Almaguer (Amonasro). In alcuni turni si alterneranno: Susanna Branchini (27 novembre, 2 e 5 dicembre) e Maria Josè Siri (29 novembre, 4 e 6 dicembre) come Aida; Francesco Anile (27 novembre, 2 e 5 dicembre) e Badri Maysuradze (29 novembre, 4 e 6 dicembre) come Radamès; Tiziana Carraro (27 e 29 novembre, 2, 4 e 6 dicembre) come Amneris; Konstantin Gorny (27 e 29 novembre, 2, 4 e 6 dicembre) nel ruolo del Re; Luiz–Ottavio Faria (27 e 29 novembre, 2, 4 e 6 dicembre) in quello di Ramfis, Silvio Zanon  (27 e 29 novembre, 2, 4 e 6 dicembre) come Amonasro.

Accanto a Zeffirelli, per il rilevante spazio destinato alle danze in quest’opera verdiana, il Teatro Massimo ha voluto un personaggio di altrettanto prestigio, Vladimir Vassilev, la cui carriera, prima come étoile poi come coreografo, ha segnato la storia del balletto. Le sue creazioni per Aida saranno interpretate da star d’eccezione quale Luciana Savignano (Soimita Lupu nei giorni 27 e 29 novembre, 4 e 6 dicembre); Sabrina Brazzo e José Perez (Andrea Volpintesta nei giorni 29 e 30 novembre, 2 dicembre) con il Corpo di Ballo del Teatro Massimo.

La regia di Franco Zeffirelli è stata ripresa da Marco Gandini; le scene e i costumi originali di Lila de Nobili sono stati ripresi da Carlo Centolavigna e da Silvia Aymonino, le luci sono di Marco Filibeck.
La fastosità dello spettacolo sarà completata da splendidi gioielli messi a disposizione dall’orafo Gerardo Sacco che da quarant’anni collabora con il mondo dello spettacolo, tanto da essere denominato “L’orafo delle dive” potendo annoverare fra le sue clienti attrici come Liz Taylor, Glenn Close, Virna Lisi e Brooke Shields.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro debutta a Palermo una delle più apprezzate bacchette di oggi, Maurizio Benini.
Il Coro del Teatro è guidato dal suo nuovo direttore stabile Andrea Faidutti.

Calendario: 26 novembre ore 20.30 (turno Prime); 27 novembre ore 18.30 (turno S2); 29 novembre ore 18.30 (turno S3); 30 novembre ore 17.30 (turno D); 2 dicembre ore 18.30 (turno S1); 3 dicembre ore 18.30 (turno B); 4 dicembre ore 18.30 (fuori abb.); 5 dicembre ore 20.30 (turno F); 6 dicembre ore 20.30 (fuori abb.); 7 dicembre ore 18.30 (turno C). Costo dei biglietti da euro 10 a euro 102, in vendita al botteghino (martedì – domenica ore 10–15) o  su internet. Informazioni e prevendita 800 907080.

Per ulteriori informazioni, fotografie, video e richieste di accredito rivolgersi al seguente indirizzo email: document.write('stampatm@teatromassimo.'+'it');">

Palermo, 21 novembre 2008