1958-2008: “IL GATTOPARDO” RIVIVE IN SICILIA CON LA VOCE DI CHIARA MUTI

1958-2008: “IL GATTOPARDO” RIVIVE IN SICILIA CON LA VOCE DI CHIARA MUTI

18 Mar 2008

Appuntamento di rilievo, giovedì 20 marzo alle ore 20.30, nella stagione concertistica 2008 del Teatro Massimo con uno spettacolo di forte impatto evocativo, ideato e diretto da Ruggero Cappuccio: Desideri Mortali è un oratorio profano scritto per Giuseppe Tomasi di Lampedusa che il Teatro Massimo presenta – dopo dieci anni dalla sua prima edizione – in occasione del cinquantesimo anniversario della pubblicazione del romanzo Il Gattopardo.

“Angelica Sedara, Concetta, la madre: voci femminili che diventano un canto, mi ricordano la tragedia greca filtrata da cori siciliani e napoletani. Ruggero Cappuccio ha pensato ogni pezzo e momento costruendolo sul valzer, movimenti perfetti in sincronia, più vicini a Verdi che al Rota per Visconti. Penso che lui abbia avuto in mente una ballata magica, da incantazione musicale che arriva subito al pubblico: dentro questa impostazione definita, io ho dovuto trovare la mia natura”. Così descrive lo spettacolo Chiara Muti, protagonista insieme ad altri noti attori del teatro italiano di Desideri mortali, spettacolo dai forti connotati musicali e corali. Con lei debuttano al Massimo  Claudio Di Palma e Ciro Damiano. E ancora Nadia Baldi, Anna Contieri, Gina Ferri, Adriana Follieri, Antonella Ippolito, Annamaria Senatore, Ada Totaro, Lia Zinno. Le musiche sono composte ed eseguite dal vivo da Paolo Vivaldi (pianoforte) con gli interventi di Carlo Martinelli (percussioni). I costumi sono di Carlo Poggioli, i disegni originali in videoproiezione di Mario Buonoconto, le luci di Michele Vittoriano. La regia è dell’autore, Ruggero Cappuccio. Lo spettacolo è prodotto da Teatro Segreto.

La grazia ineffabile del francese, la malìa barocca dello spagnolo, certi afflati e cadenze arabe,  immortale frutto della poesia greca: sono di queste sostanze le lingue di Napoli e Sicilia. Specchi onirici deformati, riflessi infedeli di città deflorate da cento culture che arrivavano dal mare, che arrivano ancora, inesauste, a celebrare matrimoni di suoni, oscure danze di idee e gesti mai nati e mai morti, scintillando di segni diabolici e pagani. Dai suoni del mare, dal desiderio sfacciato e segreto della morte,dalla memoria come nostalgia di un silenzio che vagheggia suoni inauditi, nasce Desideri Mortali. Una rievocazione tra due lingue nell’agone dei suoni e dei sogni di un unico regno, di due Sicilie, di due Napoli, di due terre gemelle che non vorranno mai migliorare, perché gli uomini che le popolano sono convinti di essere perfetti. Una rievocazione del desiderio di morte che ispira in tutta l’opera di Lampedusa, che cresce e si mostra in una stupefacente solarità intrecciata di vitalismi spossanti, sogni impossibili nella loro assoluta possibilità. Così, la scrittura di Ruggero Cappuccio si dilata come un pentagramma per le note del Gattopardo, degli appunti autobiografici di uno scrittore consacrato ad una sapienza ritmica, ad una forza di materializzazione delle immagini riconosciute solo dopo la sua morte. E tutto avviene nei corpi e nel sangue di dieci attori sorpresi in una traversata nei silenzi della memoria di un grande poeta che amava indagare sul rapporto tra fonema, quantità, ritmo, indicati da lui come veri e propri parametri, timbrici, dinamici e agogici.

