Vito Bortone

Vito Bortone

Aggiunto

Nato ad Acquarica del Capo (LE), si forma a Roma presso la scuola di M. T. Dal Medico e R. Greco, interpretando poi i ruoli principali delle loro opere coreografiche. Professionista di grande valore, collabora con le più importanti compagnie di danza italiane. Danza le coreografie di A. Amedeo, D. Bombana, L. Cannito, S. Capozzi, P. Cerroni, I. Colpakova, B. Curtis, M. T. Dal Medico, A. Delle Monache, F. Flamand, D. Ganiò, R. Greco, J. Inger, G. Landi, M. Levaggi, M. Mattox, M. Merola, E. Mondiello, E. Morelli, M. Moricone, M. Petipà, R. Petit, G. Stiscia.
Dal 2006 è scritturato al Teatro Massimo di Palermo dove ricopre anche ruoli di Primo Ballerino.
Scrivono di lui le firme più autorevoli, nazionali ed internazionali del mondo della Danza tra le quali piace ricordare il Prof. Alberto Testa (La Repubblica – Tutto Danza): «determinante il contributo di una schiera di ballerini tra i quali emerge Vito Bortone».
Nel 2008 Riceve una menzione alla XXXVII Edizione del Premio Positano Léonida Massine per l’Arte della Danza con la sua coreografia Lascia che io pianga sulle musiche di Händel. Inizia così un nuovo percorso artistico; parallelamente alla sua carriera da ballerino, dal 2009 è coreografo: 2016 ULISSE, il racconto di un mito; 2015 I quattro elementi e la quinta essenza; 2014 Pensieri così, omaggio a Vincenzo Cerami sulle musiche di N. Piovani; 2013 Carmen, la libertà al costo della vita; 2012 Alma flamenca; 2011 Concerto in “D”anza sulle note del Concerto per violino e  orchestra in re maggiore op. 35 di P.I. Čajkovskij; 2011 Be Italian di e con Donatella Pandimiglio; 2010 Notte mediterranea con la partecipazione del tenore Nazzareno Antinori; 2009 Ode alla vita, ispirato alla poesia di Martha Medeiros Lentamente muore. Le sue creazioni riscontrano successo di pubblico e critica.