Il Teatro Massimo dedica l’ultima recita di dopodomani della Bella addormentata alla memoria di Ludovico Durst

Il Teatro Massimo dedica l’ultima recita di dopodomani della Bella addormentata alla memoria di Ludovico Durst

26 Dec 2017


Il Teatro Massimo dedica l’ultima recita di dopodomani della Bella addormentata
alla memoria di Ludovico Durst, grande interprete della danza a Palermo
Con la coreografia di Matteo Levaggi e il Corpo di ballo del Teatro
La Sala sarà gremita di allievi e docenti delle scuole di danza della città



PALERMO. Il Teatro Massimo ricorda con affetto e gratitudine Ludovico Durst, scomparso ieri, protagonista di una stagione importante della vita del Teatro Massimo a partire dalla fine degli anni Cinquanta, quando è stato protagonista delle coreografie di Aurel Milloss, fino agli anni Ottanta quando il pubblico palermitano lo ricorda in scena al fianco di Carla Fracci e Gheorghe Iancu in tanti titoli del grande repertorio della danza.
Alla sua memoria sarà dedicata, dopodomani 28 dicembre, l’ultima recita della Bella addormentata di Čajkovskij con la coreografia di Matteo Levaggi, attualmente in scena al Teatro Massimo.
Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro Massimo, e Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e Presidente della Fondazione, ricordano Ludovico Durst come “interprete d’eccezione, grande didatta che ha formato intere generazioni di danzatori e straordinaria personalità artistica che scelse Palermo e il suo Teatro dopo aver lavorato nei più importanti teatri d’Europa. Abbiamo deciso di dedicargli la serata di Bella addormentata del 28 dicembre perché la sala sarà gremita di centinaia di allievi e docenti delle scuole della città e di appassionati abbonati al Turno Danza e immaginiamo che a lui avrebbe fatto piacere essere ricordato proprio così, tra i giovani allievi e gli amanti del balletto e della danza. Un grande teatro ha il dovere di mantenere viva la memoria di artisti come Ludovico Durst che hanno dedicato tutta la vita alla danza e lasciato un segno forte nel teatro e nella città”.
Al cordoglio si uniscono il coordinatore del Corpo di ballo del Teatro Massimo, Marco Bellone, il Corpo di ballo e tutta la Fondazione.