Nato a Napoli 1964, laureato in Lettere all’Università di Salerno con una tesi su Edmund Kean, Ruggero Cappuccio inizia la sua carriera di drammaturgo e regista nel 1993 scrivendo Delirio marginale con cui vince il premio IDI e la Medaglia d’oro per la Drammaturgia Italiana dell’ Istituto del Dramma Italiano. Nel 1995 scrive e dirige ShakespeaRe di Napoli, che debutta al Festival di Sant’Arcangelo e che è tuttora in tournée nei maggiori teatri italiani. Negli anni successivi scrive e mette in scena Mai più amore per sempre, libera rievocazione di Romeo e Giulietta di Shakespeare; Nel tempo di un tango e Desideri Mortali. Oratorio profano per Giuseppe Tomasi di Lampedusa. È regista del progetto di scrittura Intorno a Re Lear di Shakespeare, spettacolo–evento andato in scena al Teatro Verdi di Salerno. Nel 1996 fonda a Roma con Nadia Baldi “Teatro Segreto”, organismo di produzione e promozione artistica teso a garantire l’autonomia dei progetti teatrali e della loro realizzazione. In un’esperienza laboratoriale che coinvolge per due mesi oltre duecento giovani attori italiani, nel 1997 si dedica alle scritture di scena e ne presenta il risultato col titolo di Raccontinfiniti al Festival da lui diretto, “ProvocAzione Teatro” a Benevento e a Roma. Dopo Edipo a Colono, Cappuccio si confronta con l’antichità classica anche con la riscrittura del Tieste di Seneca e delle Bacchidi di Plauto, affidatagli dal Teatro Stabile di Roma diretto da Luca Ronconi. Nel 1997 scrive Il sorriso di San Giovanni e nel 1999 I silenzi della memoria, tratto da un racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nel 2001 l’Ente Teatrale Italiano e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali gli affidano la drammaturgia e la regia dell’Orlando Furioso di Ariosto. Nel 2001, dopo la prima al Festival “ProvocAzione Teatro”, Lighea o I silenzi della memoria è rappresentato nei più importanti teatri italiani. Nel suo più recente lavoro teatrale Paolo Borsellino Essendo Stato (2005) Cappuccio mette in scena la storia del giudice palermitano ucciso dalla mafia nel 1992. Nel 1999 debutta nella regia lirica con Nina o sia la pazza per Amore di Paisiello diretta da Riccardo Muti, prodotta dal Teatro alla Scala e dal Piccolo Teatro di Milano. Nel 2001 alla Scala cura la regia per Falstaff di Verdi ancora con Riccardo Muti. Nel 2004 ha portato in scena al San Carlo di Napoli Gustavo III di Svezia di Verdi. A maggio del 2007 cura la regia dell’opera lirica Il ritorno di Don Calandrino di Cimarosa per la direzione d’orchestra di Riccardo Muti, in prima assoluta al Festival di Salisburgo. Dal 2003 al 2006 è stato direttore artistico del Festival Benevento Città Spettacolo di cui aveva già diretto la sezione dedicata alle giovani generazioni teatrali. Nel 2003 realizza la rassegna “La Scena Segreta” al Teatro Verdi di Salerno. L’anno successivo dà vita al progetto di formazione “Technè” in collaborazione col Ministero del Lavoro e la città di Benevento. Ruggero Cappuccio è anche realizzatore di film e collabora per le pagine culturali del quotidiano «Il mattino» di Napoli. A settembre 2007 è uscito il suo romanzo La notte dei due silenzi, edito da Sellerio.

Paolo Vivaldi è diplomato in Composizione presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma sotto la guida di Teresa Procaccini. Ha composto e orchestrato colonne sonore per numerosi lavori cinematografici e televisivi, tra cui Il sorriso dell’ultima notte di Ruggero Cappuccio, Vite a perdere di Paolo Bianchini, De Gasperi, l’uomo della speranza di Liliana Cavani, Ghost son di Lamberto Bava, Salvatore–Questa è la vita di Giampaolo Cugno, Libertas di Velko Buljacic, Exodus–Il sogno di Ada di Gianluigi Calderoni, Il cielo è sempre più blu, La Baronessa di Carini di Umberto Marino, Le insondabili memorie di Nadia Baldi. Attualmente sta ultimando le musiche per le fiction Don Zeno di Gianluigi Calderoni e Einstein di Liliana Cavani. Ha composto e orchestrato musiche di scena per diversi lavori teatrali, tra cui Testimoni con Alessandro Gassman e Giammarco Tognazzi (regia di A. Longoni), Separazione con Margherita Buy e Luca Zingaretti (regia di P. Rossi Gastaldi), Sorelle ma solo due con Franca Valeri, Macbeth Clan con Chiara Muti e Raul Bova, Bellissima Maria con Ottavia Piccolo e Ivano Marescotti, Zio Vania con Ivo Garrani e Andrea Giordana (regia di Sergio Fantoni), Tre sorelle con Valeria Ciangottini e Pamela Villoresi (regia di Maurizio Panici), Una tragedia reale con Leopoldo Mastelloni e Sandra Milo. Da diversi anni collabora con Ruggero Cappuccio; sue le musiche per Delirio Marginale, ShakespeaRe di Napoli, Desideri Mortali, Tieste e Bacchidi, Orlando furioso 16 letture concerto con Maddalena Crippa, Anna Buonaiuto, Elisabetta Pozzi, Ottavia Piccolo, Lighea con Roberto Herlizka. Per il Teatro Carlo Felice di Genova ha realizzato l’operina per cantanti e marionette La fanciulla del West e l’operina I Magi, scritta e diretta da Alessandra Vannucci.

Costo dei biglietti da euro 30 a euro 10, in vendita al botteghino (martedì – domenica ore 10–15) o sul sito www.teatromassimo.it. Informazioni e prevendita 800 907080. Sconto del 50% per gli studenti sino a 25 anni.
Per ulteriori informazioni, fotografie, video e richieste di accredito rivolgersi al seguente indirizzo email: oppure tel. 0916053504 – 0916053206 (Simona Barabesi 3389763777; Floriana Tessitore 3387339981).
Palermo, 18 marzo 200